giovedì 22 giugno 2017

Avvicinarsi a Nathan Never


In questi anni di blog ho “parlato” poco di Nathan Never.
Solo raramente ed in modo quasi episodico, forse addirittura accidentale, ho raccontato dell'Agente Speciale Alfa, sebbene ritengo che si sia notato l'affetto che provo per il personaggio e la serie, che seguo fin dall'inizio della sua uscita in edicola, nel giugno 1991.

A chi mi dice che ritiene impossibile avvicinarsi ora a Nathan Never, dopo 26 anni di albi di serie regolare, speciali e varie pubblicazioni direttamente o indirettamente legate al personaggio, rispondo che si può fare, scegliendo qualche albo particolarmente riuscito o emozionante.
Una buona occasione è in edicola in questi giorni, ovvero la serie “Rinascita” con l'albo numero 1 di 6, a firma Michele Medda e Germano Bonazzi, oppure la serie “Anno Zero”, sempre composta da sei albi, sceneggiata da Bepi Vigna e disegnata da Roberto De Angelis sul passato del “musone”, uscita lo scorso anno.

Senza andare troppo indietro nel tempo, consiglio la lettura o rilettura dell'albo numero 258 “Haiku”, di cui presento qualche tavola.



Lo consiglio per la profondità emotiva, la cura nella presentazione e definizione dei personaggi, la resa dei disegni di Valentina Romeo e la emozionante ed efficace sceneggiatura di Alberto Ostini (inoltre ideatore di tutto il filone eurasiatico che recentemente si è concluso sulla testata “Universo Alfa”), artista che non si può non definire un maestro nel conferire alle proprie storie poesia, delicatezza, stupendi momenti di riflessività che si incontrano con l'azione e i soggetti più propriamente gialli ed investigativi.

Haiku è un piccolo gioiello che merita di essere recuperato.


La violoncellista Kumiko Sato, anche se giovane, ha già dimostrato di essere ben più che una semplice promessa della musica, ma il successo, a volte, porta con sé spiacevoli conseguenze: la ragazza sembra infatti essere oggetto delle morbose attenzioni di un minaccioso ammiratore, che le manda missive intimidatorie, sotto forma di haiku, i brevi componimenti in versi tipici del Giappone. In trasferta a Nuova Tokyo, Nathan Never, lontano dalla routine quotidiana, mentre cerca di scoprire l'identità dello stalker, rischia di venire sommerso dal vortice dei propri ricordi...(da sergiobonelli.it)



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