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lunedì 4 giugno 2018

Citazioni Cinematografiche n.253

M: Sono stato sulla luna.
Irma: Davvero? E come l'hai trovata?
M: Molto tranquilla.
Irma: Hai incontrato nessuno?
M: Veramente no. Sai, era domenica.


(M/Markku Peltola e Irma/Kati Outinen in "L'Umo senza Passato", di Aki Kaurismäki - 2002) 



sabato 11 novembre 2017

Ubriaco sulla Luna



"Drunk On The Moon"

Tight-slacked clad girls on the graveyard shift
'Neath the cement stroll
Catch the midnight drift
Cigar chewing charlie
In that newspaper nest
grifting hot horse tips
On who's running the best


And I'm blinded by the neon
Don't try and change my tune
'Cause I thought I heard a saxophone
I'm drunk on the moon

And the moon's a silver slipper
It's pouring champagne stars
Broadway's like a serpent
Pulling shiny top-down cars
Laramer is teeming
With that undulating beat
And some Bonneville is screaming
It's way wilder down the street



Hearts flutter and race
The moon's on the wane
Tarts mutter their dream hopes
The night will ordain
Come schemers and dancers
Cherry delight
As a Cleveland-bound Greyhound
And it cuts throught the night

And I've hawked all my yesterdays
Don't try and change my tune
'Cause I thought I heard a saxophone
I'm drunk on the moon 

sabato 12 agosto 2017

Solitudine



Nelle notti chiare,
risolvo il problema della solitudine dell’essere.
Invito la luna e con la mia ombra siamo in tre.


(Nelle Notti Chiare - Gloria Fuertes)



 


sabato 31 dicembre 2016

Luna di dicembre



Come è bella la luna di dicembre
che guarda calma tramontare l'anno.
Mentre i treni si affannano si affannano
a quei fuochi stranissimi ella sorride.

(Sandro Penna, da Poesie - Garzanti)



venerdì 26 febbraio 2016

Luna # 15



LUNA, DOLCE LUNA...
Luna, dolce luna - pecora del cielo, fiaba
o pastore?
. . . . . . .
Ed ora, poiché non so se la luna è sempre stata la luna
non posso dire se la luna resterà sempre la luna.
E se la civetta resterà la civetta,
e l’agnello che bela l’agnello che bela,
e il cuore del bandito il cuore del bandito.
Ma questo io dico,
perché non voglio e credo:
non voglio che l’uomo antico abbia sofferto più dell’uomo d’oggi,
e l’uomo d’oggi più dell’avvenire
a capo chino colla fronte nelle mani;
non voglio che il mio bambino pianga più dell’altro
che sorgerà fra secoli di secoli.
E credo,
e credo che ciò non sarà:
perché non deve essere che il mio bambino soffra più di quello
che sorgerà fra secoli di secoli;
non deve essere che io posi faticosamente la pietra sulla via
a far più lieve il cammino a chi verrà
a porre il piede domani sulla terra.
E questo io dico perché l’uomo non speri vanamente.
E questo io dico a te, Marino, figlio mio.
. . . . . . . . . . .
Oh, ma non ho voce per dire quanto credo
che la notte non è per il giorno,
che la pena non è per la pace.

(Umberto Bellintani)


venerdì 12 febbraio 2016

Luna # 14


Edvard Munch - Notte d'estate in spiaggia

“La luna di pomeriggio nessuno la guarda, ed è questo il momento in cui avrebbe più bisogno del nostro interessamento, dato che la sua esistenza è ancora in forse. E’ un’ombra biancastra che affiora dall’azzurro intenso del cielo, carico di luce solare; che ci assicura che ce la farà anche stavolta a prendere forma e lucentezza? E così fragile e pallida e sottile; solo da una parte comincia ad acquistare un contorno netto come un arco di falce, e il resto è ancora tutto imbevuto di celeste. E’ come un’ostia trasparente, o una pastiglia mezza dissolta; solo che qui il cerchio bianco non si sta disfacendo ma condensando, aggregandosi a spese della macchie e ombre grigiazzurre che non si capisce se appartengano alla geografia lunare o siano sbavature del cielo che ancora intridono il satellite poroso come una spugna.”

(Italo Calvino in “Palomar”)








venerdì 29 gennaio 2016

Luna # 13




QUESTA SERA LA LUNA DENTRO IL MARE

Questa sera la luna dentro il mare
cadrà come una perla pesantissima.
E giocherà sopra di me la folle,
la folle luna.
Si frangerà l’onda color rubino
sui miei piedi spargendo mille stelle.
Le mie mani saranno diventate
due colombelle:
e saliranno – due uccelli d’argento –
a riempirsi di luna – come coppe
e di luna le spalle e i capelli
m’irroreranno.
Il mare è un oro fuso. Metterò
in una barca il mio sogno affinché
veleggi. Chiara, diamantina ghiaia
calpesterò.
Quando la luce l’attraverserà
sarà perla pesante il mio cuore.
E riderò. E piangerò... Ma guarda, ecco,
ecco la luna!

(Kostas Kariotakis, trad. Filippomaria Pontani)



giovedì 14 gennaio 2016

Luna # 12


Romeo: Per la felice luna che imbianca le cime di questi alberi, io giuro…
Giulietta: Oh, non giurare per la luna, per l’incostante luna che ogni mese muta il cerchio  della sua orbita: non vorrei che il tuo amore fosse come il moto della luna.

(“Romeo e Giulietta”, di William Shakespeare, trad. Salvatore Quasimodo)






martedì 29 dicembre 2015

Luna # 11


Mezzanotte
Contemplo la campagna: guarda che notte serena e pacifica! Ecco la Luna che sorge dietro la montagna. – O Luna! amica Luna. Mandi ora tu forse su la faccia di Teresa un patetico raggio simile a questo che tu diffondi nell'anima mia?

(Ugo Foscolo, da “Ultime Lettere di Jacopo Ortis”)


martedì 15 dicembre 2015

Luna # 10


A quell'ora, mentre la luna sbocciava come una grande rosa fra i cespugli della collina e le euforbie odoravano lungo il fiume, anche le padrone di Efix pregavano:
donna Ester la piú vecchia, benedetta ella sia, si ricordava certo di lui peccatore: bastava questo perché egli si sentisse contento, compensato delle sue fatiche.

(Grazia Deledda, da “Canne al Vento”)




domenica 22 novembre 2015

Luna # 9


O falce di luna calante
che brilli su l'acque deserte,
o falce d'argento, qual messe di sogni
ondeggia a 'l tuo mite chiarore qua giù!
Aneliti brevi di foglie
di fiori di flutti da 'l bosco
esalano a 'l mare: non canto, non grido
non suono pe 'l vasto silenzïo va.
Oppresso d'amor, di piacere
il popol de' vivi s'addorme...
O falce calante, qual messe di sogni
ondeggia a 'l tuo mite chiarore qua giú!

(Gabriele D’Annunzio, da “Versi d’Amore”)



venerdì 6 novembre 2015

Luna # 8


PRELUDIO
1934

Magica luna, tanto sei consunta
Che, rompendo il silenzio,
Poggi sui vecchi lecci dell’altura,
Un velo lubrico.

(Giuseppe Ungaretti, da “Sentimento del Tempo”, Mondadori)





venerdì 23 ottobre 2015

Luna # 7


Inno alla luna

O luna, tu che illumini ogni sera il tempo del sonno,
dove il sogno prende il sopravvento sulla realtà,
dove le ombre cancellano la luce,
illumina anche il mio cuore, perennemente dolente.
O spicchio di luce, che illumini i baci e le carezze dei giovani innamorati,
rischiara il loro cammino,
perché, confusi dal loro sentimento, non vedono l’irto sentiero
dove si imprimono i loro inesperti passi.
O notte, portatrice di effimere illusioni,
il tuo manto stellato possa avvolgere le mie parole
e consegnarle al vento, affinché possa essere mio messaggero.

(Giacomo Leopardi)





venerdì 2 ottobre 2015

Luna # 6


"Che gelida manina,
se la lasci riscaldar.
Cercar che giova,
al buio non si trova.

Ma per fortuna
è una notte di luna,
e qui la luna
l'abbiamo vicina..."

(Rodolfo, ne “La Bohème”, musica di Giacomo Puccini, libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica)




venerdì 18 settembre 2015

Luna # 5




La Sera

Con morte figure di eroi
tu riempi, luna,
le tacite selve,
falce lunare…
col morbido amplesso
degli amanti,
con le ombre di tempi famosi
le putride rocce qui intorno;
così s’irradia una luce azzurrina
verso la grande città
dove si annida
fredda e malvagia una stirpe
corrotta e il bianco nipote
prepara un oscuro avvenire.
Ombre avviluppate di luna
voi sospirate nel vuoto cristallo
del lago montano.

(Georg Trakl – trad. Ervino Pocar)



giovedì 10 settembre 2015

Luna # 4


Momento di Luna


Luna verde sui campi.
Le aie sono addormentate.

Sulla porta della chiesa
Alcune vecchie noiose
Raccontano dei loro tempi
A dei ragazzetti sudici.
Una madre insonnolita
Allatta la sua bambina
Sotto l’iride liquefatto
Della luna addolorata.
Un canto pieno di pena
Giunge dalle sierras
Da un cuore che tra i lecci
I propri dolori sospira.
Le bambine sugli spiazzi
Cantano la storia moresca
Di un cristiano cavaliere
E di una mora prigioniera
Che s’incontrano in un prato
Il giorno della Pasqua di resurrezione.
L’aria porta sulle proprie ali
Un dolce rumore di squille
Che piangono nei recinti
Tristezze non comprese.
La luna finge lagune
Di mistero nelle zone d’ombra.
Le tristezze di rovina
Le tarde vecchie meditano.
I grilli toccano le loro corde
Accompagnando le bambine
Che gridano stonate
Con le loro secche vocine:
“Scostati, mora bella
Scostati, mora graziosa”.
E nei campi freddi e gravi
Profondo silenzio palpita
Sul bosco di suoni
Che formano il rauco vocio
Di rane, grilli e cani.
Sfumato nella lontananza
Un orologio dice le undici
In una torre perduta.

Luna verde sui campi.
Le aie sono addormentate.


(Federico García Lorca – trad. Glauco Felici) 


domenica 23 agosto 2015

Luna # 3


Canto alla Luna
La luna geme sui fondali del mare,
o Dio quanta morta paura
di queste siepi terrene,
o quanti sguardi attoniti
che salgono dal buio
a ghermirti nell’anima ferita.
La luna grava su tutto il nostro io
e anche quando sei prossima alla fine
senti odore di luna
sempre sui cespugli martoriati
dai mantici
dalle parodie del destino.
Io sono nata zingara, non ho posto fisso nel mondo,
ma forse al chiaro di luna
mi fermerò il tuo momento,
quanto basti per darti
un unico bacio d’amore.

(Alda Merini)


venerdì 7 agosto 2015

Luna # 2



Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte;
anche giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l'anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amaro indomabile serpente.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

(Saffo, trad. Salvatore Quasimodo, da “Lirici Greci”, Mondadori)