Visualizzazione post con etichetta Arne Dahl. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arne Dahl. Mostra tutti i post

venerdì 19 agosto 2022

Incipit 86/100

Dolore muto, pensò. Adesso so che cos'è.

Un insegnamento per il futuro, rifletté, e l'umorismo macabro gli strappò una risata totalmente priva di suono. Un insegnamento per la morte, rettificò, e invece della risata, ancora un grido silenzioso e senza confini. Quando fu assalito da un nuovo attacco di dolore, seppe con una sorta di chiarezza cristallina che aveva fatto la sua ultima risata.”

(La Linea del Male, di Arne Dahl – trad. Carmen Giorgetti Cima)





martedì 29 aprile 2014

Giallo, Noir & Thriller/16

Titolo: Brama
Autore: Arne Dahl
Traduttore: Carmen Giorgetti Cima
Editore: Marsilio – 2014

Una nuova serie per Arne Dahl. Dopo la serie del “Gruppo A”, finora quattro episodi tradotti in Italia, arriva una squadra dal respiro europeo, il “Gruppo OPCOP” dell’EUROPOL.

Il crimine non conosce confini, i criminali diventano sempre più internazionali, sfruttando la globalizzazione, i trattati di libero scambio e le frontiere sempre più permeabili. L’Unione Europea si allarga sempre più e le imprese, legali o non, hanno sedi e uffici in ogni parte del mondo, attraverso i continenti. Per questi motivi e non solo, l’EUROPOL ha bisogno di una nuova squadra, ancora ufficiosa, che si occupi di quanto la criminalità è in grado di fare in questo nuovo contesto.

Arne Dahl tesse una trama elaborata ed intricata, presentando i vari componenti del nuovo gruppo, all’interno del quale trovano spazio agenti di diverse nazionalità, dalla Grecia alla Svezia, dalla Spagna al Regno Unito, che trovano sede in Olanda. Proprio la prima parte di “Brama”, dove il lettore fa conoscenza con i vari componenti (alcuni già membri del Gruppo A), è quella meno scorrevole, a causa della necessità di presentare la situazione e mettere in campo informazioni e dati. Ma una volta messe sul tavolo le carte, il ritmo si velocizza e assistiamo ad azione e violenza, ben dosate con parentesi di riflessione e studio, per far sì che nulla vada perso e che ogni elemento trovi il suo posto e la sua ragione.

Scrittura brillante, con dialoghi efficaci e taglienti quando occorre, per una trama che non lascia nulla di intentato, con personaggi (un po’ tanti) ben delineati e che mescolano gusto nordeuropeo e tratti da crime novel alla Ellroy.

Un romanzo intelligente e cinico, ben documentato e aderente alla realtà, dove anche quello che sembra pura invenzione assume i connotati della predizione, per quanto risulta plausibile. Crimini informatici ed ambientali, crisi economica, piccolezze umane, mafie europee ed asiatiche si sfiorano e si incontrano in un crescendo di dramma e azione. Il lettore ne risulta, allo stesso tempo, affascinato e spaventato, ma comunque soddisfatto di avere tra le mani questo libro che sa guardare al futuro del genere senza dimenticare elementi classici.
 
Arne Dahl
Nelle strade di Londra agitate dai fatti del G20, che insieme ai presidenti delle grandi potenze ha portato violenza e disordini, un uomo dai tratti asiatici è investito da un'auto mentre cerca di passare delle informazioni a un osservatore dell'Europol. Ma le sue ultime parole, sussurrate all'orecchio dell'ispettore Arto Söderstedt prima di morire, sono incomprensibili. Dopo pochi giorni, in un parco della capitale viene ritrovato il cadavere di una donna. Anche lei portava un messaggio per la nuova, segretissima unità operativa OpCop dell'Europol, il gruppo scelto di polizia europea che si trova ora ad affrontare la sua prima indagine. Due casi di morte apparentemente isolati, che rivelano invece un nesso sorprendente, un filo che si estende dall'Asia all'America, passando per l'Europa, e coinvolgono gruppi malavitosi di ogni paese. Una faccenda per OpCop, insomma, il cui obiettivo dichiarato è sconfiggere la criminalità internazionale. "Brama" segna l'inizio di una nuova serie di polizieschi di uno degli scrittori scandinavi di genere, capace di fondere le caratteristiche del thriller nordico e di quello americano. La sua squadra deve agire in una realtà in cui internet e la fluidità delle frontiere hanno globalizzato anche il crimine, dove avidità e corruzione stendono i loro tentacoli in territori molto più vasti di quelli circoscritti dai confini nazionali. (da IBS.it)






giovedì 16 maggio 2013

Giallo, Noir & Thriller/11



Titolo: La Linea del Male
Autore: Dahl Arne
Traduttore: Carmen Giorgetti Cima
Editore: Marsilio - 2006

Per qualche motivo, solo in parte la ragione commerciale regge, gli editori italiani, quando introducono una serie, una saga, pubblicano i libri, gli episodi, alla membro di segugio (leccasi alla c**o di cane).
Da gridare vendetta al cospetto di Dio e degli uomini la pubblicazione “salti avanti e indietro”, al limite dello schizzato destrutturato, della bella serie di Martin Beck, ad opera della Sellerio, di cui prossimamente conto di parlare.
Non fa eccezione Marsilio editore, che qualche anno fa ha dato alle stampe, come prima proposta della serie, il secondo volume della saga dell'A-Gruppen, “La linea del male”. 
Mi irrita un po’ che venga seguita questa usanza, comprensibile dal punto di vista del marketing editoriale quanto insopportabile dal punto di vista di un lettore.

Comunque Arne Dahl, pseudonimo di Jan Lennart Arnald, giornalista svedese molto noto in patria, con “La linea del male” si inserisce in un filone, in un genere un po’ sovraffollato, ma conquista l’attenzione del lettore, magari principalmente di quello invaghitosi del thriller-noir scandinavo, ma non solo.

Stiamo parlando di un thriller dal ritmo abbastanza serrato, spudoratamente mutuato dalla fiction televisiva di genere, ma con un cuore europeo, con una scrittura viva, moderna ed ironica. Come già letto in altri romanzi, a ben vedere, più della vicenda del serial killer del Kentucky (pollo e patatine fritte questa volta non c’entrano) contano per Dahl le sotto-trame e l’attenzione alle storie personali dei membri del Gruppo A. Non c’è un unico protagonista, solo un commissario o ispettore, ma un gruppo, l’A-Gruppen (formatosi grazie a quanto contenuto nel primo episodio, pubblicato successivamente), alquanto eterogeneo, dove fioriscono e risiedono amori infelici, tragedie familiari, sensi di colpa, rimpianti, esperienze imbarazzanti, segreti. Allora l’emozione e l’attenzione del lettore è suscitata quasi più da queste sotto-trame che dall’indagine in sé, comunque apprezzabile.

Voto: 7+
Arne Dahl
Da apprezzare come “La linea del male” inizi con un capitolo che contiene in sé i due elementi essenziali di un thriller, il male e la morte, in due pagine che raccolgono gli ultimi pensieri dolorosi della vittima che sta morendo: clicca qui per leggere le prime pagine.


ci ho messo un po' per liberarmi della fantasia che il killer del Kentucky avesse questo volto!