domenica 12 ottobre 2014

In una notte come questa



Lorenzo: La luna splende limpida. In una notte come questa, quando mite baciava gli alberi un dolce vento, senza farli stormire, in una notte come questa Trailo saliva, penso, le mura di Troia ed in sospiri l’anima esalava verso le tende greche, dove dormiva quella notte Cressida.

Gessica: In una notte come questa Tisbe sorvolò tremebonda la rugiada e, prima del leone, il riflesso scorgendone, atterrita fuggì.

Lorenzo: In una notte come questa, ferma sulla riva selvaggia, con un ramo di salice Didone al suo amore accennava di tornare a Cartagine.

Gessica: In una notte come questa magiche erbe colse Medea, che il vecchio Enone ringiovanirono.

Lorenzo: In una notte come questa Gessica dal ricco ebreo scampava e, in compagnia di sprovveduto amante, da Venezia fuggì fino a Belmonte.

Gessica: In una notte come questa il giovane Lorenzo le giurava eterno amore e il cuore le involò con promesse infinite, neppure una sincera.

Lorenzo: In una notte come questa quella piccola strega della bella Gessica denigrava il suo amore, e lui la perdonava.

Gessica: Nel gioco delle notti saprei ben subissarti, non venisse nessuno. Ma taci… odo il passo d’un uomo.

(Il Mercante di Venezia – Atto quinto, scena 1 – William Shakespeare, trad. Enzo Giachino)


Marc Chagall - La Bellezza

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