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sabato 3 gennaio 2026

Giallo, Noir & Thriller/99

 


Giallo, Noir & Thriller/99
Titolo: L'effetto farfalla
Autore: Jussi Adler Olsen
Traduttore: Maria Valeria D’Avino
Editore: Marsilio - 2019


Quinto appuntamento con la Sezione Q guidata da Carl Mørck della polizia danese.

Uno dei meriti di questa serie, probabilmente la motivazione del suo successo, è il riuscire a reggersi su un equilibrio non facile da ottenere, per quanto estremamente delicato. Il lettore trova situazioni dure, drammatiche, spesso violente, che richiamano questioni etiche e sociali, indagando sulla società danese contemporanea, ma sono presenti anche momenti di ironia e comicità leggera, quasi sottovoce. Di solito mettere insieme questi due elementi, vicini a due estremi, è rischioso e può portare squilibrio ed a risultati poco convincenti, ma Jussi Adler-Olsen riesce sempre a farlo con grande sensibilità, attenzione, capacità di scrittura e buon gusto.
La storia si sviluppa attraverso più piani temporali che si intrecciano tra loro, più contesti e spazi anche lontani tra loro, senza creare confusione, dando vita a una trama ricca e ben costruita fatta di omicidi, corruzione e intrighi finanziari. Al centro di tutto, suo malgrado, c’è Marco, un ragazzo rom di quindici anni, costretto a vivere di piccoli reati e di elemosina per soddisfare le richieste del crudele zio Zola, vero capo della famiglia.
Nel corso del romanzo, l’autore alterna con grande abilità l’indagine dell’ispettore Carl Mørck e della sua squadra della Sezione Q alle difficoltà e alle paure che Marco deve affrontare mentre cerca di scappare da una vita che non ha scelto. Fin dalle prime pagine si resta incollati alla storia, trascinati sia dal ritmo serrato degli eventi sia dal percorso umano di Marco, che nella sua fuga è costretto a confrontarsi con emozioni e paure del tutto nuove per lui.


Marco ha solo quindici anni ma non ha mai avuto un’infanzia. È cresciuto con una banda di criminali il cui capo, il cinico e violento Zola, lo obbliga a un’esistenza squallida, fatta di accattonaggio e piccoli furti. Quando un giorno riesce a disertare, la sua fuga si trasforma in una lotta per la vita. Quello che Marco non sa è che la sua famiglia non è la sola a volerlo morto. Banchieri, diplomatici e alti funzionari statali sono coinvolti in una truffa insanguinata che allunga i suoi tentacoli fino alla giungla dell’Africa centrale, e temono di cadere uno dopo l’altro come tessere del domino se lui racconterà quello che ha visto. Neppure Carl Mørck, alla guida della Sezione Q, è disposto a lasciarsi sfuggire il ragazzino dallo sguardo ardente incrociato per caso nelle strade di Copenaghen, e insieme ai suoi assistenti – la fantasiosa Rose e il sempre più misterioso Assad – è deciso a interrompere quella fatale catena di eventi.(da Marsilioeditori.it)




venerdì 23 maggio 2025

Giallo, Noir & Thriller/96


Titolo: Paziente 64
Autore: Jussi Adler Olsen
Traduttore: Maria Valeria D’Avino
Editore: Marsilio - 2019


Quarta indagine condotta dallo strano trio Carl, Assad e Rose, gli investigatori della sezione “Q”, già precedentemente incontrati ed apprezzati.

Jussi Adler-Olsen è noto che sia fra i miei preferiti fra gli autori attivi nel panorama giallo-thriller, almeno per quelli che, ogni tanto, hanno la pazienza e la cortesia di passare da queste parti.

Anche “Paziente 64” si fa leggere con piacere e soddisfazione, principalmente perché sa essere scorrevole ed avvincente, oltre che grazie alla capacità dell'autore di offrire molto su cui riflettere, argomenti scottanti e di attualità.

I “nostri eroi” sono attivi su più fronti, privati e personali, lavorativi e sociali, che si intrecciano e si mescolano tra loro in modo quasi naturale, addirittura piacevole ed accattivante.


Adler-Olsen inoltre sa inserire nel romanzo momenti più leggeri, persino di ilarità, che hanno il merito sia di farci affezionare ai protagonisti della serie, che di stemperare la necessaria tensione che si crea, permettendo al lettore di gestire la rabbia che prova nei confronti dei diversi personaggi negativi.


Una piccola isola remota dove un tempo venivano relegate donne scomode, o semplicemente sfortunate, umiliate e maltrattate in nome del mantenimento di un ordine folle. Nete Hermansen era riuscita a scappare – o almeno è quello che credeva. Il giorno in cui il passato la riagguanta, la sua sete di vendetta si fa incontenibile, e la Sezione Q guidata da Carl Mørck si trova ad affrontare uno dei casi più difficili che abbia mai avuto tra le mani. Cosa successe, veramente, su quell’isola cinquant’anni prima? Con una vita privata a dir poco ingarbugliata e un caso di omicidio che lo coinvolge in prima persona, Carl Mørck non è nello stato d’animo adatto per affrontare una nuova indagine. Ma il macabro scenario che emerge dopo la riapertura di un cold case sull’inspiegabile scomparsa di una prostituta, piccola tessera di un mosaico molto più grande, non gli dà alternativa. La nuova indagine del trio formato dall'ispettore Carl Mørck e dai suoi assistenti Assad e Rose ci fa sprofondare in uno degli episodi più oscuri della storia danese recente, i cui effetti devastanti rivelano il volto di una società molto lontana dalla sua immagine esemplare. (da marsilioeditori.it)





venerdì 21 marzo 2025

Cielo di vento

 


Sei un cielo
di vento, soffi
ovunque sulla mia pelle,

formi col tuo respiro
la brezza dolcissima che investe
il mio corpo nudo,

consoli e spazzi via il dolore,
come ricordo mia madre
soffiava sul mio ginocchio o il gomito, lì,
dove mi ero fatta male.

La tua corrente d'aria accarezza calda
la pelle, un tocco simile a una piuma
fa ponte tra noi.

Con calma soffi via la mia rabbia,
la mia paura e la tensione, niente
ti ferma, sei un centro di forza,
soffi sulla mia pelle,
tocchi la mia mente,

il tuo respiro culla e lenisce,
la luce mi bacia,
bacia i miei sogni.

(Pia Tafdrup - trad. Dario Borso)





venerdì 8 novembre 2024

Consoli

 


Sei un cielo
di vento, soffi
ovunque sulla mia pelle,

formi col tuo respiro
la brezza dolcissima che investe
il mio corpo nudo,

consoli e spazzi via il dolore,
come ricordo mia madre
soffiava sul mio ginocchio o il gomito, lì,
dove mi ero fatta male.

La tua corrente d'aria accarezza calda
la pelle, un tocco simile a una piuma
fa ponte tra noi.

Con calma soffi via la mia rabbia,
la mia paura e la tensione, niente
ti ferma, sei un centro di forza,
soffi sulla mia pelle,
tocchi la mia mente,

il tuo respiro culla e lenisce,
la luce mi bacia,
bacia i miei sogni.

(Pia Tafdrup - trad. Dario Borso)



lunedì 30 maggio 2022

Citazioni Cinematografiche n.461

 Un artista non è mai povero.

(Babette Harsant/Stéphane Audran in “Il pranzo di Babette”, di Gabriel Axel - 1987)







mercoledì 18 novembre 2020

Giallo, Noir & Thriller/79


Titolo: Il Messaggio nella bottiglia

Autore: Jussi Adler Olsen

Traduttore: Maria Valeria D’Avino

Editore: Marsilio - 2013


Terzo episodio della serie dedicata alla Sezione Q composta da Carl Mørck e dai suoi due colleghi-assistenti, il siriano Assad e la imprevedibile Rose. Dopo i primi due libri letti il timore era di trovarsi di fronte ad un certo calo di tensione e di qualità. Se la prima non manca, anche se il lettore di fatto conosce già l'identità dell'assassino a differenza dei protagonisti, la seconda a volte sembra latitare, con qualche passaggio non propriamente soddisfacente. La lunghezza del romanzo però viene in aiuto, dal momento che Jussi Adler-Olsen dimostra di sapere come giocarsela, con la trama che sebbene complessa e sviluppata su piani e visioni diverse viene abilmente tenuta in piedi, alimentando la curiosità di legge.

Le indagini sono a conti fatti più di una e portate avanti dai diversi componenti della squadra, di cui vengono rilevati ulteriori particolari e note relative alla vita privata. Espediente che consente di prolungare ed allo stesso tempo aumentare l'attesa per gli sviluppi della vicenda principale, tenendo così viva l'attenzione.


L'autore ha creato una serie dai caratteri definiti e riconoscibili, con elementi che ricorrono ed altri che via via si aggiungono ad arricchire una narrazione ed una ambientazione che sfrutta il parallelo fra contesto socio-ambientale e vissuti privati.

In questo libro il crescendo emozionale gioca il suo ruolo e nell'ambito della letteratura di genere dimostra di possederne i tratti tipici, tra cui azione, buon ritmo, colpi di scena al punto giusto, tecnica investigativa che fa il paio con l'approfondimento dei caratteri.

Ulteriore nota di merito è la presentazione e trattazione dell'assassino, che non solo agisce, ma anche parla, abbondantemente. Racconta e si racconta, ricorda ed offre al lettore un passato doloroso e terribile, che dovrebbe giustificare il proprio modo d’essere nel presente. La narrazione permette, attraverso alcuni dettagli e le rivelazioni dell'assassino, di far emerge con una certa lucidità il problema delle sette religiose, mondo monolitico, violento e schizofrenico, che si nutre di messaggi e forme di fede volte a plasmare, anche con la coercizione e la brutalità non solo verbale, le menti dei giovani e meno giovani adepti.

A questo punto, quando il quadro si complica ulteriormente, sempre sul filo del rasoio e con pochi attimi di respiro, si giunge ad un finale che solo apparentemente sembra liberatorio. Il linguaggio a quel punto diviene maggiormente duro e secco, ad alimentare un sottile senso di sconforto, che ci si accorge era presente lungo tutto il racconto.


Dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Mørck. Un grido di aiuto scritto con il sangue: due fratelli imprigionati in una rimessa per le barche chiedono di essere liberati. Chi sono i due ragazzi, e perché nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? Carl Mørck e il suo assistente siriano Assad dovranno usare tutte le risorse disponibili per svelare la spaventosa verità che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo. (da marsilioeditori.it)

venerdì 31 gennaio 2020

Giallo, Noir & Thriller/74





Titolo: Oxen – Gli Uomini Oscuri
Autore: Jens Henrik Jensen
Traduttore:Margherita Podestà Heir
Editore: Salani - 2019


Ci sono, possono esserci infinite caratteristiche a definire e comporre un romanzo. Molti meno sono, a mio giudizio, gli elementi fondamentali che entrano a far parte di un buon romanzo e ne certificano la qualità, anche solo all'interno di un genere specifico.
Tra i romanzi giallo-thriller e noir alcuni elementi che, per così dire, “fanno la differenza” possono essere l'intreccio, le atmosfere, i temi affrontati, la capacità dell'autore di descrivere gli ambienti o le psicologie dei personaggi, il ritmo della scrittura, i colpi di scena o il passo che viene dettato e così via. A seconda dei gusti e delle inclinazioni il lettore può preferirne alcuni rispetto ad altri, rimanere coinvolto e catturato da quanto, invece, altri ritengono noioso, esaltarsi per i termini utilizzati nei dialoghi o nei passaggi di raccordo o, viceversa, ricercare l'azione e sensazioni da togliere il fiato.

Nel caso del secondo capitolo della trilogia di Oxen, “Gli Uomini Oscuri”, quello che caratterizza l'opera secondo la mia personale impressione, è il protagonista, ovvero proprio Niels Oxen.
L'avevo salutato qualche mese fa alla fine del volume d'esordio, “La Prima Vittima”, un po' malconcio e provato ma tutto sommato capace di ritrovare forze e carattere per compiere le sue scelte. Ora lo ritrovo e ne ho gustato la vicenda che, essendo nel mezzo di una trilogia, un po' paga lo scotto di lasciare diverse questioni aperte, qualche personaggio non completamente delineato e un vago senso di insoddisfazione. Ma la cosa bella, stimolante per me, è l'opzione di valutare questo secondo capitolo come parte di un’opera più vasta (fra primo e secondo libro siamo già a circa a 1000 pagine), in cui la trama verticale e quella orizzontale, complessa e articolata, vengono ancora più sviluppate e delineate, con la seconda delle quali che giunge a prendere una direzione chiara, mettendo in campo tutti gli elementi tipici e francamente auspicabili per una resa dei conti, che nel prossimo capitolo si preannuncia interessante e coinvolgente.



Ad onore del vero l'autore Jens Henrik Jensen gioca abbastanza sul classico, con il tema delle società segrete e le relative cospirazioni per governare l’ordine nazionale se non mondiale, ma ci vuole mestiere e capacità per non risultare banali e ripetitivi ed utilizzare questi elementi declinando bene azione e suspense, riflessione e descrizione, per un risultato che alla fine è divertente e di una certa qualità. I puristi potrebbero, non senza torto, puntare il dito su evidenti forzature e sul dato che, a conti fatti, manca un po' di “storia” o , meglio, questa ne risulti penalizzata. Qui, dunque, si ritorna alla suggestione iniziale. Il protagonista. Ci si affeziona a questo reduce, sbandato e braccato, “cazzuto” quanto serve ed allo stesso tempo umano secondo la necessità. Non dico che ci si immedesima, ma di sicuro facciamo il tifo per lui. Non vorremmo essere al suo posto, ma aiutarlo sì.

Protagonisti come questo, personaggi come Niels Oxen illuminano i romanzi in cui si trovano, gli fanno compiere quel salto che li distingue da altri, che magari possono vantare storie maggiormente articolate e approfondite nella loro originalità. Qui la scrittura è di qualità, ma la differenza la fa lui ed ancora una volta lo lasciamo con la certezza di ritrovarlo e nuovamente seguirne le imprese e le angosce.


Jutland, Danimarca. Splendidi boschi, silenzio. Ma non c’è pace per Niels Oxen, eroe nazionale, un cocktail vivente di medaglie al valore e disturbi da stress post-traumatico, di coraggio e incubi. Ha assunto una falsa identità e non vuole farsi trovare da nessuno, nemmeno da Margrethe Franck, la sua unica amica. Se ‘amica’ si può definire la giovane e attraente donna senza una gamba con cui lui ha rischiato la pelle un anno fa, quando è stato incastrato e quasi ucciso dalla Danehof, un’organizzazione criminale che coinvolge i vertici del potere danesi. Solo i segreti che custodisce lo hanno tenuto in vita, ma quegli stessi segreti ora rischiano di farlo ammazzare perché, quando il direttore di un museo  –  e grande esperto della storia della Danehof – viene trovato morto in un castello, troppi elementi fanno pensare che i colpevoli occupino le sfere più alte del potere a cui Oxen ha già pestato i piedi in passato. L’eroe diventa il bersaglio di una spietata caccia all’uomo: c’è chi vuole aiutarlo, c’è chi vuole ucciderlo. Ma chi sono gli amici e chi i traditori? Per sopravvivere Niels Oxen dovrà combattere contro uomini oscuri che hanno mille volti e mille risorse. (da Salani.it)