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giovedì 18 maggio 2023

lunedì 12 luglio 2021

Citazioni Cinematografiche n.415

Marta: Oh, Dio. Lei è un po' scarso come detective, non crede?
Benoît: Be', ad essere onesti... anche lei è un po' scarsa come omicida.

(Marta Cabrera/Ana de Armas e Benoît Blanc/Daniel Craig in "Cena con delitto - Knives Out", di Rian Johnson - 2019)



 

lunedì 14 ottobre 2019

Citazioni Cinematografiche n.324

Mikael Blomkvist: Non vorrei averti allarmato, piombando qui...  
Lisbeth Salander: Se mi tocchi ti ritrovi più che allarmato...  
Mikael Blomkvist: Non arriveremo a questo. Il tuo rapporto... pieno di dettagli. Ma per me non è stato divertente.  
Lisbeth Salander: Non era il suo scopo...  
Mikael Blomkvist: Quando scrivo su qualcuno, io cerco di divertire il lettore...  
Lisbeth Salander: Wennerström non si è divertito tanto...  
Mikael Blomkvist: Ah... il tuo capo, Armansky, sì, mi ha detto che accetti solo incarichi che ti interessano, quindi dovrei sentirmi lusingato. Ti siederai? E dice anche che si rivolge a te quando l'incarico è "sensibile". Ha usato questa parola, sensibile. Io userò illegale. Perché di questo si tratta quando entri nel mio computer... No, non prenderò provvedimenti. Potrei, ma non lo farò. Quello che farò è raccontarti una storia e se ti diverte, magari deciderai di aiutarmi con le ricerche e sennò, vediamo, posso lavarti i piatti e non farmi più vedere... però intanto mangia.  
Lisbeth Salander: Che genere di ricerche?  
Mikael Blomkvist: Lisbeth... posso chiamarti Lisbeth? Voglio che mi aiuti a prendere un assassino di donne.

(Mikael Blomkvist/Daniel Craig e Lisbeth Salander/Rooney Mara in "Millennium - Uomini che odiano le donne", di David Fincher - 2011)




 

martedì 10 settembre 2019

James Bond - Skyfall e Spectre



Ormai sette anni fa, alle prime settimane di vita di questo blog, presentai un post celebrativo dei primi 50 anni del James Bond cinematografico. In quell'occasione feci una veloce e del tutto personale disamina dei film fino a quel momento presentati al pubblico. Con un po' di leggerezza ed in fondo senza neanche prendermi particolarmente sul serio assegnai addirittura un voto ad ogni film.
A lungo è stato uno dei post maggiormente letti, o anche solo intercettati, per cui, sempre giocando, ma non troppo, riprendo quell'opera, parlando, sinteticamente degli altri due film nel frattempo usciti nelle sale, in attesa dei prossimi.

Via alla musica ed alle parole!
Agente 007 – Skyfall (2012) voto 7+: Daniel Craig ha creato e definitivamente imposto il suo James Bond. Abbandonata l'ironia, la spavalderia, il tono sarcastico del primo Bond (l'originale?), qui si ha di fronte un uomo molto più vicino alla realtà, non più invincibile e con punti deboli e qualche problema che non sa esattamente come gestire. Per alcuni cade un mito, per altri la mutazione è apprezzabile. Personalmente un po' mi manca quella disinvoltura e quel divertimento che viene a mancare, ma il film è apprezzabile. A patto di accettare che sia in tutto e per tutto un action movie, con più livelli di lettura, una serie di stratificazioni, che lo allontanano dalla spy-story classica e forse anche troppo semplicistica per questi tempi, e magari anche per il pubblico attuale. Il confronto con i precedenti interpreti del più famoso agente al servizio di Sua Maestà è probabilmente poco consono, sebbene divertente da fare, dal momento che siamo di fronte ad un'altra cosa, ad una rinascita vera e propria, come mostrato chiaramente nel film. Per quanto riguarda azione e tensione, queste non mancano, così come le scene di inseguimento e di duello, con un villain suggestivo, sebbene a mio parere Javier Bardem a tratti sembra gigioneggiare oltre il sopportabile. Bene gli altri interpreti, con Judy Dench (M) in un ruolo insolito e dai risvolti psicanalitici.



Agente 007 – Spectre (2015) voto 6-: quanto di buono, o comunque di maggiormente originale visto nel precedente qui si perde. Sembra che a regista e sceneggiatori interessi solo l'azione in quanto tale, con trascuratezza nella scrittura del plot ed una certa svogliatezza nel gestire e approfondire il nostro amato Bond. Daniel Craig continua nella sua strada, con maggiore atletismo e meno ironia e sarcasmo, riuscendoci anche bene, ma viene sprecato, sottoutilizzato e mal gestito il sempre apprezzabile Christoph Waltz, villain che avrebbe meritato una migliore sceneggiatura. Qualche esagerazione di troppo, non calata nell'adeguato contesto e ritmo, fanno storcere il naso, come se ci si fosse rimangiati quanto fatto in precedenza, forse non convinti o non sicuri di dove volersi dirigere. Allora ci si affida alle scene d'azione, alle belle auto lanciate a folli velocità in centri storici, qualche inquadratura ad effetto ed altri stratagemmi per coprire una certa insicurezza e povertà di idee. Non proprio un passo falso, perché l'insieme comunque intrattiene nonostante la lunghezza, ma ci si potrebbe aspettare di meglio.


lunedì 6 maggio 2019

Citazioni Cinematografiche n.301

Moneypenny: Che succede, James? Non c'è una persona del MI6 che non ne stia parlando.
Bond: Parlando di cosa, esattamente?
Moneypenny: Di quello che hai fatto in Messico, ti sei spinto troppo in là. Dicono che sei finito.
Bond: Tu che ne pensi?
Moneypenny: Secondo me hai appena cominciato.

(Eve Moneypenny/Naomie Harris e James Bond/Daniel Craig in "Spectre", di Sam Mendes - 2015) 



sabato 17 novembre 2012

Happy Birthday Mr Bond!


 Buon Compleanno James Bond...


1962. Un cerchio bianco attraversa lo schermo, la canna di una pistola segue i passi di un uomo. Uno scatto improvviso, uno sparo “in macchina” e una colata di sangue. Partono gli splendidi titoli di testa di Maurice Binder accompagnati da un motivetto destinato a diventare celebre. Un agente segreto viene inviato in missione in Giamaica. Licenza di uccidere di Terence Young segna l’inizio di un mito.

James Bond, cinematograficamente, compie 50 anni!
Un omaggio ad ogni film, con il gusto ed il divertimento di attribuire i voti, con leggerezza ed un po’ di affetto…


Agente 007 - Licenza di Uccidere (1962)  voto: 6,5 (il primo, affascinante e divertente)
Licenza di Uccidere












Daniela Bianchi/Tatiana Romanova

Agente 007 - Dalla Russia con Amore (1963) voto: 7,5 (ironia, scenari di ogni tipo e sequenze elettrizzanti; Tatiana Romanova/Daniela Bianchi bellissima)








Agente 007 - Missione Goldfinger (1964) voto: 8 (scene coinvolgenti ed emozionanti; umorismo ed un Sean Coonery/James Bond pronto alla battuta, ambiguamente distaccato dagli avvenimenti ma pronto ad intervenire)


 








Agente 007 - Thunderball: Operazione Tuono (1965) voto: 6,5 (un vero thriller; attori molto bravi, ma troppo lungo e si perde in alcune convenzioni e concessioni allo spettacolo)
Agente 007 - Si Vive Solo Due Volte (1967) voto: 6+ (molto spettacolare e gran tecnica, buoni dialoghi, ma troppe comparse e troppa Asia molto convenzionale)
Agente 007 - Al Servizio Segreto di Sua Maestà (1969) voto: 5 (cambia l’attore che interpreta James Bond e va tutto a rotoli; sceneggiatura piatta e scene da sbadiglio)
Agente 007 - Una Cascata di Diamanti (1971) voto: 6+ (torna Sean Connery, ma non basta; la storia annaspa e si salva per gli effetti speciali usati senza parsimonia)

 

















Agente 007 - Vivi e Lascia Morire (1973) voto: 5 (primo con Roger Moore; poca azione e non bastano la verve e l’ironia del protagonista e Paul Mc Cartney nella sigla d'apertura)
Agente 007 - L'Uomo dalla Pistola d'Oro (1974) voto: 5,5 (da godere l’istrionico agente segreto, ma il duello con il nemico di turno, l’ottimo Cristopher Lee, alla fine fagocita il tutto e si rivela un boomerang perché il film non riesce a svilupparsi al meglio)
Agente 007 - La Spia che mi Amava (1977) voto: 7 (azione continua, belle trovate ed un “cattivo” di spessore)
Roger Moore e Barbara Bach - La Spia che mi amava

Agente 007 - Moonraker: Operazione Spazio (1979) voto: 5,5 (buon ritmo e grandi effetti, ma la narrazione è debole; in parte si salva grazie a Roger Moore)
Agente 007 - Solo per i Tuoi Occhi (1981) voto: 6,5 (narrazione scattante e coinvolgente; buona regia; ci si diverte)
Agente 007 - Mai Dire Mai (1983) voto: 7 (ritorno di Connery con eleganza  e maestria; buona fotografia ed interpreti convincenti al servizio di una storia accattivante; scene sontuose)
Kabir Bedi - Octopussy Operazione Piovra
Agente 007 - Octopussy: Operazione Piovra (1983) voto: 6,5 (narrazione povera, ma humor, sequenze divertenti e azione classica e convincente lo salvano)

Agente 007 - Bersaglio Mobile (1985) voto: 4,5 (scialbo e troppo prevedibile, l’azione è presente ma non conquista; il “cattivo” è troppo caricaturale)
Agente 007 - Zona Pericolo (1987) voto: 5 (cambia James Bond, uno strazio; tutti i personaggi sono vuoti e la recitazione non aiuta; azione pressoché nulla)

Agente 007 - Vendetta Privata (1989) voto: 4,5 (irritante per quanto è disarticolato, povero di spessore e brutto)
Agente 007 - Goldeneye (1995) voto: 7 (arriva Pierce Brosnan, simpatico e attraente; buoni dialoghi, charme e gag che poi, con intelligenza, cedono il passo all’azione ed all’avventura)
Agente 007 - Il Domani Non Muore Mai (1997) voto: 5,5 (storia prevedibile, narrazione zoppicante; le belle donne non mancano ma ovviamente non è sufficiente)
Agente 007 - Il Mondo Non Basta (1999) voto: 5 (storia ripetitiva e poco coinvolgente; ritmo serrato ma troppi personaggi mal delineati; c’è Maria Grazia Cucinotta che, bontà sua, esce di scena quasi subito)

Pierce Brosnan

Agente 007 - La Morte Può Attendere (2002) voto: 5,5 (più action-movie che spy story; diverse donne, ma recitazione rozza; effetti speciali superflui; Pierce Brosnan è in forma, diverte, ma è mal supportato)





Eva Green/Vesper Lynd
Agente 007 - Casino Royale (2006) voto: 6,5 (si volta pagina e decisamente si propende per l’action-movie, ma con discreti risultati; scene mozzafiato o comunque godibili; attori molto nel proprio personaggio, con Daniel Craig che si “fa” un James Bond tutto suo ed evita il confronto con i precedenti; Eva Green/Vesper Lynd da applausi)


Agente 007 - Quantum Of Solace (2008) voto: 6 (pregevole sotto il profilo puramente visivo, meno per quanto riguarda la storia e la narrazione; volendo riferirsi e aderire all’attualità, regista ed attori si prendono troppo sul serio, mancando una dose di ironia e leggerezza che non guasterebbe)


Cos’è che appassiona così tanto schiere di fan in tutto il mondo, garantendone un successo praticamente all’infinito? In ogni film una pericolosa missione da compiere, dei villains (cattivi) con piani criminali da sventrare, donne bellissime dal fascino insidioso e dai nomi allusivi ed evocativi, auto superaccessoriate – dalla mitica Aston Martin DB5 di Missione Goldfinger (1964) di Guy Hamilton alla subacquea Lotus Esprit di La spia che mi amava (1977) di Lewis Gilbert – e gli indispensabili gadget che permettono a 007 di salvare di volta in volta il mondo. Ma è proprio James Bond la chiave del successo. Affascinante, ironico, sicuro di se e in grado di far cadere ai suoi piedi qualsiasi donna, raffinato, colto, abilissimo con la sua Walther PPK e con qualsiasi tecnica di difesa.

Ursula Andress/Honey Rider