venerdì 29 maggio 2026

L'uomo è ciò che mangia #4

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Frances McDormand e John Carroll Lynch in “Fargo”, di Joel Coen - 1996






lunedì 25 maggio 2026

Citazioni Cinematografiche n.669

 


Ellie: Non sei in contatto con la mamma?
Charlie: In realtà, mi parla soltanto di te.
Ellie: Perché?
Charlie: Perché è l'unica cosa di cui mi importa.
(Ellie/Sadie Sink e Charlie/Brendan Fraser in “The Whale”, di Darren Aronofsky - 2022)







venerdì 22 maggio 2026

L'uomo è ciò che mangia #3

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Ken Watanabe in “Inception”, di Christopher Nolan - 2010




lunedì 18 maggio 2026

Citazioni Cinematografiche n.668

 

Sapevo che sarebbe tornato. Da me ritornano tutti.

(Lola/Marlene Dietrich in “L'angelo azzurro”, di Josef von Sternberg – 1930)






venerdì 15 maggio 2026

L'uomo è ciò che mangia #2

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Cecilia Roth in “Tutto su mia madre”, di Pedro Almodóvar - 1999



lunedì 11 maggio 2026

Citazioni Cinematografiche n.667

 

Robert: I tre 6.
Monaco: 6 è il segno del diavolo.
Jennings: Ma perché tre 6?
Monaco: Noi pensiamo che significhi la trinità diabolica: il diavolo, l'anticristo e il falso profeta.
Jennings: Padre, Figliolo e Spirito Santo.
Monaco: Per ogni cosa santa ce n'è una diabolica, è questa l'essenza della tentazione.

(Robert Thorn/Gregory Peck, Monaco/Robert Rietty e Keith Jennings/David Warner in “Il presagio”, di Richard Donner – 1976)















venerdì 8 maggio 2026

L'uomo è ciò che mangia #1


L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach) 


Diego Abatantuono in “Un ragazzo di Calabria”, di Luigi Comencini -1987





lunedì 4 maggio 2026

Citazioni Cinematografiche n.666

 

Colin Smith: La corsa è sempre stata una cosa importante nella nostra famiglia, soprattutto scappare dalla polizia. È difficile da capire. Tutto quello che so è che devi correre, correre senza sapere perché, attraverso campi e boschi. E il traguardo non è la fine, anche se la folla impazzita si sta scatenando in un'ovazione. Ecco cosa si prova nella solitudine di un maratoneta.

(Colin Smith/Tom Courtenay in “Gioventù, amore e rabbia”, di Tony Richardson – 1962)