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martedì 30 dicembre 2025

Solita domanda

 

What Are You Doing New Years Eve?
Zooey Deschanel e Joseph Gordon-Levitt

Albrecht Dürer, Autoritratto con pelliccia/Salvator mundi - 1500, Alte Pinakothek, Monaco di Baviera


venerdì 14 febbraio 2025

Ma se ci dimenticassimo del giorno di San Valentino?

 

Speriamo di incontrare qualcuno con lo stesso spirito di Zooey Deschanel!

O anche solo con la stessa voce!



It's february, the day's fourteen
but from the look on your face
you don't know what that means
Don't even try it, don't try to deny it
you forgot it was Valentine's Day
You tried to scramble and whip something up
but your balloons say 'Happy Birthday'
Your card says 'Mazel Tov'
There's no mistaking, don't bother faking
You forgot it was Valentine's Day
I bought you a sweater and baked you some cupcakes And put on some nice lingerie
You gave me your iPod and the cash in your pockets
And a USA today(and it wasn't even from today it was from an old hotel)
You said you made plans but it didn't seem right
When we went to Olive Garden at 11:15 at night
Your reservation should be in quotations
You forgot about Valentine's Day
I know I'm angry but later I'll be fine
You're just a moron
But at least you're mine
and you can bet I'll never let you forget
When you forgot about Valentine's Day

martedì 1 marzo 2022

domenica 7 luglio 2019

Take me out tonight


 
Take me out tonight
Where there's music and there's people
And they're young and alive
Driving in your car
I never never want to go home
Because I haven't got one
Anymore 
 
Take me out tonight
Because I want to see people and I
Want to see life
Driving in your car
Oh, please don't drop me home
Because it's not my home, it's their
Home, and I'm welcome no more 
 
...
 

giovedì 20 aprile 2017

lunedì 7 luglio 2014

Citazioni Cinematografiche n. 52


Sole: Solo che, diciamolo… Mi mette a disagio essere la ragazza di qualcuno. Anzi, mi mette a disagio essere di qualcuno in generale! Ecco…
Tom: Scusa, ma non riesco a seguirti…
Sole: Sul serio? Ahah, ok, d'accordo, cerco di spiegarmi meglio…
McKenzie: Illuminaci!
Sole: Allora… La sottoscritta ama stare per conto suo. Il rapporto di coppia è un inferno, si finisce sempre per farsi male. Quindi perché soffrire? Siamo giovani, viviamo in una delle più belle città del mondo quindi finché si può tanto vale godersela! Per le cose serie c'è sempre tempo, non vi pare?
Tom: Domanda. Che succede se per caso ti innamori?
Sole: Non dirmi che ci credi. Ci credi?
Tom: Sto parlando dell'amore, mica di Babbo Natale.
Sole: Va bene, ma almeno spiegami cosa vuol dire. Ho avuto diverse storie nella vita, eppure non l'ho mai visto ti assicuro.
Tom: Forse…
Sole: E un'infinità di coppie sposate oggi divorziano. I miei per esempio.
Tom: Beh si anche i miei ma…
McKenzie: Io penso che la signorina faccia il grillo parlante un po' troppo.
Sole: Credimi, la signorina pensa a quello che vede. L'amore non esiste è pura fantasia!
Tom: Beh… Secondo me hai torto marcio.
Sole: Ok se lo dici tu ci sarà qualcosa che mi è sfuggito.
Tom: Quando c'è di sicuro non ti sfugge.
Sole: Se non altro, siamo d'accordo sul fatto che non siamo d'accordo.
Tom: Se non altro.

(Sole/Zooey Deschanel, Tom/Joseph Gordon-Levitt e McKenzie/Geoffrey Arend in “(500) giorni insieme” di Marc Webb - 2009)



venerdì 7 febbraio 2014

In the sun - She & Him



"In The Sun"

It's hard to be ignored
When I look at you, you look so bored
My baby, my darling, I've been takin' a beating

Well, all right (Well, all right)
It's okay (It's okay)
We all get the slip sometimes every day
I'll just keep it to myself
In the sun
In the sun

It's hard to take the blame
When I look at you, you're so ashamed
My baby, my darling, I've been thinkin' of leaving

Well, all right (Well, all right)
It's okay (It's okay)
We all get the slip sometimes every day
I'll just keep it to myself
In the sun
In the sun

Well, all right (Well, all right)
It's okay (It's okay)
We all feel ashamed sometimes every day
I'll just keep it to myself
In the sun
In the sun



venerdì 8 novembre 2013

Avrei potuto essere la tua ragazza


Notata in un primo momento grazie ad alcune foto che trovai mentre cercavo una serie di volti femminili per un modesto progetto mai veramente decollato, anzi mai veramente partito e rimasto perciò, in buona e affollata compagnia, nella mia mente e fra gli abbozzi di rimpianti (neanche i rimpianti riescono ad essere completi!), ho poi potuto conoscere il nome di questa ragazza grazie al film “E venne il giorno”, di M. Night Shyamalan.



Successivamente sono rimasto irretito dalle sue smorfie e mossette in “500 giorni insieme”, invidiando l’intimità di cui poteva godere Joseph Gordon-Levitt.



Sto parlando di Zooey Deschanel, che proprio in “500 giorni insieme” ho scoperto avere singolari doti canore, cimentandosi in classici della musica pop, come le canzoni degli Smiths, e contribuendo così alla colonna sonora del film di Marc Webb, del 2009.


Zooey Deschanel, insieme al chitarrista e cantante M. Ward, ha fondato il duo She & Him.


L’attrice e cantante, probabilmente comprendendo che alla lunga quell’atteggiamento da ragazzina lunatica e vagamente irritante, per quanto intrigante, che spesso le veniva proposto di interpretare in film e serie televisive, poteva urtare il pubblico e farle perdere simpatie, ha coltivato la passione per la musica e ha messo a frutto voce e doti di pianista e suonatrice di ukulele.


Il duo ha pubblicato, finora, tre album e alcune delle canzoni che propongono, cover e inedite, non sono affatto male e si avvalgono di una buona preparazione tecnica e scenica, di suoni non banali e un certo gusto nel miscelare originalità e stile personale con archetipi e cliché musicali.


Nei videoclip che She & Him propongono una parte non secondaria la gioca la figura della Deschanel, che canta, balla e recita, donando, a seconda delle canzoni e dei testi, interpretazioni raffinate e algide, simpatiche e sbarazzine oppure semplicemente comportandosi come se stesse girando scene di un film.



Probabilmente non poteva che essere così, considerando che un videoclip, in fondo, è un cortometraggio con musica o in musica (si scelga la formula che si preferisce).


Propongo un esempio, a mio parere pienamente godibile, sia dal punto di vista visuale e cinematografico, che da quello musicale e coreografico.

"I Could've Been Your Girl"

It doesn't matter, if I were willing
It doesn't matter that the lights are dimmed down low, oh oh
I know you have to go

It doesn't matter, I fought my heart
It's broke and shattered to a million and one
Undone, I guess I haven't won

Cause I could've been your girl
And you could've been my four leaf clover
If I could do it over I'd send you the pillow that I cry on

It doesn't matter, I've just begun
And if you see me, just move on
Cause we are free and never meant to be

Cause I could've been your girl
And you could've been my four leaf clover
If I could do it over I'd send you the pillow that I cry on

Cause I could've been your girl
And you could've been my four leaf clover
If I could do it over I'd send you the pillow that I cry on

Cause I could've been your girl
And you could've been my four leaf clover
If I could do it over I'd send you the pillow that I cry on


venerdì 8 febbraio 2013

Propongo di vedere alcune commedie!



Le commedie, se ben girate e dirette, con interpreti ben assortiti, dotate della giusta dose di intelligenza e a volte di sarcasmo opportunamente elargito ed indirizzato, possono essere un vero toccasana ed un temporaneo rimedio (lo spazio di una sera e magari la mattina dopo) a questi tempi deprimenti ed ingiusti (il lavoro mal pagato, l’amore che zoppica, vicini di casa volgari ed ignoranti, capiufficio incompetenti ed arroganti, i peggiori che avanzano mentre voi rimanete al palo, la birra calda e così via).

Quelli che seguono sono titoli che suggerisco, anche a me stesso, per cercare di “vedere meno grigio”. Film tutto sommato recenti, probabilmente non le uniche buone commedie proposte negli ultimi anni, ma che meritano di essere viste anche solo per godere della loro ironia, della brillante intelligenza, di un certo gusto dolce-amaro.

500 Giorni Insieme (2009)
Il regista Marc Webb ci racconta la travagliata storia d’amore dell’architetto mancato Sam e dell’assistente Sole (Summer nell’originale), attraverso alcuni dei momenti più significativi dei 500 giorni passati insieme. Il film utilizza una struttura frammentata, va avanti e indietro nel tempo, associando momenti felici e quelli più tristi, con un certo eccesso di musiche da videoclip, comunque divertenti, ed un fiorire di dialoghi brillanti. 

Joseph Gordon-Levitt e Zooey Deschanel
Non una storia d'amore classica, poiché viene ribaltato lo stereotipo delle relazioni sentimentali: qui è lei, una Zooey Deschanel conturbante nei suoi abiti vintage, a non volere impegnarsi in un rapporto stabile, mentre lui, l’innamoratissimo Joseph Gordon-Levitt, vorrebbe qualcosa di più.

 
Zooey Deschanel
Sceneggiatura ben scritta, un tocco leggero, buona fotografia (il passaggio dal bianco e nero al colore seguendo l’umore di lui è mossa astuta), inserti animati, split screen (alcuni veramente godibili), tante citazioni cinefile divertenti, ci fanno perdonare quella frammentarietà narrativa che potrebbe rendere pesante la visione.

Juno (2007)
L'adolescente Juno è rimasta incinta del suo amico, da sempre innamorato di lei, Paulie. Dopo aver considerato e poi escluso l’aborto, la ragazza decide di cercare una coppia a cui affidare il bambino. Il capace Jason Reitman dirige una commedia che ricorda riuscite strisce a fumetti, sviluppate intorno ad un tema centrale. Interpreti bravi e simpatici, su tutti la protagonista Ellen Page, sceneggiatura frizzante e briosa, merito di un vero e proprio “personaggio” come Diablo Cody che meriterebbe un discorso a parte, dialoghi strepitosi (forse un po’ da MTV, ma quella migliore) e fresco e malizioso senso dell'umorismo.



Ellen Page e Michael Cera
Buone scelte narrative, intelligenza nel dosare le varie componenti del film, opportune e sempre (a me) gradite citazioni, accattivante colonna sonora fanno di questo film una chicca da non perdere. Ultima annotazione: ho letto che viene considerato un film anti aborto, secondo me è invece un omaggio all’indipendenza ed all’autodeterminazione delle ragazze, da utilizzare con cognizione e con i piedi per terra. Lo slogan promozionale era: “Meglio non avere fretta di diventare grandi”, in originale “A comedy about growing up... and the bumps along the way”.

Little Miss Sunshine (2006)
Il duo Jonathan Dayton e Valerie Faris propone la tragicomica avventura della famiglia Hoover, salita a bordo di un pulmino Volkswagen per accompagnare la piccola Olive, di 7 anni, al concorso di bellezza “Little Miss Sunshine”. Personaggi bizzarri ed improbabili che si rendono protagonisti di un viaggio che, come troppo spesso ci viene presentato, assumerà una funzione terapeutica e liberatoria. Quasi a sorpresa siamo di fronte ad una commedia cinica, farsesca e sfrontata quanto basta, che perde di ritmo verso la fine, ma con una regia solida, che si fa vedere e godere per la bravura degli interpreti, eterogenei ma che insieme funzionano e con una protagonista troppo simpatica!


 
La famiglia in missione!


Abigail Kathleen Breslin, la piccola Olive


Qui "al naturale" in "La custode di mia sorella"