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giovedì 19 marzo 2026

Niente più colori

 

Gustave Courbet, "Uomo disperato", 1845 - Collezione privata


Lasciai cadere il tempo sul tuo nome,
come si adagia il marmo sulla terra e
l’acqua si sparge sulle braci. Mi vestii
di lutto come le donne che disfano
le culle vuote da tanto le guardano; e vidi
il sangue scendere finalmente sulla ferita,
come la cera che si rapprende sul palmo della mano
prima di perdersi nelle dita in polvere. Se
ti dimenticai, fu perché volli qualcuno che mi
chiamasse, un corpo che fosse un altro sul mio
corpo, una voce offerta per la mattina. Ma
niente, ma nessuno. Se il tempo non si
fosse abbattuto sul tuo nome, avrei potuto
almeno ora ricordarti – poiché non c’è
lapide senza corpo né cenere che non abbia
arso. E la casa è oggi più fredda che
mai: lasciai passare il tempo sul tuo
nome, e non c’è focolare, non c’è nido, non ci sono
figli che si possano perdere da me, né
candele per riempire di memoria questo silenzio.

(Maria Do Rosario Pedreira – Trad. Mirella Abriani)




giovedì 5 dicembre 2024

Tre volti, ed è Cinema!

 





Linus e David Larrabee sono i due figli di una famiglia molto ricca. Linus, impegnato a gestire l’impero aziendale di famiglia, non ha tempo per costruirsi una famiglia. David, anche se è impiegato nell’azienda di famiglia, non si presenta mai al lavoro, ma passa tutto il tempo a correre dietro alle ragazze ed è già stato sposato tre volte. Sabrina Fairchild è la giovane e timida figlia dell’autista dei Larrabee, innamorata da sempre di David. Per distoglierla, suo padre la manda a Parigi per due anni a fare un corso di cucina. Quando torna, finalmente cattura l’attenzione di David, ma Linus si mette di mezzo e studia un piano per rispedirla a Parigi.


Sabrina” potrebbe sembrare, ad uno spettatore di oggi, una semplice romantic comedy, per di più convenzionale, mentre ne costituisce, invece, uno degli archetipi.

Come se non bastasse, alcuni elementi conferiscono al film un taglio, un carattere ed un’atmosfera pressoché irripetibili. Pensate, a tal riguardo, a cosa combinò Sydney Pollack, non propriamente l'ultimo arrivato, con il non necessario remake.

In primo luogo c’è Audrey Hepburn, che è tutto fuorché convenzionale.

Con la sua aria sognante, di fanciulla sospesa fra due mondi, quello dei ricchi e quello dei loro servitori, nonché tra due luoghi (Long Island e Parigi), dona vita sullo schermo ad una Cenerentola perfetta. Oltre che richiamare, con l'eleganza e la classe che non le si poteva non riconoscere, il suo ruolo in Vacanze romane, dove era certamente una principessa, ma soprattutto una ragazza qualunque, desiderosa di vivere la sua giovinezza, di divertirsi ed innamorarsi, lei stessa sospesa tra due mondi.

Poi ci sono William Holden e Humphrey Bogart. Il primo uno dei pupilli di Billy Wilder, con cui andava d'accordissimo, il secondo litigioso ed intrattabile, tanto che questo sarà l'unico suo film con il grande regista. Due divi per Cenerentola, due volti per lei! Holden che interpreta, meravigliosamente, un personaggio tutto sommato bidimensionale. Bogart che, più o meno involontariamente, “gioca” con il proprio ruolo ed i suoi ruoli precedenti, offrendo invece agli spettatori una figura complessa, fornita di una ambiguità intrigante per quanto, in prima battuta detestabile, per giungere, infine, a fare l'occhiolino agli ammiratori, proponendo di sfuggita l’irresistibile duro dal cuore tenero dei tanti film da lui interpretati.

Che abbia diretto film noir, drammi, storie d'amore, opere di denuncia o commedie, Billy Wilder ha sempre dimostrato di saper fare Cinema!



venerdì 30 agosto 2024

martedì 2 aprile 2024

Amore e Vegetarianesimo

 



(Emily Hamilton & Noah Taylor in “E morì con un felafel in mano”, di Richard Lowenstein - 2001)


lunedì 1 gennaio 2024

Citazioni Cinematografiche n.544

 

Reynolds: Mi sembra di averti cercata per moltissimo tempo.
Alma: Ora mi hai trovata. Qualunque cosa farai, falla con delicatezza.

(Reynolds Woodcock/Daniel Day-Lewis e Alma Elson/Vicky Krieps in “Il filo nascosto”, di Paul Thomas Anderson – 2017)






lunedì 27 novembre 2023

Citazioni Cinematografiche n.539

 

John Keats: Ho fatto un tale sogno stanotte. Fluttuavo sopra gli alberi con le mie labbra unite ad una bellissima figura. Per quella che mi è apparsa un'eternità. Cime di alberi erano spuntate sotto di noi e ci riposavamo sopra di loro con la leggerezza di una nuvola.
Fanny: Chi era la figura?
John Keats: Dovevo avere gli occhi chiusi perché non ho memoria.
Fanny: Ma avete memoria delle cime degli alberi.
John Keats: Non quanto abbia memoria delle labbra.
Fanny: Le labbra di chi? Erano le mie labbra?
(John Keats/Ben Whishaw e Fanny Brawne/Abbie Cornish in “Bright Star”, di Jane Campion - 2009)




martedì 14 novembre 2023

Amore ed una creatura selvatica


“Non amate mai una creatura selvatica, signor Bell,“ lo ammonì Holly. "E’ stato questo lo sbaglio di Doc. Si portava sempre a casa qualche bestiola selvatica. Un falco con un'ala spezzata. E una volta un gatto selvatico adulto con una zampa rotta. Ma non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuol bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi su un albero più alto. Poi in cielo. E sarà questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo.”

(Colazione da Tiffany, Truman Capote – trad. Bruno Tasso) 




giovedì 9 novembre 2023

Al parco

 

Conversazione in un parco, Thomas Gainsborough – 1745, Parigi, Louvre


...
Penso che
Ho di nuovo i brividi
E mi lascio prendere
Da domande inutili
Da poeti poveri
...



venerdì 3 novembre 2023

Ti ha portata novembre

 

Giovanni Boldini (1842-1931), Mademoiselle De Nemidoff


Ti ha portata novembre. Quanti mesi
durerà la dolceamara
vicenda di due sguardi, di due voci?
Se io avessi una leggenda tutta scritta
direi che questo tempo che ci sfiora
ci appartiene da sempre. Ma non sono
che un uomo fra mille e centomila
ma non sei
che una donna portata da novembre
e un mese dona e un altro ci saccheggia.
Sei una donna
che adesso tiene un naufrago impaziente
dimmi tu
sei scoglio
o continente?

(Luciano Erba)



lunedì 16 ottobre 2023

Citazioni Cinematografiche n.533

Quelli che non sono amati da nessuno alla fine ammazzano sempre qualcuno e... certe volte ammazzano se stessi.

(Eunice/Amanda Plummer in “Butterfly Kiss – Il bacio della farfalla”, di Michael Winterbottom - 1995)







martedì 10 ottobre 2023

I Ponti #3



Sul ponte

Soli un uomo e una donna
sopra un ponte dell'assonnata azzurra Senna -
sul desertico senso della folla,
sulle luci chimeriche.
In qualche dove si cambiano governi,
qualcuno pronuncia discorsi saggi.
Questo da lì appare appena,
come Senna, 
                    fluttuante e vaga.
Così senza parole stanno,
                                         senza baci
sotto la trasparente volta fino all'alba,
come in confezione-cellophane
a tutta la terra
                       dono della terra!
Per noi il cielo non voglia
                                           né profitto
                                                             né tetto,
né una vita comoda acquiescente.
Voglia
           che in ogni dove,
sempre noi restiamo sul ponte.
Ponte
          impresso nel cielo in eterno,
ponte
          dall'essenza sempre santa,
ponte
          teso al di sopra del tempo,
al di sopra
                  d'ogni vanità e menzogna.

(Evgenij Evtušenko - trad. Evelina Pascucci)




lunedì 18 settembre 2023

Citazioni Cinematografiche n.529

 

Catherine: Tu mi ami?
Sebastian: Certo.
Catherine: Anzi, mi adori?
Sebastian: Ma certo.
Catherine: Non puoi stare senza di me?

(Catherine/Florence Pugh e Sebastian/Cosmo Jarvis in “Lady Macbeth”, di William Oldroyd – 2016)




giovedì 29 giugno 2023

Do you think about it too?

 



Tu sei per me una creatura triste,

un fiore labile di poesia,

che, nell'istante stesso che lo godo

e tento inebriarmene,

sento fuggire lontano

tanto lontano,

per la miseria dell'anima mia,

la mia miseria triste.

Quando ti stringo pazzamente al cuore

e ti suggo la bocca,

a lungo, senza posa,

sono triste, bambina,

perché sento il mio cuore tanto stanco

di amarti così male.


Tu mi dai la tua bocca

e insieme ci sforziamo di godere

il nostro amore che sarà mai lieto

perché l'anima in noi è troppo stanca

dei sogni già sognati.

Ma sono io sono io il vile,

e tu sei tanto in alto

che, quando penso a te,

non mi resta che struggermi d'amore

per quel poco di gioia che mi dai,

non so se per capriccio o per pietà.

La tua bellezza è una bellezza triste

quale avrei mai osato di sognare,

ma, come tu mi hai detto, è solo un sogno.

Quando ti parlo le cose più dolci

e ti stringo al mio cuore

e tu non pensi a me,

hai ragione, bambina:

io sono triste triste e tanto vile.


Ecco, tu sei per me

null'altro che una fragile illusione

dai grandi occhi di sogno,

che per un'ora mi si stringe al cuore

e mi ricolma tutto

di cose dolci, piene di rimpianto.

Cosí mi accade quando stancamente

mi struggo a infondere nei versi lievi

un mio spasimo triste.

Un fiore labile di poesia,

nulla di più, mio amore.

Ma tu non sai, bambina,

e mai saprai ciò che mi fa soffrire.


Continuerò, piccolo fiore biondo,

che hai già tanto sofferto nella vita,

a contemplarti il viso che ti piange

anche quando sorride

oh la dolcezza triste del tuo viso!

non saprai mai, bambina –

continuerò a adorare accanto a te

le tue piccole membra melodiose

che han la dolcezza della primavera

e son tanto struggenti e profumate

che io quasi impazzisco

al pensiero che un altro le amerà

stringendole al suo corpo.


Continuerò a adorarti,

e a baciarti e a soffrire,

finché tu un giorno mi dirai che tutto

dovrà essere finito.

E allora tu non sarai più lontana

e non mi sentirò più stanco il cuore,

ma urlerò dal dolore

e ribacerò in sogno

e mi stringerò al petto

l'illusione svanita.

E scriverò per te,

per il tuo ricordo straziante

pochi versi dolenti

che tu non leggerai più.

Ma a me staranno atroci

inchiodati nel cuore

per sempre.

4 Settembre 1927

(Cesare Pavese)




lunedì 10 aprile 2023

Citazioni Cinematografiche n.506

 

Akari: Sai, è di 5 centimetri al secondo.
Takaki: Cosa?
Akari: La velocità a cui cadono i fiori dei ciliegi. 5 centimetri al secondo.
(Akari e Takaki in “5 cm al secondo”, di Makoto Shinkai - 2007)




lunedì 6 marzo 2023

Citazioni Cinematografiche n.501

 

Sam: Perché io e quelli che amo scegliamo persone che ci trattano come fossimo nulla?
Charlie: Perché accettiamo l'amore che pensiamo di meritarci.
Sam: Allora perché non mi hai mai chiesto di uscire?

(Sam/Emma Watson e Charlie/Logan Lerman in “Noi siamo infinito”, di Stephen Chbosky - 2012)




domenica 11 dicembre 2022

Dicono che tutti rubino il cuore di qualcuno

 

Les Amants – Gli Amanti” di René Magritte, 1928


Dicono che ogni uomo diventa cieco nel suo cuore

Dicono che tutti rubino il cuore di qualcuno