venerdì 13 marzo 2015

Giallo, Noir & Thriller/20


Titolo: Visto per Shanghai
Autore: Qiu Xiaolong
Traduttore: Paola Vertuani

Editore: Marsilio - 2008

L’ispettore Chen Cao è una figura che “rimane”, così atipica rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un orientale, cinese nello specifico. Stereotipi e cliché messi da parte, è proprio il suo personaggio che rende accattivante la lettura di questo romanzo, altrimenti un po’ noioso e tutto sommato privo di momenti intensi e con colpi di scena francamente prevedibili, perciò poco efficaci.

La forza e il merito va dunque al protagonista (anche se dopo un po’ annoia pure lui!), che con la scusa di fare da guida-interprete per l’ispettrice statunitense Catherine Roth accompagna il lettore per Shanghai e le province della Cina contemporanea, con un occhio alla Rivoluzione Culturale fra città e campagna. Il rapporto fra i due ispettori è stereotipato quanto basta, ma non disturba troppo, mentre l’uso (abuso?) di proverbi e modi di dire e l’attenzione quasi maniacale verso ricette, bevande, usi e costumi tradizionali e moderni alla lunga appesantisce la lettura. Sembra quasi che il nocciolo del romanzo si risolva nel tentativo di tracciare un quadro della Cina di oggi e di ieri, tra poesie, descrizioni di usanze, rievocazione di eventi, proverbi cinesi che parlano di una saggezza millenaria e degustazioni varie.

Tutto sommato gli elementi per un bel noir, o quantomeno un efficace giallo, c’erano, mentre l’autore, emigrato dalla Cina negli Stati Uniti alla fine degli anni 80, si concentra più su ricostruzioni e riflessioni quasi sicuramente venate di autobiografia a scapito del plot narrativo, comunque non privo di una leggera tensione e non disprezzabile sebbene, in ultima analisi, “piatto”. L’inizio di “Visto per Shanghai” faceva sperare di meglio, la sensazione di un’occasione poco sfruttata permane a lungo e fa pensare che un abbozzo di trattato socio-culturale non debba essere mascherato da romanzo giallo.

Voto: 6+



Feng Dexiang, arrestato negli Stati Uniti, promette alle autorità americane di testimoniare in un processo contro un capo di una Triade cinese, a patto che la moglie, Wen Liping, possa lasciare la Cina e raggiungerlo in America. Il governo cinese cede a malincuore alla richiesta, ma quando l'ispettrice Catherine Rohn arriva a Shanghai per prelevare la donna e scortarla oltreoceano, Wen è misteriosamente scomparsa. Vittima di un rapimento organizzato dalla Triade? O il governo cinese ha cambiato idea a proposito della cooperazione con gli Stati Uniti? All'ispettore Chen Cao viene affidato l'incarico di indagare sulla scomparsa di Wen e di accompagnare l'ospite americana per la città, illustrandole quanto di meglio la sua terra ha da offrire. (da ibs.it)

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