lunedì 10 giugno 2024

Citazioni Cinematografiche n.567

 

Okay, facciamo cinque conti: la missione esplorativa doveva durare 31 SOL, per sicurezza hanno mandato viveri per 68 SOL, la quantità per sei persone, ma ci sono solo io, quindi ne ho per 300 SOL, anche se penso di poter arrivare a 400 se li raziono. Quindi devo scoprire come fare a coltivare del cibo per tre anni su un pianeta in cui non cresce nulla. Per fortuna... io sono un botanico! Marte dovrà avere paura dei miei poteri fitologici!

(Mark Watney/Matt Damon in “Sopravvissuto - The Martian”, di Ridley Scott - 2015)





martedì 4 giugno 2024

Uno schiavo, un negro

 



Dai loro padri avevano imparato come si tiene in riga uno schiavo, una brutale eredità trasmessa come una consuetudine di famiglia. Portarlo via dai suoi cari, frustarlo finché non ricorda altro che la frusta, incatenarlo perché non conosca altro che le catene. Un soggiorno dentro una scatola di ferro, a cuocersi il cervello sotto il sole, poteva far rinsavire un negro, e lo stesso valeva per una cella buia, una stanza sospesa nell’oscurità, fuori dal tempo.

(Colson Whitehead, “I ragazzi della Nickel” - trad. Silvia Pareschi)






lunedì 3 giugno 2024

Citazioni Cinematografiche n.566

 

È brutta la vecchiaia. Un giorno capirete cosa significhi per un soldato: oggi capitano di uno squadrone e tutti i suoi uomini dipendono da lui, i tenenti tremano quando sbraita, e domani invece sarà felice se il maniscalco si offrirà di ferrargli un cavallo.

(capitano Nathan Brittles/John Wayne in “I cavalieri del Nord Ovest”, di John Ford - 1949)






lunedì 27 maggio 2024

Citazioni Cinematografiche n.565

 

Paul: Sono tutte uguali!
Augustus: È vero. Quattromila fotografie dello stesso posto, l'angolo tra la Terza e la Settima, alle otto di mattina. Quattromila giorni con tutti i tipi di clima possibile. È per questo che non vado in vacanza, devo stare qui ogni mattina, alla stessa ora. Ogni mattina nello stesso posto alla stessa ora.
Paul: Non ho mai visto niente del genere.
Augustus: È il mio progetto, quello che puoi chiamare il lavoro della mia vita.
Paul: Pazzesco. Non sono sicuro di aver capito: insomma... come ti è venuta quest'idea, di fare... questo progetto?
Augustus: Non lo so, mi è venuta. È il mio angolo dopo tutto. Sì insomma, è una piccola parte del mondo ma.. anche qui succedono delle cose, come in qualunque altra parte. È la documentazione del mio angolo.
Paul: È un po' ossessivo.
Augustus: Non capirai mai se non vai più piano, amico mio.
Paul: Cosa vuoi dire?
Augustus: Voglio dire che vai troppo veloce, non guardi neanche le foto.
Paul: Ma... sono tutte uguali!
Augustus: Sono tutte uguali, ma ognuna è differente dall'altra. Ci sono delle mattine di sole, delle mattine buie; ci sono luci estive e luci autunnali; giorni feriali e fine settimana; c'è gente con l'impermeabile e le galosce e gente.. con la maglietta e i pantaloncini; qualche volta la stessa gente, e qualche volta differente; qualche volta quelli differenti diventano uguali, e la stessa gente scompare. La Terra gira intorno al Sole, e ogni giorno la luce del Sole colpisce la Terra da un'angolazione differente.
Paul: Più piano, eh?
Augustus: È quello che consiglio. Lo sai com'è: domani, domani, domani.. il tempo mantiene sempre il suo ritmo.
(Paul Benjamin/William Hurt e Augustus 'Auggie' Wren/Harvey Keitel in “Smoke”, di Wayne Wang - 1995)





giovedì 23 maggio 2024

Un posto dove andare

 


"E in tutto quel piangere, quel credere di chiamare a gran voce qualcuno, una sola cosa riusciva a pensare: che non aveva un posto dove andare, non poteva riconoscersi in un momento qualunque, non era atteso, non disponeva di una destinazione nello spazio come nel tempo; mentre avanzava con tanta furia restava fermo, seguitando a schiantarsi sempre intorno allo stesso punto."

(Ian McEwan, “Bambini nel tempo” - trad. Susanna Basso)





lunedì 20 maggio 2024

Citazioni Cinematografiche n.564

 

Hogarth: Io capisco che ti dispiace per quel cervo, ma non è colpa tua. Le creature muoiono. Fa parte della vita. È sbagliato uccidere. Ma non è sbagliato morire.
Gigante: Tu... morire?
Hogarth: Be'... sì. Un giorno, sì.
Gigante: Io... morire?
Hogarth: Non lo so. Tu sei fatto di metallo. Ma hai dei sentimenti. E ti preoccupi per gli altri. Il che significa che hai un'anima. E le anime non muoiono.
Gigante: Anima?
Hogarth: Mamma dice che è qualcosa che possiedono le persone buone. E continuerà ad esistere in eterno.
Gigante: Le anime... non muoiono.
(Hogarth Hughes e il Gigante di ferro in “Il gigante di ferro”, di Brad Bird - 1999)




lunedì 13 maggio 2024

Citazioni Cinematografiche n.563

 

Se esiste un dio, è un dio di cacca e di piscio che vorrei prendere a calci in culo.

(Alexander Ekdhal in “Fanny e Alexander”, di Ingmar Bergman - 1982)





lunedì 6 maggio 2024

Citazioni Cinematografiche n.562

 

Fredrik: Come faccia una donna ad amare un uomo, proprio non capisco.
Desirée: La donna non giudica secondo l'estetica, e nel peggiore dei casi spegne la luce
(Fredrik Egerman/Gunnar Björnstrand e Desirée Armfeldt/Eva Dahlbeck in “Sorrisi di una notte d'estate”, di Ingmar Bergman - 1955)






lunedì 29 aprile 2024

Citazioni Cinematografiche n.561

 

Rey: Non sei obbligato a farlo. Avverto il conflitto che è in te. Ti sta dilaniando. Ben, quando ci siamo toccati ho visto il tuo futuro. Era solo un'ombra, ma concreta e chiara. Tu non ti inginocchierai a Snoke. Ti convertirai. Ti aiuterò. L'ho visto.
Ben Solo/Kylo Ren: Ho visto qualcosa anch'io. Grazie a ciò che ho visto, so che quando arriverà il momento ti convertirai tu. Sarai dalla mia parte. Rey... ho visto i tuoi genitori.

(Rey/Daisy Ridley e Ben Solo/Kylo Ren/Adam Driver in “Star Wars: Gli ultimi Jedi”, di Rian Johnson - 2017)






giovedì 25 aprile 2024

25 aprile - Non dimenticate!

 


Il 28 giugno 1960, Sandro Pertini, allora presidente della Camera, pronunciò un discorso sui valori della Resistenza e dell’antifascismo nella vita democratica del Paese.

In quell’occasione, di fronte alla folla genovese che protestava contro il congresso del Movimento Sociale Italiano, Pertini disse: “Il fascismo non è un’opinione, è un crimine. E ogni atto, ogni manifestazione, ogni iniziativa di quel movimento è una chiara esaltazione del fascismo e poiché il fascismo, in ogni sua forma è considerato reato dalla Carta costituzionale”.