venerdì 9 febbraio 2018

Dampyr #214 - Il Giocattolaio


L'albo n.214 di Dampyr “Il Giocattolaio” presenta elementi classici della serie e caratteristiche proprie, collegando la macrotrama della serie e la presentazione di un nuovo avversario per Harlan, Kurjak e Tesla.

Il consueto passaggio fra linee temporali, spesso presente negli albi della serie, chiama in causa, durante l'albo, la Magdeburgo della seconda guerra mondiale e quella odierna, resa efficacemente da Gino Vercelli. Il disegnatore, all'esordio su Dampyr ma già conosciuto fra le tavole di Nathan Never, riesce a rendere molto bene la città tedesca e le sue nebbiose vie e scenografie, che donano atmosfera e tensione alla storia, grazie ad una intelligente ed emozionante inchiostrazione che a volte si presenta opportunamente “sporca” per donare ulteriore oscurità alla vicenda, non banale anche se forse un po' troppo lineare nella sua sceneggiatura e resa drammaturgica. 

Discorso diverso per la resa dei personaggi, Harlan in particolare, che non sempre sono direttamente riconoscibili per il lettore.sono inoltre presenti alcune tavole che sembrano non del tutto complete.

Si accennava alla macrotrama, ben supportata dalla commistione tra orrore, elementi storici e vari richiami interni alla serie, dato che incentiva la lettura, l'albo però presenta il difetto di proporre un finale, una risoluzione della vicenda a mio parere un po' troppo affrettata, suggerendo una certa sensazione di già visto, già utilizzato, di troppo comune e abusato nel contesto della serie di Dampyr stessa. Elemento questo che lascia un pizzico di delusione.

 


Perché una vecchia bottega scomparsa sotto le bombe dell’ultima guerra mondiale riappare nelle nebbiose notti di Magdeburgo? I giocattoli assassini rapiscono piccoli innocenti per consegnarli al perfido giocattolaio. Harlan Draka scoprirà che a tessere le fila c’è uno dei suoi peggiori nemici! (da sergiobonelli.it)

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