giovedì 20 agosto 2015

Le Storie #35 - L'Abisso


Un tandem sceneggiatore/disegnatore più volte protagonista negli albi di Dampyr, qui si propone per una storia di pirati e di avventura estrema, dove non mancano elementi soprannaturali, gotici e di pura azione.



“L’Abisso” di Mauro Boselli e Luca Rossi solca i mari pirateschi e visionari tanto cari alla letteratura d’avventura e gotica, a cui si riferisce con numerosi rimandi, forse più allusioni che citazioni (che alla lunga stufano!).

Un piccolo romanzo, ma molto denso e pieno di personaggi e situazioni, che non si sa se affrontare tutto in una volta o diluire in più parti, per goderne interamente la storia presentata. Una sceneggiatura ricca e articolata per disegni al limite del grottesco, che ne esaltano la componente sanguigna e violenta, dove i volti da patibolo e le dure espressioni dei caratteri presentati fanno gustare ancora di più le atmosfere e le situazioni proposte. Attenzione merita il tratto di Luca Rossi, che riesce a proporre stilemi classici e “popolari” in buona combinazione con suggestioni più artistico-autoriali, ad evidenziare come qualità ed immediatezza, espressività e ricerca possono convivere ed essere “fruite” dal pubblico che frequenta le edicole.

Un protagonista che, misterioso, nella sua semplicità e pretesa purezza nasconde un’ambiguità di fondo, che affiora latente pagina dopo pagina fino al soddisfacente e preciso finale, a degna conclusione di un albo che merita un posto nella collana “Le Storie”, sebbene permanga un velo di rammarico per non essere stata scelta per una delle nuove mini-serie di casa Bonelli (quelle in tre uscite, come Coney Island).



Li chiamavano gentiluomini di ventura, ma conducevano una dura esistenza e non sempre avevano la fortuna dalla loro... Quando Michel Davy, un giovane naufrago, viene raccolto dalla “Southern Star” e vede sventolare sull’albero maestro la bandiera nera con il teschio, capisce che la sua unica scelta è diventare un pirata. L’irascibile Capitan Moody e la sua pittoresca ciurma sono apparentemente perseguitati dalla mala sorte e questo non fa che accrescere la loro pessima fama, mentre, tra disavventure di ogni genere, navigano sulla ‘Pirate Round’ alla volta del Madagascar e dell’Oceano Indiano. La ciurma inizia a pensare che a bordo ci sia un Jonah, uno jettatore da gettare ai pesci... Sinché, su una nave di appestati, il capitano scopre la mappa di un favoloso tesoro e dirige la nave verso mari sconosciuti e mai solcati prima d’ora... almeno da marinai di razza umana... (da sergiobonelli.it)


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