Blog su Cinema, Letteratura, Arte, Cultura, Tempo libero, Esperienze. Post su Film, Libri, Mostre, Esperienze di vita, Fumetti, Cartoni Animati e quello che mi piace ed anche che mi piace di meno.
lunedì 11 maggio 2026
Citazioni Cinematografiche n.667
lunedì 30 marzo 2026
Citazioni Cinematografiche n.661
Io so di essere umano. E se voi foste tutti Cose mi avreste già assalito. Quindi alcuni di voi sono ancora umani. Questa Cosa non vuole mostrarsi apertamente, vuole nascondersi sotto forma di un'imitazione. Combatterà se necessario, ma è vulnerabile quando è allo scoperto. Se si impadronisce di noi non avrà più nemici. Non resterà nessuno che la possa eliminare. E sarebbe la fine.
(R.J.MacReady/Kurt Russell in “La Cosa”, di John Carpenter - 1982)
lunedì 29 gennaio 2024
Citazioni Cinematografiche n.548
Quante volte te lo devo dire che io sono un artista? Se per caso non te lo ricordi, noi artisti siamo gente estremamente sensibile. Chiaro? Mica abbiamo la pelle d'elefante di voi giornalisti!
(Marc Daly/David Hemmings in “Profondo Rosso”, di Dario Argento - 1975)
sabato 19 febbraio 2022
Samuel Stern #27 - Il Quinto Comandamento
La sceneggiatura, in questo numero 27 della serie di Samuel Stern, affronta con coraggio due tematiche spesso distinte ma che mirabilmente si incontrano: il terrorismo politico e, forse soprattutto, l’eutanasia. La storia che propone non semplici riflessioni, sebbene carica e caratterizzata dal sovrannaturale, riporta tematiche quotidiane, che rendono la lettura molto accattivante e provvista di un ritmo costante ed allo stesso tempo equilibrato, nelle pause e nell'azione .
Alla storia si abbinano molto bene i disegni di Annapaola Martello che riesce, grazie a giochi di ombre ed alla luce, a sottolineare la drammaticità della situazione. L’espressività dei personaggi gioca un ruolo fondamentale, donando una tale profondità psicologica che quasi non ci si accorge di essere rimasti pressoché per tutto l'albo nella stessa, unica, stanza e nei ricordi e pensieri di una persona.
martedì 5 ottobre 2021
Samuel Stern #19 - I Sotterranei di Edimburgo
L'albo numero 19 di Samuel Stern ci fa scoprire qualcosa di più su Edimburgo e la sua storia.
In passato Edimburgo fu afflitta da una grave ondata di peste, così chi la amministrava e governava decise di sigillare la città condannandone i cittadini. Edimburgo fu ricostruita, ma una vecchia zona rimase inaccessibile fino ai giorni nostri, popolata da fantasmi.
La narrazione, ai giorni nostri, è opera di un attore di scarso successo che recita in quei luoghi, all'interno di un "ghost tour" in cui spiega i segreti dei sotterranei edimburghesi. Alan, questo il suo nome, è una vecchia conoscenza di Samuel, che, incontratolo, intuisce cosa ci sia dietro un interesse non solo professionale. I fantasmi che "evoca" nel suo lavoro sembrano ormai dentro di lui.
La lettura dona inquietudine ed un certo senso di smarrimento, con quel tanto di brivido che è lecito cercare in una serie come questa. Merito di una buona storia che sa cogliere e sfruttare l'atmosfera, oltre che di una efficace e coinvolgente caratterizzazione del protagonista già citato.
I disegni, inoltre, arricchiscono la resa totale ed esaltano la narrazione grazie a sfumature ed un uso sapiente delle ombre.

mercoledì 21 luglio 2021
Samuel Stern #17 - Il Regno
La storia proposta in "Il Regno", Samuel Stern 17 è intrigante. Un’indagine investigativa, classica e ben rodata, a cui si aggiungono elementi soprannaturali e horror tipici del genere e inseriti in un contesto, narrativo e ambientale, che è ormai ben delineato e conosciuto.
giovedì 15 aprile 2021
Samuel Stern #16 - Il processo Stern
Nel numero 16 della serie si fa giù abbastanza pesante riguardo al passato di Samuel Stern. Si risponde a qualche primo “perché” e se ne propongono altri, di rilevante importanza.
Lo si fa con uno scenario che ha già un suo fascino, ovvero un processo di natura kafkiana, che diviene cornice narrativa per esplorare i sensi di colpa del rosso esorcista sui generis e parte delle sue origini.
Sceneggiatura e disegni rendono bene le dinamiche interne ed esterne, rappresentano l'intimo e i dissidi di Samuel e ciò che gli accade intorno, testimoni ed accusatori in prima linea, così come il lettore che assiste ad una vera, prima svolta intranarrativa.
Temi e suggestioni sono molteplici e di varia natura, sia narrativi nel breve e lungo periodo, così come tipici della specificità di un personaggio e di un prodotto seriale.
Prodotto che anche in questo “Il processo Stern” mostra di avere parecchio da offrire e da dire.
martedì 23 febbraio 2021
Samuel Stern #15 - Nel Profondo
Gli elementi di novità e per questo interessanti contenuti nel numero 15 di Samuel Stern, “Nel Profondo”, sono essenzialmente due. Novità sostanziali, non solo di forma o di “colore” all'interno dello sviluppo della serie e dei suoi caratteri principali. Per la prima volta Samuel viene sconfitto, ovvero non esce bene dalla vicenda raccontata, per di più viene messo alla corda e battuto da quello che potrebbe rivelarsi un vero antagonista, magari con il ruolo di nemesi.
Molto, ovviamente, dipenderà da come vorranno continuare gli autori sulla non banale strada intrapresa. Si potrà vedere nei prossimi numeri se quanto visto e letto in questo albo potrà considerarsi un antefatto, un prologo ad una vicenda di confronto/duello più o meno a distanza che potrebbe protrarsi lungo una trama orizzontale e che, chissà, sia giunto a seminare qualcosa che più avanti sfocerà in altro.
Quella che poteva sembrare e che di fatto si mostra semplicemente come una buona storia, tutto sommato lineare, con tinte horror mistery, verso la fine ha una accelerazione che coniuga temi e suggestioni già presenti nella serie (le forme umane di dannazione, quali i vizi, le malattie mentali) ed elementi sul carattere dei protagonisti con la necessità di allargare lo spettro della narrazione, che diviene più complicata e suggestiva e pronta ad accogliere ulteriori personaggi, tematiche e situazioni.
Per quanto riguarda il comparto grafico, si nota come la Bugs Comics stia allargando la squadra disegnatori. In questo albo ci gustiamo il lavoro di Pietro Vitrano, già disegnatore nella serie Nathan Never della Sergio Bonelli Editore. Il suo tratto mostra un carattere da noir anni Settanta, che rende bene e sottolinea le atmosfere scure e inquietanti di una Edimburgo abitata da demoni nascosti.
sabato 20 febbraio 2021
Nameless, di Grant Morrison
Mi è stato prestato “Nameless”, opera a fumetti di Grant Morrison e Chris Burnham.
Sicuramente un gesto di cortesia, una gentilezza poiché sebbene gli autori siano considerati dei maestri nel loro genere, pressoché imprescindibili per chiunque sia un po' innamorato della letteratura per immagini e di fantascienza, si fa fatica ad acquistare e leggere anche solo una parte di tutto ciò che viene pubblicato.
Quindi gratitudine nei confronti di chi mi ha messo a disposizione la sua copia. Nel corso della lettura si è poi fatta strada una sensazione ulteriore, quella che nel cortese gesto fosse nascosta un po' di malizia. Questo perché “Nameless” è una storia complicata, densa e di difficile fruizione. Piena di riferimenti e citazioni colte, ricca di nozioni e richiami a temi di esoterismo, cabala ebraica, cartomanzia, storia delle religioni, filosofia e probabilmente altro ancora che non sono stato in grado di cogliere.
Mi è stato quindi richiesto un certo impegno nel corso della lettura, che ha reso necessarie ricerche nella Rete, anche solo per decifrare qualche passaggio e così evitare di perdermi del tutto nel gioco narrativo (nonché ermeneutico e di sfoggio di erudizione) messo in atto.
Parto da ciò che mi è più chiaro. Ovvero i bellissimi disegni e la splendida colorazione di evidente efficacia.
I disegni di Chris Burnham sostengono la lettura e suppliscono ai limiti di questa frammentata narrazione, con un segno realistico e dettagliato, arricchito dai colori di Nathan Fairbairn. L’elemento onirico viene ben reso, particolare estremamente importante, perché costituisce il caotico (unico?) collante di due linee di narrazione, nei fatti un delirio.
Il montaggio delle tavole è dinamico, con incastri inconsueti ed evocativi degli elementi magici e totemici presenti nella storia. Si fa ricorso a splash pages, che a volte diventano lo sfondo per vignette più piccole, così da mostrare lo svilupparsi dell’azione, secondo un montaggio consueto nel fumetto USA. In sostanza l'utilizzo degli spazi e della struttura della pagina sviluppa la compresenza, dai tratti psichedelici, di più piani narrativi e di conseguenza di più campi di realtà, rappresentando così l'inquietudine derivata dalla non linearità della narrazione, dato questo che (mi) mette in difficoltà.
La magia pop di Morrison viene qui esposta e rappresentata in grande stile, ma rimane la sensazione di smarrimento e un pizzico di insoddisfazione, che alla fine della lettura fa esprimere una certa perplessità. I quesiti metafisici e le riflessioni sull'essenza dell'essere sono ben posti, con un certo gusto della provocazione, si aggiunge il tema ecologico che si affianca a quello della violenza agita dall'Uomo come riflesso di una volontà divina o demoniaca che sia, ma dopo ciò sembra che tutto si limiti ad un erudito gioco nozionistico per eletti, per appassionati. Un elegante, raffinato, affascinante gioco dedicato al lettore che desideri e goda del perdersi (e forse ritrovarsi) in un gioco di simboli, criptici rimandi e riferimenti ad una cultura iniziatica. Ecco, per apprezzare pienamente “Nameless” probabilmente aiuta essere un appassionato, o anche solo pensare, ambire ad esserlo o, al limite, atteggiarsi come tale.
martedì 19 gennaio 2021
Samuel Stern #14 - Simulacra
“Simulacra”, albo numero 14 di Samuel Stern spicca per i disegni e per un cambio di narrazione che fa apprezzare ancora di più la serie edita da Bugs Comics.
I disegni di Matteo Mosca possiedono una certa chiarezza, quasi luminosi a differenza degli albi precedenti, utilizzando una certa staticità come punto di forza. Le pose sono come immortalate da una istantanea, plastiche e con poco movimento, in cui i personaggi sembrano presentati in una posa ben precisa. Questo ed anche lo sviluppo delle tavole dona una luce quasi insolita in una serie come questa. Un punto di forza è la cura e la dettagliata rappresentazione del cuore di quanto narrato, ovvero gli animatronic, con i loro complessi meccanismi interni ed il contrasto con i corpi dei personaggi presentati.
Non ci sono demoni o morti viventi, bensì più livelli di lettura ed approfondimenti sulla mente umana, sul cercare spunti e risposte ad una serie di domande. Qui a farla da padrone è la ricerca intorno e dentro l'Arte, i suoi elementi esoterici e le suggestioni che vanno oltre il visivo ed il tecnico.
Una ulteriore variazione ed ulteriori aspetti ed elementi di ed all'interno di un prodotto che cerca di ritagliarsi un suo spazio ed un suo ruolo.
sabato 9 gennaio 2021
Samuel Stern #13 - Tra due mondi
Samuel Stern numero 13 “Tra due mondi” presenta risultati altalenanti a livello di disegni, con tavole molto belle, in cui i mostri e demoni sembrano quasi uscire dalle pagine, e di grande effetto ed altre che sembrano compilate controvoglia o quantomeno di fretta.
Di contro la sceneggiatura conquista e si iscrive fra le migliori all'interno della serie. Infatti la triade composta da Fumasoli – Filadoro – Savegnago riesce in Samuel Stern 13 ad offrire molto e bene: dolore, amore, odio, momenti di riflessione, tradimenti, improvvisi cambi di rotta, sorprese e lotta tra bene e male.
Per la prima volta il protagonista non si trova a misurarsi con singoli demoni, bensì con qualcosa di più grande e pericoloso, per quanto anche affascinante.
La vicenda si complica e la trama orizzontale si arricchisce, per il piacere e la soddisfazione di chi legge.
giovedì 1 ottobre 2020
Samuel Stern #10 - L'Altro Inferno
Primo albo in cui Samuel, “il rosso”, è da solo, ovvero senza padre Duncan o altri degli amici che abbiamo conosciuto fino ad ora, unico protagonista de “L'Altro Inferno”.
Protagonista però fino ad un certo punto, dal momento che, ad una lettura un po' più attenta, sembra che non sia lui al centro di quanto narrato, bensì lo sia la storia, la sceneggiatura in sé, come se Samuel Stern fosse a disposizione di una trama e non il contrario. Ho avuto come l'impressione che ci sarebbe potuto essere anche qualcun'altro al posto del titolare della testata.
A parte questa valutazione strettamente personale, dettata dalla lettura dei nove precedenti albi e da un certo gusto o abitudine personale, non necessariamente condivisibile da parte di altri lettori, l'albo funziona bene. Lo spunto di partenza è un classico dell'horror e del fantasy, ovvero un libro maledetto, misterioso, che cattura il lettore e lo porta a vivere situazioni e vicende varie e avvincenti. Ovvero lo sceneggiatore Filadoro porta nel mondo di Stern un topos che tende a fare centro, come ad esempio, rimanendo negli ultimi 35-40 anni di letteratura e cinema, ne “La storia infinita” o “Pagemaster”, con l'aggiunta di elementi horror e quel brio, semplice e accattivante, che qualcuno da ragazzino avrà sperimentato in qualche riduzione di classici o, al limite, nella serie di “Piccoli Brividi”.
Per qualche lettore potrebbe bastare, anche per quanto riguarda il comparto grafico, che sceglie quel tanto di “sporco” e indefinito che a seconda delle preferenze si incontra con il tono dell'albo o, viceversa, sminuisce il valore totale. Per quanto mi riguarda ho trovato “L'Altro Inferno” un po' troppo slegato dalla continuity della serie, ma mi rimane l'idea che andando avanti, nei prossimi numeri qualche elemento possa tornare, costringendomi a rivedere la valutazione.
giovedì 2 aprile 2020
Dampyr #240 - Possessione!
domenica 22 marzo 2020
Samuel Stern #4 - L'Isola dei Perduti
lunedì 9 marzo 2020
Citazioni Cinematografiche n.345
Dr. Frankenstein: Lupo "ululà"?
Igor: Là.
Dr. Frankenstein: Cosa?
Igor: Lupo ululà e castello ululì. Frederick: Ma come diavolo parli?
Igor: È lei che ha incominciato!
Frederick: No, non è vero!
Igor: Non insisto, è lei il padrone!
domenica 16 febbraio 2020
Samuel Stern
venerdì 29 novembre 2019
Dampyr #236

Il tutto è ulteriormente impreziosito dal lavoro di Alessio Fortunato ai disegni, che con la sua penna biro, alternata ad una evocativa mezzatinta, rende benissimo le ombre, la nebbia e le atmosfere, quasi fossero più vere del vero. Analogo discorso per la resa dei personaggi, la loro grazia e bellezza così come la loro crudeltà e orrorifica presenza, rese con efficacia tale da giungere dirette al lettore.










































