sabato 4 marzo 2017

Giallo, Noir & Thriller/37



Titolo: Con la morte nel cuore
Autore: Ruth Rendell
Traduttore: Giuseppe Costigliola
                                    Editore: Fanucci - 2004



Romanzo di esordio di Ruth Rendell e primo caso letterario del commissario Wexford.
Datato 1964, "Con la morte nel cuore" fu riproposto da Fanucci 40 anni dopo, non mostrando di essere datato o fuori tempo, data la capacità dell'autrice di proporre quello che era un giallo classico, con elementi affatto banali o scontati, bensì con una grande attenzione allo studio dei personaggi e delle loro caratteristiche, raccontate più che semplicemente descritte. 


L'ambientazione è tipicamente inglese, ovvero un'immaginaria cittadina nel Sussex, dove segreti e misteri di provincia si dipanano all'interno della storia, che presenta, come detto, una struttura tipica dei gialli di tradizione britannica, alla Agatha Christie. Gli elementi che compongono la narrazione e lo stile della Rendell sono essenzialmente l'attenzione al momento storico e culturale degli anni sessanta,  la cura nella definizione psicologica dei personaggi, originali  nella loro varietà, l'importanza data alle relazioni umane, la meticolosità dei dettagli, l'indagine attenta e condotta in modo "artigianale", espressa tramite uno stile asciutto ed efficace. Nonostante l'intreccio sia in fondo semplice, quello che fa la differenza è l'atmosfera, ambigua e misteriosa, originata da una narrazione sapiente, con tratti decisi, in alcune parti raffinata ed elegante.  
Un gustoso giallo, ricco di suspense, che invita il lettore a seguire Wexford nella sua indagine, affezzionandosi a lui ed all'ispettore Burden che lo affianca.



"Amore e morte" disse il capo ispettore Wexford. "Sono stati questi gli unici eventi sensazionali nella vita di Margaret Parsons, l'amore e la morte. L'unico problema è che sono entrambi avvenuti nel mio distretto". La polizia sapeva tutto della vita di Margaret Parsons, una vita assolutamente normale, almeno all'apparenza. Margaret era sempre stata una "brava" donna, religiosa, all'antica, rispettabile. L'intera sua esistenza pulita e ordinaria come la sua casa, monotona e sicura come il suo matrimonio. Ma non è la vita di Margaret Parsons che interessa Wexford, quanto la sua morte. Una donna prevedibile e ordinaria ha trovato una morte passionale e violenta, senza motivo, senza alcun indizio.  (da ibs.it)

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