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martedì 23 dicembre 2025

Un regalo per Natale?

 




  • Senti Adri, per Natale facciamo un regalo a …?

  • Sì, se vuoi.

  • Ma cosa vuol dire “se voglio”!

  • Intendo, se lo desideri.

  • Ma è anche peggio!

  • Scusa, mi sono espresso male. Intendevo se pensi sia opportuno.

  • Ma insomma, è un tuo parente!

  • Capirai, lo conosco appena.

  • Non importa. Quindi cosa facciamo?

  • Ok.

  • Ok cosa?

  • Volevo dire: Certo!

  • Oh, finalmente. Cosa gli regaliamo?

  • Ma non so. Un buono per l'acquisto di libri?

  • Ma per favore! Se va bene, l'ultima cosa che ha letto è stato il biglietto per una partita del Milan!

  • In effetti, un milanista non legge.

  • Smettila! E poi regalare un buono è un'ammissione di sconfitta.

  • Il Milan quest'anno le vince tutte!

  • Basta battute. Idee?

  • Una gift card!

  • Che è come un buono!

  • Ma suona meglio.

  • So io cosa ti suona a te!

  • Capito, sto rischiando grosso!

  • Appunto, quindi?

  • Abbigliamento, qualcosa del Milan.

  • Ma basta! E poi in casa mia si tifa Inter.

  • Allora una busta con soldi.

  • Ma non sarà un po' volgare una busta con i soldi?

  • Solo se ce ne metti pochi!

  • ….


martedì 22 ottobre 2024

Me lo chiedevano

 

Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant in “Il sorpasso”, di Dino Risi - 1962



Me lo chiedevano spesso, durante i miei anni universitari.
Ne sarà valsa la pena?
Dannato capitalismo!




lunedì 16 settembre 2024

Citazioni Cinematografiche n.581

 

Non è controllabile la vita, e non finisce in modo perfetto! Solo l'arte puoi controllare. L'arte e la masturbazione: due campi in cui sono un'indiscussa autorità.

(Sandy Bates/Woody Allen in “Stardust Memories”, di Woody Allen - 1980)






mercoledì 5 luglio 2023

Una speranza, o una consolazione


Foto di Giulia Cagnani - 2008


È straordinaria l'idea che ogni goffaggine tua, ogni incertezza, ogni rabbia - insomma tutto ciò che è negativo - può sempre domani, da un diverso e più sapiente punto di vista, scoprirsi un valore, una qualità, un tesoro positivo.

(Cesare Pavese, Il mestiere di vivere) 



martedì 14 marzo 2023

Dove cerchi te

 












Negli angoli di casa cerchi il mondo

Nei libri e nei poeti cerchi te

Ma il tuo poeta muore e l'alba non vedrà

E dove corra il tempo chi lo sa?








domenica 12 giugno 2022

30 anni fa "Pipppero"!

 

Il 12 giugno 1992 avevo sedici anni, avevo da poco finito di frequentare il terzo anno delle superiori con risultati quantomeno modesti, leggevo assiduamente i fumetti, ero fisicamente abbastanza in forma dal momento che da ormai due mesi andavo a scuola solo in bicicletta ed avevo appena concluso l'unica stagione soddisfacente nella mia breve carriera (?) di cestista.

Da lì a pochi giorni sarebbe iniziata l'ultima estate in cui sarei andato in vacanza in Sicilia con i miei genitori, ma soprattutto il 12 giugno 1992 fu pubblicato il secondo disco della band Elio e le Storie Tese, Italyan, Rum Casusu Çikti, che comprendeva diverse canzoni che sarebbero rimaste nel repertorio di “classici” del gruppo.

Cosa più importante, quell'album conteneva “Pipppero”.

In verità il brano, in quanto singolo, era uscito e trasmesso dalle radio già il mese prima, ma comunque fanno 30 anni!




martedì 31 maggio 2022

I programmi cambiano

Vanessa Incontrada e Libero De Rienzo in “A/R Andata + Ritorno” di Marco Ponti - 2004.


 

sabato 21 maggio 2022

Colpa di qualcuno


Ogni tanto, durante la settimana, vado fuori dalla scuola di mia figlia all'orario di uscita, per accompagnarla a casa o a diverse attività. Qualche volta arrivo nel momento in cui gli studenti escono dall'istituto, in altre occasioni diversi minuti prima. In questo caso, facendomi forza e vincendo la mia asocialità, scambio qualche parola con gli altri genitori o li ascolto conversare sui più svariati temi. Oggi ho ascoltato.

In particolare ho ascoltato una madre definire “mongoloidi” gli amministratori locali, i responsabili di una ditta di lavori stradali e altri soggetti rei, a suo dire, di non aver programmato con sufficiente lungimiranza e non realizzato nei tempi “giusti” alcune opere di manutenzione stradale e relative alla viabilità.

Li ha chiamati mongoloidi! Non so se le rimostranze della signora siano fondate oppure non lo siano. Ma li ha appellati con il termine mongoloidi! Non so dire con esattezza se le opere in questione presentino deficienze o criticità, ci sia stata semplice imperizia o dolo. Rimane il fatto che quella madre si è riferita ad alcuni individui definendoli mongoloidi!

Ovviamente se il figlio o i suoi amici usano certi termini rivolgendosi ad altri bambini, la colpa è degli insegnanti, della Scuola, del personale educativo, di qualcun altro insomma. Di qualcuno che è mongoloide!




domenica 10 aprile 2022

Svegliarsi con un certo ottimismo

 Sei uno che per principio non s’aspetta più niente da niente. Ci sono tanti, più giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa d’esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no. Tu sai che il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio.

(Italo Calvino, “Se una notte di inverno un viaggiatore”)



martedì 1 marzo 2022