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Yves Montand guarda Marilyn Monroe che guarda Arthur Miller che guarda Simone Signoret che guarda Yves Montand
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Yves Montand guarda Marilyn Monroe che guarda Arthur Miller che guarda Simone Signoret che guarda Yves Montand
Che cosa si può fare contro i pensieri? Chi li controlla? Ti camminano lungo il corpo, avanti e indietro, come dei vermi o come delle malattie.
(Natalia Ginzburg, La città e la casa)
Gravava ormai nella sala il sentimento della notte, quando le paure escono dai decrepiti muri e l'infelicità si fa dolce, quando l'anima batte orgogliosa le ali sopra l'umanità addormentata.
(Dino Buzzati, Il deserto dei Tartari)
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Ophelia, che cosa senti quando la voce dagli spalti
Ti annuncia che è l'ora già e il giorno piano muore?
Ophelia che vedi dentro al verde dell'acqua del fossato
Nei guizzi che la trota fa cambiando di colore?
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Ofelia è uno dei personaggi dell'Amleto di William Shakespeare.
Ofelia, a seguito di varie vicende finirà annegata in un fiume. John Everett Millais attraverso la sua opera racconta proprio questo momento. Il dipinto è conservato alla Tate Gallery di Londra, si nota perché contraddistinto da un acceso naturalismo, che si concentra in particolare sulla raffigurazione della natura. La raffigurazione fortemente naturalistica è dettata anche dal forte interesse in epoca vittoriana per il “linguaggio dei fiori”, la flora infatti ha qui una funzione fortemente simbolica
Millais avrebbe raffigurato un vero paesaggio campestre della contea inglese del Surrey, in estate, e la figura di Ofelia sarebbe stata aggiunta nello studio del pittore durante l'inverno successivo (una metodologia tipicamente Preraffaellita).
La
ragazza che posò per il dipinto (dentro una vasca da bagno) è
Elizabeth Siddal, all'epoca ventitreenne, che faceva la modella anche
per altri pittori Preraffaelliti, in particolare per Dante Gabriele
Rossetti, che sposò nel 1860.
La morte di Ofelia, personaggio che ha poche battute nel dramma di Shakespeare, risulta il momento più significativo legato alla sua figura, ma non viene rappresentata in scena, bensì resa nota al pubblico per bocca della regina Gertrude:
"C’è un salice che cresce di traverso
a un ruscello e specchia le sue foglie
nella vitrea corrente; qui ella venne,
il capo adorno di strane ghirlande
di ranuncoli, ortiche, margherite
e di quei lunghi fiori color porpora
che i licenziosi poeti bucolici
designano con più corrivo nome
ma che le nostre ritrose fanciulle
chiaman “dita di morto”; ella lassù,
mentre si arrampicava per appendere
l’erboree sue ghirlande ai rami penduli,
un ramo, invidioso, s’è spezzato
e gli erbosi trofei ed ella stessa
sono caduti nel piangente fiume.
Le sue vesti, gonfiandosi sull’acqua,
l’han sostenuta per un poco a galla,
nel mentre ch’ella, come una sirena,
cantava spunti d’antiche canzoni,
come incosciente della sua sciagura
o come una creatura d’altro regno
e familiare con quell’elemento.
Ma non per molto, perché le sue vesti
appesantite dall’acqua assorbita,
trascinaron la misera dal letto
del suo canto a una fangosa morte.".
(Amleto, Atto IV, scena VII – trad. Goffredo Raponi, da www.liberliber.it)
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Sentiero alberato in autunno, di Hans Andersen Brendekilde (1902) - Collezione privata |
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L'autunno ti fa sonnolento, la luce del giorno è un momento che irrompe e veloce è svanita: metafora lucida di quello che è la nostra vita...
L'autunno che sfuma i contorni consuma in un giorno più giorni, ti sembra sia un gioco indolente, ma rapido brucia giornate che appaiono lente...
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Stare in casa significa poter assaporare il
piacere di sapere che fuori c'è un paesaggio meraviglioso e, quando
vuoi, apri la porta o la finestra e lo guardi. Deve esserci lo sforzo
del gesto. Il desiderio va centellinato, perché sia più profondo.
(Roberto Peregalli, da "I luoghi e la polvere")
- Cos’è per lei il Paradiso?
- Mia moglie ed io nella
stanza di un Motel 6 sulla Route 66 con un thermos di caffé, una
chitarra economica, un mangiacassette preso ad un banco dei pegni e una
macchina pronta a partire parcheggiata subito fuori dalla porta.
(Tom Waits)