venerdì 9 novembre 2018

I Guardiani della Galassia (2014)



A proposito di quanto scritto sul film “Doctor Strange”, uno dei commenti che mi sono stati rivolti è che sembra che io non abbia accettato le regole del gioco dei film Marvel. Ovvero che li guardi come con un occhio fin troppo critico, senza lasciarmi coinvolgere dalle caratteristiche e peculiarità dell'universo Marvel.

Questa critica credo sia solo parzialmente fondata. Ritengo non solo di accettare le regole (esattamente poi quali sono?) e gli stilemi dei film ispirati, forse dedicati, agli eroi Marvel, ma in qualche modo di divertirmi da pazzi nel vederli e farmi catturare dalle immagini e dai suoni. Accetto e condivido personaggi, emozioni e vicende al punto tale da appassionarmi agli stessi e di rivolgere loro affetto e attenzione. Motivo per il quale mi importa di loro e, se è il caso, dopo una visione provo entusiasmo oppure delusione, soddisfazione o avverto qualche punto critico sotto l'aspetto narrativo, visivo o di resa delle vicende e dei caratteri.

Rimane però una parte di verità nell'appunto fattomi, ovvero non posso fare a meno di inserire i film Marvel degli ultimi anni fra le operazioni più commerciali che artistiche. Accettare che l'universo Marvel giochi con sue regole e su un terreno proprio, ad un gioco di cui è padrone di campo, pallone, attrezzature e forse anche arbitro, non comporta però che si debba abbandonare totalmente l'approccio critico alle sue produzioni. Sono pur sempre film, con grandissimi budget ed effetti speciali e di computer grafica di alto livello, che vantano cast unici nel genere, ma che non possono (non devono?) sottrarsi all'analisi cinematografica, sotto i suoi vari aspetti.



Comunque, giusto per mostrare come non sia solo un criticone incontentabile e brontolone, offro qualche riga a favore di quello che al momento mi sembra il migliore fra i film proposti dal team Marvel-Disney.
Sto parlando de “I Guardiani della Galassia”.
Ma come? Personaggi totalmente minori, quasi dei riempitivi, un regista che non ha mai avuto a disposizione tali budget e cast di livello, una serie di situazioni al limite del comico-grottesco, effetti speciali di livello minore rispetto ad altre produzioni mi fanno scrivere che questo è il film migliore della lunga, probabilmente infinita serie?



Prima che i pochi pazienti lettori rimastimi mi abbandonino scuotendo la testa, arrivo al punto centrale e poi proverò ad argomentare: “I Guardiani della Galassia” offre avventura pura, azione coinvolgente, ironia, una serie di personaggi azzeccati, ovvero una banda di eroi perdenti, mortificati, disadattati, delinquenti, che al ritmo di una divertente colonna sonora sapientemente utilizzata svolgono il loro compito al meglio, ovvero divertono lo spettatore mescolando il meglio della fantascienza mainstream con l'azione e la capacità di essere intelligentemente sopra le righe.


Non c'è nulla di superomistico, niente spacconate alla Thor o complessità interiore mal esplicitata di Captain America, si evita l'aria da miliardario annoiato di Tony Stark o quella straziata di Bruce Banner. Si punta a divertire e divertirsi, con abilità ed una libertà artistica e narrativa non solo invidiabile ma messa ottimamente a frutto.
Le citazioni e gli omaggi a precedenti capisaldi dei generi (I Predatori dell'Arca Perduta e la prima trilogia di Guerre Stellari) sono evidenti e godibili, ma vengono arricchiti e personalizzati con lungimiranza in modo tale da non risultare meri calchi, anzi aggiungono linfa all'incontro fra stili e caratteristiche. Linfa che si spera giunga a rinvigorire e migliorare anche il filone principale della narrazione Marvel, che ultimamente rischia di raschiare il fondo del barile, sotto vari aspetti.




4 commenti:

  1. Assolutamente d'accordo.
    Hooked a feeeeliiiiiiing!!!!!!!!

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    1. Ciao Ale. Lieto che il post ti sia piaciuto! Mi rimane un po' di fiducia per i prossimi film Marvel.

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