mercoledì 30 agosto 2023

Giallo, Noir & Thriller/92


Titolo: La signora di Reykjavik

Autore: Ragnar Jónasson

Traduttore: Valeria Raimondi

Editore: Marsilio - 2022




Precedente come pubblicazione rispetto a “L'isola”, ne narra fatti successivi, poiché Ragnar Jónasson ha pensato di proporre una trilogia che parte dalla “fine”.


Il dato che distingue questo romanzo da altri ambientati in Islanda o nei paesi scandinavi, è che al centro dell'interesse dell'autore non sono tanto gli aspetti sociali e culturali, che spesso fanno da sfondo al racconto, quanto la descrizione di un posto colto nella transizione verso la primavera, un’isola meravigliosa che può essere anche spaventosa. La neve, il gelo, il vento sono elementi potenti, attraverso i quali il lettore riesce ad entrare nella storia, fa conoscenza con la protagonista Hulda, che pressoché da sola sostiene e motiva l'intero romanzo. Leggendo si avverte una sensazione di gelo e ansia crescente che accompagna la visione e l'incontro con un ambiente ostile e magico ad un tempo.



Si diceva di Hulda, una donna molto vera, reale, nel suo lavoro di investigatrice e nella sua vita, per nulla facile ma vicina a quella di molti. Il lettore entra in sintonia con lei, ne vive i dubbi e ne sente le sensazioni, in una narrazione precisa e scorrevole, dove i diversi piani temporali proposti svelano dettaglio e propongono storie nella storia. Per il piacere di leggere e farsi coinvolgere.




Hulda, «la donna nascosta», cela un segreto già nel nome. Ruvida e ribelle, è tra i migliori investigatori della polizia di Reykjavík: a sessantaquattro anni, però, competenza e abnegazione non sono sufficienti, visto che ai piani alti c’è chi è ansioso di mandarla in pensione. Ma Hulda ha dato tutto alla carriera e la prospettiva di dover lasciare il lavoro a cui ha dedicato la sua vita la fa infuriare. Quanto si farà sentire la solitudine? Inevitabilmente, la porta si spalancherà ai vecchi demoni che lei ha sempre ridotto al silenzio. E allora le sue fughe tra le aspre montagne dell’Islanda, per respirare a pieni polmoni la durezza della sua isola, non basteranno più. Ottenuto il permesso di dedicarsi a un’ultima indagine, un cold case a sua scelta, Hulda sa perfettamente qual è il caso che vuole riaprire. Dieci anni prima, una giovane donna, arrivata dalla Russia con la richiesta di asilo politico, era stata trovata morta in una baia non lontana dalla capitale. Le indagini, ingarbugliate e chiuse sbrigativamente da un collega, non avevano portato a una vera soluzione, e ora Hulda vuole dare voce a chi è stato dimenticato troppo in fretta. Vuole la verità. E ha quindici giorni di tempo per trovarla. (da marsilioeditori.it)

martedì 29 agosto 2023

Correva



"Correva, con gli occhi sgranati, vedendo pochissimo della terra e nulla del cielo. Era perfettamente conscio della solitudine, della pace, ma ancora correva, facilmente, irresistibilmente"

(“Una questione privata”, Beppe Fenoglio)







 

lunedì 28 agosto 2023

Citazioni Cinematografiche n.526

 

Ivy: Tu resti impassibile e noi siamo terrorizzati, come mai?
Lucius: Non mi preoccupo di cosa può capitare, ma di cosa bisogna fare.
(Ivy Walker/Bryce Dallas Howard e Lucius Hunt/Joaquin Phoenix in “The Village”, di M. Night Shyamalan - 2004)




venerdì 25 agosto 2023

Turbamento

 Mai una donna è tanto deliziosa come quando s'avvede benissimo del turbamento che le sue grazie suscitano in un uomo eppure fa sembiante di nulla, quasi maternamente compatendonelo, e in qualche modo partecipandone, giacché è più forte di lui e, in via di possibilità, di se stessa.

(Tommaso Landolfi, "La pietra lunare")













mercoledì 23 agosto 2023

Giallo, Noir & Thriller/91

 


Titolo: La donna del lago
Autore: Laura Lippman
Traduttore: Benedetta Gallo
Editore: Bollati Boringhieri - 2021


La donna del lago” si propone come un giallo noir, ne rispetta le caratteristiche e alcuni schemi, ma intende e riesce ad andare oltre gli inevitabili, a tratti costrittivi, limiti del genere, facendosi romanzo pienamente letterario con scelte narrative e stilistiche che catturano il lettore e rendono al meglio atmosfere e spirito dei tempi narrati.



Fondamentali risultano le coordinate temporali e geografiche, Baltimora anni sessanta, poiché Laura Lippman già con questa scelta ci racconta molto dell’ambiente sociale in cui si svolge il romanzo e in effetti il punto focale narrativo è quello che mette in evidenza la componente sociale, razziale, politica e di genere in cui i vari personaggi si muovono.

La donna del lago” riesce soprattutto, come accennato, ad allargare i confini del genere, pur restando fedele ai suoi elementi fondamentali, anche grazie alla scelta di comporre un romanzo “con più voci”, dove ne risulta una più presente delle altre, connotando in modo chiaro e distintivo la struttura stessa del romanzo.

Molti capitoli riportano il punto di vista di personaggi, anche marginali, che incontrano la protagonista, questo meccanismo permette a Lippman di ampliare la visione e la descrizione dell’ambiente e di delineare la psicologia delle vittime e degli altri protagonisti.

Raccontato, così, da una pluralità di punti vista, “La donna del lago”, diviene report sociale, specchio di un momento degli Stati Uniti anni 60, storia del rapporto tra i generi, tra status sociali, tra minoranze e testimonianza di come vivere, gestire o affrontare il proprio destino e le proprie aspirazioni e desideri.



Baltimora, 1966. Dopo diciotto anni di matrimonio, Maddie Schwartz, consapevole che nella sua dedizione alla vita di moglie e madre una parte importante di sé è andata perduta, decide di lasciare il marito e le giornate da casalinga per riprendere in mano la sua esistenza. Negli stessi giorni scompare da casa una ragazzina di undici anni. Maddie si unisce alle ricerche, e seguendo il suo istinto, scopre qualcosa che, dopo breve, le frutterà un lavoro nella redazione di un quotidiano locale. Maddie ama il suo nuovo lavoro, ci tiene a distinguersi e presto si appassiona al caso di Cleo Sherwood, una donna afroamericana trovata morta in un lago cittadino. Se si fosse trattato di una donna bianca, i giornalisti di Baltimora avrebbero fatto a gara per occuparsi della storia, che invece ottiene solo un breve trafiletto relegato nelle ultime pagine di cronaca. Maddie, sola contro tutti, comincia a indagare.(da bollatiboringhieri.it)

lunedì 21 agosto 2023

Citazioni Cinematografiche n.525

 

Ho scoperto che le piante della giungla tossica non sono velenose se vivono in un ambiente puro. In sé le piante sarebbero innocue, è la contaminazione della terra che le rende mortali. Anche l'acqua e la terra di questa valle sono contaminate. Chi ha ridotto così il mondo?

(Nausicaä in “Nausicaä della Valle del vento”, di Hayao Miyazaki - 1984)







sabato 19 agosto 2023

Un'illusione

 


Quando una persona soffre di un'illusione, si chiama pazzia.
Quando molte persone soffrono di un'illusione, si chiama Religione.
(Robert M. Pirsig, “Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta”, trad. Delfina Vezzoli)




giovedì 17 agosto 2023

La mente ama l'ignoto

 





La mente ama l'ignoto. Ama le immagini il cui significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto.

Non credo che l'uomo decida nulla, né il futuro né il presente dell'umanità. Penso che noi siamo responsabili dell'universo, ma questo non significa che decidiamo qualcosa.

(René Magritte, in “Magritte”, di Suzi Gablik, trad. Massimo Parizzi)


martedì 15 agosto 2023

Giallo, Noir & Thriller/90



Titolo: L'Isola
Autore: Ragnar Jónasson
Traduttore: Valeria Raimondi
Editore: Marsilio - 2023


Due elementi de “L'Isola” si pongono all'attenzione ed al piacere del lettore: le due linee narrative che si fondono nel costruire la storia raccontata nel romanzo, con entrambe al centro la figura molto ben riuscita di Hulda Hermannsdóttir, e le descrizioni dell'Islanda, offerta attraverso uno dei suoi luoghi più iconici, l’isola di Elliðaey dove sorge quella che è considerata la casa più isolata del mondo.



Ragnar Jónasson è abile nel gestire questi ed altri elementi, dosa le informazioni e gli eventi, pertanto “il delitto” avviene diverse decine di pagine dall'inizio del romanzo, ma il lettore, scorrendole con piacere, si rende conto che per comprendere il presente e risolvere il mistero al centro della vicenda, lui stesso e Hulda devono cercarne le radici in un delitto del passato.


Hulda Hermannsdóttir è un personaggio ben riuscito, di lei scopriamo e “viviamo” molto, anche grazie ad un salto nel passato dell'Islanda, che Ragnar Jónasson omaggia in un romanzo coinvolgente, pieno d’amore per la sua isola e per i personaggi.




Hulda Hermannsdóttir, ispettore della polizia di Reykjavík, ha sempre dovuto rinunciare alle sue ambizioni, ma il nuovo caso che le viene affidato potrebbe finalmente aprirle delle opportunità di carriera. Una domenica mattina, più per noia che per senso del dovere, Hulda decide di accettare la richiesta di aiuto di un collega delle Isole Vestmann e di mettersi in viaggio per l’arcipelago a sud-est della capitale. Deve scoprire cos’è successo nell’isola abbandonata di Elliðaey, luogo aspro e meraviglioso, una vera e propria stanza chiusa a cielo aperto. Lì un uomo di trent’anni ha riunito gli amici di un tempo in quella che viene considerata la casa più solitaria del mondo, ma quando arriva il momento di rientrare sulla terraferma uno di loro manca all’appello. Intrecciando passato e presente, le indagini di Hulda riportano in vita fantasmi che tutte le persone coinvolte, in un modo o nell’altro, hanno tentato di mettere a tacere. E mentre cerca la verità di Elliðaey, l’ispettore finisce per ritornare su un vecchio caso, un omicidio avvenuto dieci anni prima in un luogo altrettanto isolato, che svela come, in quella strana storia, siano in tanti ad avere diversi peccati sulla coscienza. (da Marsilioeditori.it)

lunedì 14 agosto 2023

Citazioni Cinematografiche n.524

 

Mike: La mamma mi ha detto che il Messico è molto pericoloso.
Santiago: Sì, è pieno di messicani.
(Mike Jones/Nathan Gamble e Santiago/Gael García Bernal, in “Babel”, di Alejandro González Iñárritu)






domenica 13 agosto 2023

Ferie in Agosto

 

(Ennio Fantastichini, Piero Natoli e Sabrina Ferilli in “Ferie d'agosto”, di Paolo Virzì - 1995)


lunedì 7 agosto 2023

Citazioni Cinematografiche n.523

 

Carl Attrezzi: Mi chiamo Carl Attrezzi.
Saetta McQueen: Carl Attrezzi?
Carl Attrezzi: Sì, Carl Attrezzi, ma per gli amici son Cricchetto!
(Carl Attrezzi e Saetta McQueen in “Cars – Motori ruggenti”, di John Lasseter - 2006)




venerdì 4 agosto 2023

Giallo, Noir & Thriller/89

 


Titolo: Presunto terrorista
Autore: Leif GW Persson
Traduttore: Margherita Podestà Heir
Editore: Marsilio - 2016


Nonostante ne abbia letti un discreto numero, questo è il primo romanzo di Leif GW Persson di cui parlo in queste pagine.

Affermo subito che Persson è fra i miei preferiti nel vario mondo degli autori della penisola scandinava. Lo è per lo stile, ancora di più il ritmo che dona alle sue opere, con una attenzione coinvolgente per i particolari, che vengono affrontati ed esposti con una ammirevole sistematicità e rigore logico.

Questi elementi sono ben presenti anche in “Presunto terrorista”, dove lo stile narrativo, approfondito e curato, regala anche una certa dose di ironia che si accompagna, splendidamente e con rara efficacia, ad una ammirevole intelligenza nel dipanare la trama.

Essenzialmente vi sono due temi che Persson affronta in “Presunto terrorista”, l’incubo degli attentati dopo l’11 settembre 2001 e la questione dell'immigrazione, osservata e descritta sotto più aspetti, comprese le reazioni degli Svedesi. In più Persson riesce a “raccontare ”personalità e carattere degli Svedesi stessi, messi di fronte al rischio di un attentato terroristico e allo stesso tempo al problematico tema dei confini e della liceità di entrare pesantemente nella privacy delle persone.


Una spy story dove, sebbene la trama prenda ben presto il via e dia vita ad una indagine che conquista fin da subito, non si affida a scene adrenaliniche o alla violenza per coinvolgere il lettore che, invece, se si fida dell'autore, viene accompagnato in una metodica e lenta indagine che in realtà si svolge in meno di un mese.


Un lunedì di maggio, un’inattesa telefonata da parte di un collega dell’Mi6 costringe il capo operativo dei servizi di sicurezza della polizia svedese Lisa Mattei a dire addio alla programmata visita agli orsi dello zoo di Skansen insieme alla sua bambina, dando inizio a una delle più energiche e segrete operazioni che l’intelligence di Stoccolma abbia mai predisposto. L’obiettivo è Abbdo Khalid, cittadino svedese di origine somala che da molti anni vive non lontano dalla capitale con la sua numerosissima famiglia. Il collega inglese sostiene stia progettando un attacco suicida, un’azione terroristica equivalente a una vera e propria dichiarazione di guerra che avrebbe ripercussioni molto gravi in tutto il mondo occidentale. È allarme nazionale, e gli uomini (soprattutto le donne) di Lisa sono subito in pista per un pedinamento in grande stile. (da marsilioeditori.it)


giovedì 3 agosto 2023

Serata

Edward Hopper, "Sera a Cape Code"- 1939 - National Gallery of Art, Washington


Tra poco arrossa il cielo della sera
Sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate
Quietami i pensieri e le mani
E in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare

Ma non tacciono i canti e si muove la danza
Quietami i pensieri e il canto
E in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare