mercoledì 24 ottobre 2018

Un Brano ed un Artista Jazz #4 - Miles Davis

Ai tempi del bebop, tutti suonavano velocissimi. Ma a me non è mai piaciuto suonare tutte quelle scale su e giù. Ho sempre cercato di suonare le note più importanti di ogni accordo, per sottolinearle. Sentivo gli altri musicisti suonare tutte quelle scale e quelle note, e mai niente che valesse la pena di ricordare.”
(Miles Davis)

Nella seconda parte del 1955 il Miles Davis Quintet, con John Coltrane al sassofono tenore, iniziò una serie di registrazioni destinate a segnare lo stile del jazz anni 50, sia per le formazioni più grandi e composite che per i gruppi più ridotti.
Nello stesso anno, al Newport Jazz Festival, Miles Davis si ripresentò con una sensazionale interpretazione dopo un periodo lontano dalle scene causa la propria tossicodipendenza. In particolare il brillante trombettista scelse di eseguire una ballad di Thelonius Monk, in cui il suo strumento riesce a trasmettere un suono tanto illuminante quanto fresco ed emotivamente potente.
Questo brano diventerà presto negli anni immediatamente successivi sinonimo dello stile di Davis. “'Round Midnight” è stato probabilmente il brano, la principale tra le ballads che ha suonato, a rendere molto intimo il rapporto fra Miles Davis ed il suo strumento, quasi come se la tromba potesse essere suonata così solo da lui, ovvero con un suono limpido, privo di vibrato, pertanto lontano dal bepop, da cui si era allontanato. Questo lo si può ora considerare uno dei primi segni di come nel prosieguo della sua carriera non si sarebbe accontentato di suonare, ma avrebbe cercato di crescere come musicista, cambiando strada ogni volta che avesse sentito la necessità di continuare ad amare e credere in ciò che faceva.



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