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venerdì 11 febbraio 2022

Incipit 59/100

Nel vicolo dove era andato a infilarsi non c'era nessun lampione. Buio pesto dappertutto. Era una stradina stretta nel quartiere di Port Richmond, a Philadelphia. Un vento gelido proveniente dal vicino Delaware spazzava ogni cosa e consigliava alle prostitute di andarsi a cercare un posticino al caldo. L'aria fredda di novembre faceva tremare le finestre oscurate nel cuore della notte e prendeva a pugnalate gli occhi dell'uomo sdraiato in mezzo alla strada, immobile. Era inginocchiato accanto al marciapiede. Respirava a fatica e sputava sangue. Sospettava seriamente di essersi fratturato le ossa del cranio. Stava correndo alla cieca a testa bassa e naturalmente non aveva visto il palo del telefono, andandoci a sbattere in pieno. L'urto era stato tremendo e l'aveva fatto rimbalzare all'indietro sull'acciottolato. Voleva mollare tutto e restare steso lì.”

(Sparate sul pianista, di David Goodis – trad. Francesco Salvi)




lunedì 6 dicembre 2021

Citazioni Cinematografiche n.436

    Vincent: Non le dà tristezza vivere qui sola?
    Irene: Sono nata nella tristezza.

    (Vincent Parry/Humphrey Bogart e Irene Jansen/Lauren Bacall in “La fuga”, di Delmer Daves - 1947)






venerdì 30 luglio 2021

Incipit 31/100

“Una brutta storia. Parry era innocente. Per giunta, era un tipo a posto, che non aveva mai pestato i calli a nessuno e che voleva solo vivere in pace. Ma a suo carico c'era tantissimo e quasi niente a suo favore. La giuria lo dichiarò colpevole. Il giudice lo condannò all'ergastolo e lo spedì a San Quentin.”

(La fuga, di David Goodis – trad. Simona Fefè)



 

 

sabato 25 febbraio 2017

Giallo, Noir & Thriller/36


Titolo: La Fuga
Autore: David Goodis
Traduttore: Simona Fefè
Editore: Fanucci - 2004


Romanzo da cui è tratto l'omonimo film con protagonisti Humphrey Bogart e Lauren Bacall, La Fuga di David Goodis si caratterizza per il ritmo, indispensabile in un giallo-noir che meriti di essere letto, per la scrittura, essenzialmente un efficace mix di limpido e torbido, e per il susseguirsi di colpi di scena e di eventi che spingono la narrazione in un crescendo di inquietudine, tensione e anche sottile humor.

Il lettore viene catturato da una prosa asciutta, in alcuni passaggi essenziale, ma non banale anzi spesso brillante e scattante, senza giri di parole o descrizioni pedanti, bensì che offre un'avvincente narrazione, dove i protagonisti vengono ottimamente caratterizzati, miscelando realismo, acutezza di indagine dell'animo umano ed emozioni.


Vincent Parry è un uomo tranquillo che non chiede mai troppo, né alla fortuna né al destino. Eppure tutto è andato male, nella sua vita. Accusato dell'omicidio della moglie e condannato all'ergastolo, decide che tra un'esistenza di soprusi dietro le sbarre e una fuga pericolosa, la scelta è obbligata. Nel tentativo disperato di provare la propria innocenza Vincent affronta un percorso da fuggiasco che gli riserverà sorprese e rivelazioni: una donna che desidera aiutarlo, un tassista volenteroso, un truffatore pasticcione e, soprattutto, la scoperta che gli eventi che sembravano casuali nascondono invece una trama oscura. Da questo romanzo fu tratto nel 1947 il classico noir "La fuga", con Humphrey Bogart e Lauren Bacall.