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lunedì 4 agosto 2025

Citazioni Cinematografiche n.627

 

Sono una ladra. Sì e della peggiore specie: ti ho rubato a un'altra donna.

(Phoebe Frost/Jean Arthur in “Scandalo internazionale”, di Billy Wilder - 1948)






mercoledì 26 marzo 2025

Si mangia #2

 

John Carroll Lynch e Frances McDormand in “Fargo”, di Joel Coen - 1996

Désirée Nosbusch in “Questo e quello”, di Sergio Corbucci - 1983


Robert Carlyle, Jonny Lee Miller e Ewan McGregor in “Trainspotting”, di Danny Boyle - 1996


Rooney Mara in “Carol”, di Todd Haynes - 2015


Jack Lemmon in “L'Appartamento”, di Billy Wilder - 1960



giovedì 5 dicembre 2024

Tre volti, ed è Cinema!

 





Linus e David Larrabee sono i due figli di una famiglia molto ricca. Linus, impegnato a gestire l’impero aziendale di famiglia, non ha tempo per costruirsi una famiglia. David, anche se è impiegato nell’azienda di famiglia, non si presenta mai al lavoro, ma passa tutto il tempo a correre dietro alle ragazze ed è già stato sposato tre volte. Sabrina Fairchild è la giovane e timida figlia dell’autista dei Larrabee, innamorata da sempre di David. Per distoglierla, suo padre la manda a Parigi per due anni a fare un corso di cucina. Quando torna, finalmente cattura l’attenzione di David, ma Linus si mette di mezzo e studia un piano per rispedirla a Parigi.


Sabrina” potrebbe sembrare, ad uno spettatore di oggi, una semplice romantic comedy, per di più convenzionale, mentre ne costituisce, invece, uno degli archetipi.

Come se non bastasse, alcuni elementi conferiscono al film un taglio, un carattere ed un’atmosfera pressoché irripetibili. Pensate, a tal riguardo, a cosa combinò Sydney Pollack, non propriamente l'ultimo arrivato, con il non necessario remake.

In primo luogo c’è Audrey Hepburn, che è tutto fuorché convenzionale.

Con la sua aria sognante, di fanciulla sospesa fra due mondi, quello dei ricchi e quello dei loro servitori, nonché tra due luoghi (Long Island e Parigi), dona vita sullo schermo ad una Cenerentola perfetta. Oltre che richiamare, con l'eleganza e la classe che non le si poteva non riconoscere, il suo ruolo in Vacanze romane, dove era certamente una principessa, ma soprattutto una ragazza qualunque, desiderosa di vivere la sua giovinezza, di divertirsi ed innamorarsi, lei stessa sospesa tra due mondi.

Poi ci sono William Holden e Humphrey Bogart. Il primo uno dei pupilli di Billy Wilder, con cui andava d'accordissimo, il secondo litigioso ed intrattabile, tanto che questo sarà l'unico suo film con il grande regista. Due divi per Cenerentola, due volti per lei! Holden che interpreta, meravigliosamente, un personaggio tutto sommato bidimensionale. Bogart che, più o meno involontariamente, “gioca” con il proprio ruolo ed i suoi ruoli precedenti, offrendo invece agli spettatori una figura complessa, fornita di una ambiguità intrigante per quanto, in prima battuta detestabile, per giungere, infine, a fare l'occhiolino agli ammiratori, proponendo di sfuggita l’irresistibile duro dal cuore tenero dei tanti film da lui interpretati.

Che abbia diretto film noir, drammi, storie d'amore, opere di denuncia o commedie, Billy Wilder ha sempre dimostrato di saper fare Cinema!



lunedì 25 novembre 2024

Citazioni Cinematografiche n.591

 

Era un pomeriggio caldissimo e io ricordo ancora il profumo del caprifoglio lungo tutta la strada. Come potevo sapere che il delitto ha qualche volta il profumo del caprifoglio?

(Walter Neff/Fred MacMurray in “La fiamma del peccato”, di Billy Wilder - 1944)






lunedì 19 agosto 2024

Citazioni Cinematografiche n.577

 

La ragazza: Questa la chiamano musica classica, vero?
Richard Sherman: Sì.
La ragazza: L'ho capito perché non cantano.
(La ragazza/Marilyn Monroe e Richard Sherman/Tom Ewell in “Quando la moglie è in vacanza”, di Billy Wilder – 1955)




giovedì 30 marzo 2023

lunedì 11 febbraio 2019

Citazioni Cinematografiche n.289

McNamara: Ecco il conto di quanto mi devi. Totale: 41.020 marchi o 10.225 dollari.  
Otto: Come? Sono un capitalista da appena tre ore e ho già un debito di 10.000 dollari?  
McNamara: È il segreto del nostro benessere! Tutti hanno debiti con tutti!

(McNamara/James Cagney e Otto/Horst Bucholz in "Uno, due, tre!", di Billy Wilder - 1961)



lunedì 11 aprile 2016

Citazioni Cinematografiche n. 144


Hildy: Vado a sposarmi.
Walter: Vai a sposarti? E perché cavolo, sei già stato sposato.
Hildy: Eh sì, bel matrimonio: appena partito in viaggio di nozze tu mi buttasti giù dal treno per il servizio su quella vecchia uccisa con la fiamma ossidrica.
Walter: È per questo che sei un giornalista di prima classe: tu sei sempre nel posto giusto al momento giusto.
Hildy: Ma non stavo mai a casa, Walter: né per Natale, né per il nostro anniversario, quando lei era in ospedale e aveva le ore contate io stavo nel Tennesse a seguire il processo dell'imbalsamatore pazzo, e non mi succederà più, Walter, ora basta.
Walter: Ok, ok. Vuoi rifare un'altra volta il tuffo? D'accordo. Allora facciamo così. Prima mi segui l'impiccagione e dopo puoi sposarti, ti prendi tutto il weekend, non devi tornare in ufficio fino a martedì.
Hildy: Martedì io sarò a Philadelphia.
Walter: A Philadelphia?
Hildy: Sì prendiamo il treno di mezzanotte. Domani pomeriggio ci sposiamo, con la sua famiglia, e i parenti, gli invitati, gli amici, e martedì io comincio a lavorare per suo zio in un'agenzia pubblicitaria.
Walter: Un'agenzia pubblicitaria?
Hildy: Sì, torno alla vita normale, lascio questo bordello.
Walter: Vuoi dire che ti metterai a scrivere fregnacce come "Traverserei il deserto per una Camel" oppure "Dio li crea e Flit li uccide"?


(Walter Burns/Jack Lemmon e Hildebrand “Hildy” Johnson in “Prima Pagina”, di Billy Wilder - 1974)



lunedì 30 marzo 2015

Citazioni Cinematografiche n. 90

Joe Gillis: Mi ricordo di voi, siete Norma Desmond, eravate grande!
Norma Desmond: Io sono ancora grande, è il cinema che è diventato piccolo!


(Joe Gillis/William Holden e Norma Desmond/Gloria Swanson in “Viale del Tramonto”, di Billy Wilder - 1950)



lunedì 16 febbraio 2015

Citazioni Cinematografiche n. 84

Barone St. Fontanel: Voi siete innamorata e oserei dire, anche, che il vostro è un amore infelice.
Sabrina: Si vede?
Barone St. Fontanel: Senz'altro! Una donna felice in amore lo brucia il soufflé, ma una donna infelice... ahimè! Si dimentica di accendere il forno. Dico bene?
Sabrina: Sì, ma sto cercando di guarire.
Barone St. Fontanel: E perché volete guarire? Ne parlate come se si trattasse di un raffreddore.


(Barone St. Fontanel/Marcel Dalio e Sabrina Fairchild/Audrey Hepburn in “Sabrina”, di Billy Wilder - 1954)