Blog su Cinema, Letteratura, Arte, Cultura, Tempo libero, Esperienze. Post su Film, Libri, Mostre, Esperienze di vita, Fumetti, Cartoni Animati e quello che mi piace ed anche che mi piace di meno.
sabato 27 giugno 2026
Le ore, dove vanno?
sabato 11 aprile 2026
Un incontro
Ero contento. Quella sera avevo un appuntamento. Qualcuno da toccare, da guardare, con cui parlare. Con cui dimenticare la morte, pane quotidiano.
La donna mi piaceva. Mi era piaciuta fin dalla prima volta che l’avevo vista in un caffè di Panama City. In quell’occasione accompagnava l’uomo corpulento che ci aveva dato le istruzioni necessarie e le parole d’ordine per passare in Costa Rica, e da lì proseguire fino al confine settentrionale dove ci saremmo uniti al grosso della brigata.
(Luis Sepúlveda, “Incontro d'amore in un paese in guerra” - trad. Ilde Carmignani)
giovedì 5 febbraio 2026
Resta con me
Già bolle il caffè turco della notte eresiarca,
come azzurre fiammelle di ponce sfavillano
le lampadine giranti del Luna Park.
Non affogare nel ròtor, nel grinzo
gorgo dei casamenti impazziti,
dove scurrili bellocce si impinzano
di fricandò e di soffritti.
A tante storie consunte si aggiunga anche questa,
ma resta,
furbastra barbiera e giumenta:
imbrattami di noia, di falsa gioia,
di paroline spumose e posticce,
perché, come in tempi lontani, io mi senta
stupidamente felice.
(Angelo Maria Ripellino)
sabato 10 gennaio 2026
Ricorda
serrare le finestre,
spegnere le candele,
tenere il passo,
vestire di chiaro.
martedì 30 dicembre 2025
giovedì 4 dicembre 2025
Lettera
È sul tavolo,
accanto ai fiori.
La fisso
a lungo.
Riconosco la calligrafia.
Ma la leggerò
a mezzanotte,
quando i treni
diretti a nord
faranno
tremare le finestre di casa.
(Susana Cabuchi da “Patio solitario” - 1986)
mercoledì 12 novembre 2025
Mani e forbici
la mano del conquistatore maledice la morte.
martedì 4 novembre 2025
Nero
dal profondo dello spazio si sporge
il volto della terra scarruffato,
impervio, che dobbiamo consolare
noi con le nostre veglie tristi e i lumi
fiochi di un firmamento cittadino.
Il vento degli abissi neri e viola
agita gli orti risecchiti, porta
il gemito per le vie dei gatti,
sbatte le imposte sconficcate, fuori
delle pareti chi s’attenta vede
il vento, la lanterna, gli ubriachi.
Dici, che m’ha portato questo giorno?
o nulla o poco più di quel che lascia
apparire e sparire
nei giorni bassi ostinati
la cortina di pioggia aperta e chiusa,
alberi, brani di città, carriaggi,
persone, pioggia nella pioggia, fumo.
(Mario Luzi, da “Onore del vero”, Garzanti, 1957)
venerdì 17 ottobre 2025
Camminare
Gustave Caillebotte, “Strada di Parigi, tempo piovoso”, 1877 - The Art Institute of Chicago
Cominciai a camminare senza meta, percorrendo strade che mi sembravano più vuote che mai, convinto che se non mi fossi fermato, se avessi continuato a camminare, non mi sarei reso conto che il mondo che credevo di conoscere non c’era più.
(Carlos Ruiz Zafón - in “Il Gioco dell’Angelo", trad. Bruno Arpaia)
mercoledì 8 ottobre 2025
Fiume
Il fiume modella le sponde e le sponde guidano il fiume.
(Gregory Bateson in “Verso un'ecologia della mente” - trad. Giuseppe Longo - 1976)
sabato 16 agosto 2025
Vita dell'uomo
“La vita dell'uomo d'oggi non è favorevole all'approfondimento. Essa rinunzia alla calma e alla contemplazione, è vita di inquietudine e di fretta, un gareggiare senza scopo e senza significato. Chi resta solo un attimo fermo, è già superato nell'attimo seguente. E con le urgenze della vita esteriore, si rincorrono anche impressioni, esperienze, sensazioni. Siamo sempre dietro alla novità, ci domina quanto è ultimamente accaduto, ed è dimenticato quel che lo precedeva, prima che si avesse il tempo di distinguerlo, non diciamo di comprenderlo. Viviamo da sensazione a sensazione. E si infiacchisce il nostro acume, si ottunde il nostro sentimento del valore, nella caccia al sensazionale.”
(Nicolai Hartmann, da “Etica”, trad. V. Filippone Thaulero)
martedì 24 giugno 2025
venerdì 20 giugno 2025
Una Locomotiva
“Un’altra locomotiva, potente questa, da espresso, con due gran ruote voraci, sostava sola, sbuffando dal fumaiolo un denso fumo nero che saliva dritto, lento lento nell’aria tranquilla.”
“Quante persone! Altra folla, una folla infinita in mezzo al rollio dei vagoni, al fischio delle locomotive, al ronzio del telegrafo, al suono dei campanelli! Era come il gran corpo di un gigante sdraiato sulla terra, la testa a Parigi, le vertebre lungo tutti i binari, le membra aperte delle diramazioni, i piedi e le mani a Le Havre e agli altri capolinea. Passava e ripassava, meccanico, trionfale, dritto verso il futuro con matematica esattezza, ignorando volontariamente quanto di umano restava ai suoi due estremi nascosto ma tenace, l’eterna passione, l’eterno delitto.”
“Agli orari regolamentari i treni passavano incrociandosi ormai sui due binari, la circolazione era stata completamente ripristinata. Passavano inesorabili, indifferenti nella loro meccanica onnipotenza, senza sapere nulla di quei drammi, di quei delitti. Che importanza avevano alcuni sconosciuti tra la folla caduti durante il cammino, schiacciati sotto le ruote?! I morti erano stati rimossi, il sangue lavato, si ripartiva per andar laggiù, verso il futuro.”
“Non importavano le vittime schiacciate dalla locomotiva in corsa! Non era comunque diretta verso il futuro, incurante del sangue versato? Senza guida, in mezzo al buio, come una bestia cieca e sorda scagliata contro la morte correva, correva, carica di carne da cannone, di soldati già rimbambiti di stanchezza, sbronzi, che cantavano.”
Brani da “La bestia umana”, di Emile Zola
venerdì 14 febbraio 2025
Ma se ci dimenticassimo del giorno di San Valentino?
Speriamo di incontrare qualcuno con lo stesso spirito di Zooey Deschanel!
O anche solo con la stessa voce!
but from the look on your face
you don't know what that means
Don't even try it, don't try to deny it
you forgot it was Valentine's Day
You tried to scramble and whip something up
but your balloons say 'Happy Birthday'
Your card says 'Mazel Tov'
There's no mistaking, don't bother faking
You forgot it was Valentine's Day
I bought you a sweater and baked you some cupcakes And put on some nice lingerie
You gave me your iPod and the cash in your pockets
And a USA today(and it wasn't even from today it was from an old hotel)
You said you made plans but it didn't seem right
When we went to Olive Garden at 11:15 at night
Your reservation should be in quotations
You forgot about Valentine's Day
I know I'm angry but later I'll be fine
You're just a moron
But at least you're mine
and you can bet I'll never let you forget
When you forgot about Valentine's Day
mercoledì 1 gennaio 2025
Buon anno
venerdì 8 novembre 2024
Consoli
Sei un cielo
di vento, soffi
ovunque sulla mia pelle,
formi col tuo respiro
la brezza dolcissima che investe
il mio corpo nudo,
consoli e spazzi via il dolore,
come ricordo mia madre
soffiava sul mio ginocchio o il gomito, lì,
dove mi ero fatta male.
La tua corrente d'aria accarezza calda
la pelle, un tocco simile a una piuma
fa ponte tra noi.
Con calma soffi via la mia rabbia,
la mia paura e la tensione, niente
ti ferma, sei un centro di forza,
soffi sulla mia pelle,
tocchi la mia mente,
il tuo respiro culla e lenisce,
la luce mi bacia,
bacia i miei sogni.
(Pia Tafdrup - trad. Dario Borso)
sabato 5 ottobre 2024
Sulla strada
“Quando si viaggia in macchina attraverso gli Stati Uniti, inizialmente le distanze possono sembrare una cosa marginale, uno scomodo dato di fatto con cui fare i conti, al massimo la ragione per cui bisogna guidare parecchie ore per spostarsi da una città all’altra: a un certo punto però, un centinaio di chilometri dopo l’altro, una stazione di servizio dopo l’altra, queste grandi distanze cominciano ad acquisire un significato nuovo, e ci si chiede se l’America non sia soprattutto quello che sta in mezzo, tra un posto e l’altro.”
(Francesco Costa, “Questa è l'America”)
"Western Motel", Edward Hopper
mercoledì 12 giugno 2024
giovedì 23 maggio 2024
Un posto dove andare
"E in tutto quel piangere, quel credere di chiamare a gran voce qualcuno, una sola cosa riusciva a pensare: che non aveva un posto dove andare, non poteva riconoscersi in un momento qualunque, non era atteso, non disponeva di una destinazione nello spazio come nel tempo; mentre avanzava con tanta furia restava fermo, seguitando a schiantarsi sempre intorno allo stesso punto."
(Ian McEwan, “Bambini nel tempo” - trad. Susanna Basso)
venerdì 29 marzo 2024
Jesus
And Jesus was a sailor when he walked upon the water
And he spent a long time watching from his lonely wooden tower
And when he knew for certain only drowning men could see him
He said all men will be sailors then until the sea shall free them
But he himself was broken, long before the sky would open
Forsaken, almost human, he sank beneath your wisdom like a stone
…

