lunedì 5 dicembre 2016

Citazioni Cinematografiche n. 177

Tutto tutto, va bene... vi racconto tutto.
Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia.
Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola.
Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane... Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato.
Ma la cosa più cattiva è stata quando ho fatto una poltiglia che sembrava vero vomito. La sera sono andato al cinema e ho nascosto la poltiglia nella giacca, sono salito in galleria e poi... poi... ho cominciato a fare dei versi cosi: bwaa... bwaaa... bwaaaarg. E ho versato quella roba sul pubblico che stava di sotto. Allora è successo un vero finimondo, tutti hanno cominciato a vomitare e si vomitavano addosso l'uno con l'altro. Non mi sono sentito mai tanto cattivo in tutta la vita.

(Chunk/Jeff Cohen in “I Goonies”, di Richard Donner - 1985)



giovedì 1 dicembre 2016

Chanbara



Regalatomi diversi mesi fa, il volume Chanbara - La Via del Samurai della BAO Publishing, presenta insieme “La Redenzione del Samurai” e “I Fiori del Massacro”, già pubblicate all’interno della collana “Le Storie” della Sergio Bonelli Editore.
Ancora oggi, a distanza di qualche anno, sono fra le storie migliori presentate all’interno della serie.
Sono due storie ambientate nel Giappone del XVII Secolo create da Roberto Recchioni e Andrea Accardi. BAO le ripropone in grande formato e splendidamente a colori, con un ricco corredo di extra, comprese le sceneggiature complete, offrendo così un volume cartonato con una accattivante sovraccoperta in pergamena. 

La Vendetta e l’Onore sono in pratica i temi che uniscono i due racconti, nel primo attraverso doti e valore morale propri di un allievo samurai, Tetsuo, il secondo invece racconta e rende graficamente il desiderio di rivalsa di una giovane donna, Jun, che diviene una sorta di letale e inarrestabile Lady Vendetta.

Il pathos della sceneggiatura ed i fantastici colori e disegni donano intensità e catturano il lettore, che non potrà poi evitare di affezionarsi ai due già citati protagonisti, nonché a Zatoichi, personaggio “classico” della letteratura e del cinema nipponico, qui presentato nel ruolo di “spalla” e a suo modo elemento facilitante del destino dei due giovani.


lunedì 28 novembre 2016

Citazioni Cinematografiche n. 176

Lorenzo: Buonanotte.
Arturo: Papà!
Lorenzo: Eh!
Arturo: Ma la mafia è pericolosa?
Lorenzo: No, è come coi cani, basta che non gli dai fastidio.
Arturo: Ma io ho letto che uccide le persone...
Lorenzo: Cose che scrivono...
Arturo: Ma può uccidere anche noi?
Lorenzo: Arturo, tranquillo. Ora siamo d'inverno. La mafia uccide solo d'estate. Ora dormi!

(Lorenzo/Rosario Lisma e Arturo/Pif in “La mafia uccide solo d’estate”, di Pif - 2013)


giovedì 24 novembre 2016

Leonard Cohen e Il significato delle canzoni


“C’è sempre una canzone che ha un significato per qualcuno. Le persone si corteggiano, si sposano, fanno figli, lavano i piatti, tengono duro fino a sera con canzoni che possiamo trovare insignificanti. Ma il loro significato è dato dagli altri. C’è sempre qualcuno che dà significato a una canzone prendendo una donna tra le braccia o passando in piedi la notte. È questo che dà dignità a una canzone. Non sono le canzoni a dare dignità alle attività umane, sono le attività umane a dare dignità alle canzoni.”

(Leonard Cohen)


lunedì 21 novembre 2016

Citazioni Cinematografiche n. 175


Questa, questa è l'immagine di te che io voglio sempre tenere con me. Con questo vestito... con questo neo... con quello stecchino... Johnny... Stecchino.
(Maria/Nicoletta Braschi in “Johnny Stecchino”, di Roberto Benigni - 1991)



sabato 19 novembre 2016

Il Sangue e l'Oro - Editoriale Cosmo

Pubblicato il mese scorso dalla Editoriale Cosmo, “Il Sangue e l’Oro” è un racconto a fumetti avventuroso, affascinante e coinvolgente, dove la Storia viene presentata attraverso personaggi convincenti e molto ben tratteggiati, scenari esotici ed una efficace drammatizzazione. Ogni particolare rapisce il lettore e grazie ad efficaci meccanismi e soluzioni narrative ci si immerge in un storia dai ritmi serrati, caratterizzata da tratti epici e picareschi, partendo dalle trincee della Grande Guerra per attraversare il Mediterraneo ed approdare in Nord Africa.
Con un evidente debito nei confronti di Lawrence d’Arabia sceneggiatori e disegnatori raccontano la vicenda di un delinquente di Marsiglia e di un nobile francese che finiscono per capeggiare la rivolta delle tribù arabo-berbere in Marocco, nel RIF, riuscendo a mettere in serie difficoltà le allora potenze coloniali, Francia e Spagna.
La ricostruzione storica è precisa ed affascinante, il susseguirsi del racconto è fascinoso, i personaggi più che azzeccati, compresi quelli che affiancano i protagonisti. I disegni eleganti ed efficaci, tanto da riuscire a trasmettere emozioni, sensazioni e sostenere lo svolgersi della narrazione. Ci si entusiasma, ci si arrabbia, si partecipa emotivamente alle vicende umane, personali e storiche, con una certa commozione che fa la sua apparizione in alcuni dei principali nodi narrativi.

Un inno alla libertà, un esempio di letteratura disegnata, la rappresentazione dell’Avventura. Una lettura “piena”, emozionante e consigliabile.



giovedì 17 novembre 2016

Memoria



Ciò che la memoria ha in comune con l'arte è la tendenza a selezionare, è il gusto per il dettaglio.
Josif Brodskij



lunedì 14 novembre 2016

Citazioni Cinematografiche n. 174

Commissario: Come ti chiami?
Nino: Garofali Giovanni, innocente.
Commissario: ...e italiano.
Nino: Be', nessuno è perfetto, signor Commissario.

(Giovanni “Nino” Garofoli/Nino Manfredi in “Pane e Cioccolata”, di Franco Brusati - 1973)



venerdì 11 novembre 2016