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venerdì 23 giugno 2023

Non sento il bisogno

The Soul of the Rose” by John William Waterhouse













Non sono dei ricordi
a trattenerti in me;
né ti fa mia la forza
di un bel desiderio.
Quanto ti fa presente
è quella curva ardente
che una lenta tenerezza
descrive nel mio sangue.
Io non sento il bisogno
di vederti apparire;
è bastato nascessi
per perderti un po' meno.

(Rainer Maria Rilke, da Poesie francesi – Trad. Roberto Carifi) 





venerdì 17 aprile 2015

La sete e la rosa


Pochi sanno che la rosa ha sete
e pensano che Dio l’abbia
creata per loro,
la mettono sul seno
di vecchie baldracche
e la lasciano morire nell’ombra.
L’amatore stacca la rosa
e la regala ad un’altra
e pensa di farle un dono.
La rosa muore di malinconia,
diventa un gambo
ed a lungo andare un chiodo.
Così verrà un giorno
che il mondo sarà pieno di chiodi
perché nessuno ha dato
da bere alla rosa.
Così quando io scrivo i miei versi
tu credi di meritarli
e li metti sulla punta d’uno spillo
e li doni a una stupida ragazza.

(Alda Merini, da "Un Segreto Andare" - Tallone 2006)




domenica 15 marzo 2015

Tre Rose


“Tre rose son sedute al davanzale
tre rose tre sartine da sposare
una cuce i ricordi l'altra fila l'allegria
una ricama la mia nostalgia
una ricama la mia nostalgia.”

(da Tre Rose, parole e musica di Massimo Bubola)


                                               

sabato 27 dicembre 2014

Rosa fortunata

Raymond Leech, "Only a dream away"

Vanne, o rosa fortunata, 

a posar di Nice in petto 
ed ognun sarà costretto 
la tua sorte invidiar. 
Oh, se in te potessi anch'io 
transformarmi un sol momento; 
non avria più bel contento 
questo core a sospirar. 
Ma tu inchini dispettosa, 
bella rosa impallidita, 
la tua fronte scolorita 
dallo sdegno e dal dolor. 
Bella rosa, è destinata 
ad entrambi un'ugual sorte; 
là trovar dobbiam la morte, 
tu d'invidia ed io d'amor.


("Vanne, o rosa fortunata" di anonimo)


domenica 23 novembre 2014

Rosa



La rosa,
la rosa immarcescibile che non canto,
quella che è peso e fragranza
quella dell'oscuro giardino della notte fonda,
quella di qualunque giardino e qualunque sera,
quella che risorge dalla tenue
cenere per l'arte dell'alchimia,
la rosa dei persiani e di Ariosto
quella che è sempre sola,
quella che è la rosa delle rose,
il giovane fiore platonico,
l'ardente e cieca rosa che non canto,
la rosa irraggiungibile.


(Jorge Luis Borges, da “La rosa profonda, 1975”)

 
John William Waterhouse - The Soul of the Rose

giovedì 30 ottobre 2014

Una rosa



Vorrei soltanto una rosa;
questa luce chiara e tiepida negli occhi,
e una rosa tra le foglie verdi.
Una rosa,
per guardarla, per riposarmi,
per sentire l’anima e vedere la sua;
per restare qui solo in silenzio,
in armonia con la sera incantevole.
Lasciare che il tempo, come una ragazza
sfogli la sua bianca corolla,
scegliendo, lasciando cadere
tra le cose, nuove cose;
il tempo di luce e d’ombra…
Vorrei soltanto essere
una dolcezza di fronte a un’altra;
vorrei soltanto sognarti;
vorrei una rosa, una rosa.

(Eugenio De Nora)

di Isabella Pugliese

martedì 7 ottobre 2014

Non solo rose



L’usignolo e la rosa.

Nel silenzio dei giardini, a primavera, nella tenebra delle notti,
Canta sulla rosa l’usignolo d’oriente.
Ma l’amabile rosa non sente, non ascolta,
E a quell’inno d’amore si dondola e dorme.
Non canti forse anche tu per una fredda bellezza?
Risvegliati, poeta, verso che cosa tu vuoi tendere?
Ella non ascolta, non capisce il poeta;            
Tu la guardi, ella fiorisce; tu la implori: non risponde.

(Aleksandr Sergeevič Puškin, trad. Eridano Bazzarelli)

martedì 22 luglio 2014

Nuovamente a proposito di rose



Dov’è la nostra rosa,
Amici miei?
È appassita la rosa,
Figlia dell’alba.
Non dire: così
Appassisce la giovinezza!
Non dire:
Ecco la gioia della vita!
Dì al fiore:
Addio, mi dispiace!
E il giglio
mostra a noi. 
(Aleksandr Sergeevič Puškin, trad. Eridano Bazzarelli)
 
 
 

venerdì 27 giugno 2014

Sempre a proposito di rose



Rose ai pilastri, rose lungo i muri
e dentro i vasi, da per tutto rose
che sbocciano fiammanti e sanguinose
come ferite sopra i seni impuri.
Rose thee dai bei labri immaturi
dalle fini ceramiche untuose,
rose di siepe, rose rugiadose
avvinghiate ai cancelli e ai vecchi muri.
Eruzione di rose nei giardini,
di rive sanguinose ed odorose,
vive e rampanti per la mia ringhiera.
Rose e rose ne i miei vasi murrini
rose odorose, rose sanguinose
rosee bocche della primavera!

(Andrea Zanzotto – Rose ai pilastri)

Andrea Zanzotto

domenica 2 marzo 2014

Ancora a proposito di rose



In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

P.S. E così dimenticammo le rose.

(per Sibilla Aleramo)

Dino Campana (Canti Orfici, 1913)
Sibilla Aleramo

domenica 10 novembre 2013

A proposito di rose



“Che c’è nel nome? Quella che chiamiamo rosa,
anche con altro nome avrebbe il suo profumo.”

(Romeo e Giulietta – Atto II, Scena II, trad. Salvatore Quasimodo)