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giovedì 5 dicembre 2024

Tre volti, ed è Cinema!

 





Linus e David Larrabee sono i due figli di una famiglia molto ricca. Linus, impegnato a gestire l’impero aziendale di famiglia, non ha tempo per costruirsi una famiglia. David, anche se è impiegato nell’azienda di famiglia, non si presenta mai al lavoro, ma passa tutto il tempo a correre dietro alle ragazze ed è già stato sposato tre volte. Sabrina Fairchild è la giovane e timida figlia dell’autista dei Larrabee, innamorata da sempre di David. Per distoglierla, suo padre la manda a Parigi per due anni a fare un corso di cucina. Quando torna, finalmente cattura l’attenzione di David, ma Linus si mette di mezzo e studia un piano per rispedirla a Parigi.


Sabrina” potrebbe sembrare, ad uno spettatore di oggi, una semplice romantic comedy, per di più convenzionale, mentre ne costituisce, invece, uno degli archetipi.

Come se non bastasse, alcuni elementi conferiscono al film un taglio, un carattere ed un’atmosfera pressoché irripetibili. Pensate, a tal riguardo, a cosa combinò Sydney Pollack, non propriamente l'ultimo arrivato, con il non necessario remake.

In primo luogo c’è Audrey Hepburn, che è tutto fuorché convenzionale.

Con la sua aria sognante, di fanciulla sospesa fra due mondi, quello dei ricchi e quello dei loro servitori, nonché tra due luoghi (Long Island e Parigi), dona vita sullo schermo ad una Cenerentola perfetta. Oltre che richiamare, con l'eleganza e la classe che non le si poteva non riconoscere, il suo ruolo in Vacanze romane, dove era certamente una principessa, ma soprattutto una ragazza qualunque, desiderosa di vivere la sua giovinezza, di divertirsi ed innamorarsi, lei stessa sospesa tra due mondi.

Poi ci sono William Holden e Humphrey Bogart. Il primo uno dei pupilli di Billy Wilder, con cui andava d'accordissimo, il secondo litigioso ed intrattabile, tanto che questo sarà l'unico suo film con il grande regista. Due divi per Cenerentola, due volti per lei! Holden che interpreta, meravigliosamente, un personaggio tutto sommato bidimensionale. Bogart che, più o meno involontariamente, “gioca” con il proprio ruolo ed i suoi ruoli precedenti, offrendo invece agli spettatori una figura complessa, fornita di una ambiguità intrigante per quanto, in prima battuta detestabile, per giungere, infine, a fare l'occhiolino agli ammiratori, proponendo di sfuggita l’irresistibile duro dal cuore tenero dei tanti film da lui interpretati.

Che abbia diretto film noir, drammi, storie d'amore, opere di denuncia o commedie, Billy Wilder ha sempre dimostrato di saper fare Cinema!



lunedì 12 agosto 2024

Citazioni Cinematografiche n.576

 

Richard: Se vogliamo intrattenere rapporti felici e armoniosi, la prego di non rispondere a una domanda con un'altra domanda. È chiaro?
Gabrielle: Perché, l'ho fatto?
Richard: Ecco che incomincia a rispondere con una domanda ad un'altra domanda.

(Richard Benson/William Holden e Gabrielle Simpson/Audrey Hepburn in “Insieme a Parigi”, di Richard Quine - 1964)







martedì 14 novembre 2023

Amore ed una creatura selvatica


“Non amate mai una creatura selvatica, signor Bell,“ lo ammonì Holly. "E’ stato questo lo sbaglio di Doc. Si portava sempre a casa qualche bestiola selvatica. Un falco con un'ala spezzata. E una volta un gatto selvatico adulto con una zampa rotta. Ma non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuol bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi su un albero più alto. Poi in cielo. E sarà questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo.”

(Colazione da Tiffany, Truman Capote – trad. Bruno Tasso) 




lunedì 16 gennaio 2023

Citazioni Cinematografiche n.494

 

Brian: Noi ci conosciamo?

Reggie: Che cos'è che glielo fa credere?

Brian: Non so, me lo stavo chiedendo.

Reggie: Vede, io conosco già tante di quelle persone che finché non ne muore qualcuna non posso far conoscenza con nessun'altra.

Brian: Hm! Be', se qualcuno dovesse entrare in agonia mi avverta.

(Brian Cruikshank/Cary Grant e Regina "Reggie" Lampert in “Sciarada”, di Stanley Donen - 1963)








lunedì 22 febbraio 2021

Citazioni Cinematografiche n.395

La differenza tra una dama e una fioraia non sta nel come si comportano, ma nel come vengono trattate. 

(Eliza Dolittle/Audrey Hepburn in "My Fair Lady", di George Cukor - 1964)



 

lunedì 12 febbraio 2018

Citazioni Cinematografiche n.237

Principessa Anna: E a mezzanotte, me ne tornerò, simile a Cenerentola, là da dove sono evasa...  
Joe: E sarà la fine di una bella favola.

(Principessa Anna/Audrey Hepburn e Joe Bradley/Gregory Peck in "Vacanze Romane", di William Wyler - 1953) 





lunedì 16 febbraio 2015

Citazioni Cinematografiche n. 84

Barone St. Fontanel: Voi siete innamorata e oserei dire, anche, che il vostro è un amore infelice.
Sabrina: Si vede?
Barone St. Fontanel: Senz'altro! Una donna felice in amore lo brucia il soufflé, ma una donna infelice... ahimè! Si dimentica di accendere il forno. Dico bene?
Sabrina: Sì, ma sto cercando di guarire.
Barone St. Fontanel: E perché volete guarire? Ne parlate come se si trattasse di un raffreddore.


(Barone St. Fontanel/Marcel Dalio e Sabrina Fairchild/Audrey Hepburn in “Sabrina”, di Billy Wilder - 1954)