Ma vivere, amore, è molto più di questo;
è
crescere e dormire e invecchiare con te,
litigare e scherzare, e a
volte non vederci,
o certe mattine vederci come due estranei.
Josefa Parra
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domenica 23 febbraio 2020
martedì 17 luglio 2018
Vaccini, Libertà, Democrazia e Pensiero Liberale
The only freedom which
deserves the name, is that of pursuing our own good in our own way,
so long ad we do not attempt to deprive others of theirs, or impede
their efforts to obtain it.
(John Stuart Mill - “On
Liberty”)
L'unica libertà che
merita questo nome è quella di perseguire a modo nostro il nostro
bene, sempre che non cerchiamo di privare gli altri del loro, o di
intralciare i loro sforzi per raggiungerlo.
(trad. Enrico Mistretta -
“La Libertà” edizione BUR 2009)
Nel corso
degli ultimi giorni mi è capitato di imbattermi in una serie di
messaggi e post che trattano l'originale, quanto bizzarro tema della
libertà in tema di vaccinazioni in età evolutiva, ovvero la
discussione in merito alla possibilità di sottrarsi all'obbligo da
parte dei genitori di far vaccinare i propri figli.
I
NO/FREE/ALTER VAX, o come diavolo desiderano proporsi certi
individui, utilizzando un legittimo strumento presente nel nostro
Paese, si sono organizzati per raccogliere firme atte a presentare e
far approvare una legge che sospenda l'obbligo vaccinale per i
minori. Insomma, dopo aver proferito bugie e sciocchezze e diffuso
falsità, dopo aver negato la scienza, la logica, il buon senso, aver
abbandonato ogni etica del vivere comune, aver riempito di insulti e
minacce l'ex ministro Lorenzin e chiunque appoggiasse e sostenesse
l'importanza del suo noto decreto (oltre che personaggi pubblici
che si schierassero a difesa della funzione delle vaccinazioni di
massa), ora si muovono con ulteriori modalità.
L'iniziativa
va registrata sotto questo nome/slogan: “LIBERTà
DI SCELTA – PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE –
SOSPENSIONE DELL'OBBLIGO VACCINALE PER L'ETà EVOLUTIVA”.
Viene
invocata la libertà
di scelta.
Solo che, tralasciando il tema sotto il profilo scientifico, che
dovrebbe essere inoppugnabile per chiunque sia dotato di pollice
opponibile e un minimo di sale in zucca, i fautori di tale campagna
danno evidente prova di confondere dei principi morali che devono
invece essere tenuti distinti.
L'idea
ed il concetto di libertà, tanto caro ai NO VAX, quindi a chi non vuole che i propri figli e magari anche quelli degli altri si vaccinino (poiché
in fondo questo vogliono, al di là di infantili giochi e improbabili
truffe linguistiche)
viene da lontano, è alla base di una tradizione liberale che affonda
le proprie radici specialmente nella storia e nella realtà inglese.
A
questo proposito ci viene in aiuto John Stuart Mill, con il suo
saggio “On Liberty/ La Libertà”.
Tra
le varie condivisibili riflessioni e proposte contenute nel saggio
sottolineo come il principio base si cui Mill fonda la struttura
filosofica del suo lavoro e del suo pensiero si possa riassumere
nell'idea che l'umanità è giustificata, con modalità individuali o
collettive, ad interferire con la libertà d'azione di chiunque solo
al fine di proteggersi. Ovvero: “Il
solo scopo per cui si può legittimamente esercitare un potere su
qualunque membro di una comunità civilizzata contro la sua volontà
è per evitare un danno ad altri”.
(“The
only purpose for which power can be rightfully exercised over any
member of a civilized community, against his will, is to prevent harm
to others”.).
Nel
1859, anno di pubblicazione del suo saggio, Mill proponeva come
principio
chiave il fatto che i governi dovessero lasciare i propri cittadini
liberi di esprimere qualunque opinione, anche se sbagliata, a patto
però che non danneggiasse la libertà, la proprietà, o la vita
degli altri.
Quindi, secondo Mill, i no vax sono liberi di esprimere le proprie
idee (per
quanto fondate su un atteggiamento non scientifico e potenzialmente
dannose per la collettività)
ma non sono affatto liberi di scegliere se vaccinare i propri figli o
no. Questo perché non vaccinare i figli comporta conseguenze che
violano il principio di Mill.
“Il
principio è questo: il solo e unico fine che autorizzi l'umanità,
individualmente o collettivamente, a interferire con la libertà di
azione di uno o qualunque dei suoi membri, è quello di proteggere se
stessa. […] Perché si giustifichi una cosa del genere (ovvero
costringere o impedire una condotta),
la condotta che gli si vorrebbe impedire deve essere considerata tale
da provocare del male a qualcun altro. Nella condotta di chiunque,
l'unico aspetto soggetto alla competenza della società è quel tanto
che riguarda gli altri.”.
In
sintesi:
- i genitori che non vaccinano i figli mettono di fatto a repentaglio la salute dei minori che, pur essendo considerati, per via dell’età, incapaci di intendere e di volere su queste faccende, restano individui che il Governo, lo Stato, la collettività ha il dovere di proteggere.
- per essere efficace nel debellare le malattie, l’intervento vaccinale deve essere rivolto al maggior numero possibile di coloro che possono essere soggetti alle patologie in questione. Altrimenti un virus, come quello del morbillo ad esempio, continuerà a sopravvivere passando da un ospite all’altro, ponendo quindi un problema di salute pubblica, ovvero mettendo in pericolo la salute di tutti.
Tutto
questo, ci dice sempre Mill, perché “un
uomo può causare del male agli altri non solo con le sue azioni ma
anche per omissione, e in entrambi i casi gli altri possono
giustamente chiedergli conto del danno”.
Pertanto,
oltre al fatto che nel saggio citato John Stuart Mill ci mette in
guardia anche riguardo alla “tirannia della maggioranza”, e qui
evidenzio il riferimento al finto egualitarismo ed al populismo d'accatto del M5S che abbraccia
la “impari muscolarità” di Salvini e del suo partito in perenne
campagna elettorale, bisogna accettare che esprimere
un’opinione, per quanto sbagliata, dire delle sciocchezze, persino
appoggiare una causa assurda e pericolosa, è un diritto di tutti. Ma
salvaguardare la salute di tutti, ed in particolare dei più deboli,
è un obbligo dello Stato. Persino se a governare siano improvvisati
buffoni, oscurantisti destrorsi, bugiardi seriali o caricature di se
stessi. Perché non si tradisce l'essenza di
uno Stato veramente democratico e liberale. Almeno spero!
lunedì 1 luglio 2013
Cose per cui vale la pena vivere
Cose per cui vale la pena vivere.
Il
buon vecchio Woody Allen, in “Manhattan”, elenca le cose per cui
vale la pena vivere:
“eh,
devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco
un'ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la
pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... il buon vecchio Groucho
Marx tanto per dirne una, e Joe Di Maggio e... il
secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis
Armstrong, l'incisione Potato Head Blues... i film svedesi
naturalmente... L'educazione sentimentale di Flaubert... Marlon
Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere dipinte da Cézanne,
i granchi da Sam Wo, il viso di Tracy...”.
Io
penso che le cose per cui valga la pena aver vissuto e resistere a vivere
ancora un po’ siano le seguenti:
…a parte i figli, la famiglia, l’amore,
l’amicizia, la pace nel mondo ed altre cose serie e meno serie buone per andare
a Miss Italia o Amici…
Capitan
Harlock, Goldrake, la Juventus, le figure Panini, i Panini al prosciutto a
scuola, la Cioccolata, i Simpsons, la Birra Moretti, frequentare l’Università a
Urbino, i film di Bud Spencer e Terence Hill,
Del Piero che segna al volo contro la Fiorentina, il Concerto per violino
e orchestra in Re maggiore op. 35 di Čajkovskij,
Dire alla prof di chimica che non mi fregava un c***o della sua materia,
Giocare a calcio con un gruppo di studenti giapponesi in un campus americano,
il Cinema la domenica pomeriggio, la Sigla di Mazinga, Natalie Merchant, i
Soliti Sospetti (Kevin Spacey/Roger
"Verbal" Kint), la Torta di mele, le Camminate sulle Alpi Giulie,
Attraversare mezza Europa in furgoncino per incontrare una ragazza, Guccini, i
Film di Kieślowski, Michel Platini, Nathan Never, Clint Eastwood, la Senape, i
Lego, l’Ispettore Coliandro, la Marcia di Radetzky di Joseph Roth, Dormire, le
Salsicce, Because the Night, Rutger Hauer/Roy Batty in Blade Runner (Io ne ho viste cose che voi umani…); i
Creedence Clearwater Revival; lo Stinco alla birra al “Mastro Birraio” di
Cesena; la Piadina con lo squacquerone, il Braulio, Salisburgo innevata, il
Porto di Muggia di notte, Urbino in primavera, Passeggiare in una notte
silenziosa, Fare colazione con la pizza avanzata dalla sera prima, Travestirsi
e fare filmini stupidi con gli amici, Juventus-Ajax del 22 maggio 1996, Giocare
a chi trattiene più a lungo il respiro, la Gita in bicicletta Dobbiaco-Lienz,
l’accoppiata Pizza+Gelato, le Zucchine grigliate, il suo broncio quando dici o
fai qualcosa di stupido, Riuscire a strapparle un sorriso con qualcosa di
ancora più stupido, le belle Sorprese.
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