venerdì 25 agosto 2017

Giallo, Noir & Thriller/44


Titolo: Spiccioli per il latte
Autore: K & K (Volker Klüpfel e Michael Kobr)
Traduttore: Anna Carbone
Editore: Emons: 2016


L'Algovia è una regione geografica che comprende parte della Baviera e del  Baden-Württemberg in Germania e alcuni comuni del Tirolo e di altre regioni austriache.
Nella parte bavarese, precisamente ad Altusried, angolo di mondo ancora sereno, con prati verdeggianti dove le mucche pascolano felici davanti a uno splendido panorama montano, vive e lavora il commissario Kluftinger, soddisfatto della sua tranquilla routine professionale e familiare.
Punti di forza del romanzo “Spiccioli per il latte” sono proprio il cinquantenne commissario e l’ambientazione rurale, che diviene essa stessa protagonista della vicenda raccontata, non semplice sfondo o luogo dove si dipanano gli eventi.
La trama, di per sé, è abbastanza semplice, rispettosa dei più classici clichés del genere giallo, con una prima parte del libro tutto sommato lenta, che successivamente cede spazio a maggiore movimento e più azione. Lo stile di scrittura è accattivante, a volte leggero ma non banale, con varie scene umoristiche che fanno sorridere il lettore ed allo stesso tempo lo coinvolgono nella storia, nell’indagine e nella vita quotidiana del già citato commissario Kluftinger.


Gli autori sono due penne comiche, capaci di creare un simpatico commissario di una zona di provincia, ma più incantato è lo scenario, più torbide sembrano essere le trame: dietro l'omicidio da cui tutto parte, lo scandalo; dietro lo scandalo, temi attuali come la sopravvivenza dei piccoli agricoltori, la globalizzazione, le truffe e gli inganni in campo alimentare, tutto in uno scenario come la Baviera.


Riguardo al rapporto fra indagine e vita familiare del commissario mi permetto una lieve notazione: forse avrebbe giovato rendere maggiormente evidente il contrasto fra i due elementi, anche in modo tale da far risaltare ancora meglio la scrittura e un evidentemente cercato aspetto umoristico. Ma magari sono solo un po’ invidioso delle doti e capacità della coppia di autori, algoviani doc, e della traduttrice! In sintesi un romanzo giallo leggero, ma non banale, con ritmo cadenzato, vari momenti in cui si sorride e temi seri trattati con stile personale e con il giusto omaggio al “giallo classico”. Da lettura tardo estiva, si può dire?

Kluftinger ama i piatti tradizionali e la quiete delle sue montagne, mentre sua moglie adora viaggiare e vuole trascinarlo in vacanza a Maiorca, ma il commissario questa volta ha un'ottima scusa per non allontanarsi dalla Baviera: proprio nel suo paese è stato strangolato il chimico alimentare del caseificio. Dietro l'immagine da cartolina si celano oscuri segreti che il commissario sarà costretto a scoperchiare... (da ibs.it)

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