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lunedì 26 ottobre 2020

Citazioni Cinematografiche n.378

Prima di cominciare una vendetta, è meglio che scavi due fosse!.

(James Bond/Roger Moore in “Solo per i tuoi occhi”, di John Glen - 1981)







 

lunedì 2 marzo 2020

Citazioni Cinematografiche n.344

Bond: Distensione?
  Holly: Accordata.
  Bond: Comprensione?
  Holly: È probabile.
  Bond: Collaborazione?
  Holly: Può darsi.
  Bond: Fiducia?
  Holly: Neanche a parlarne.

(James Bond/Roger Moore e Dr. Holly Goodhead in "Moonraker - Operazione Spazio", di Lewis Gilbert - 1979)


 

lunedì 17 febbraio 2020

Citazioni Cinematografiche n.342

Vede, signor Bond, come ogni grande artista, voglio creare un capolavoro indiscutibile, almeno una volta nella vita. La morte di 007, mano a mano, faccia a faccia, sarà il mio capolavoro.
(Francisco Scaramanga/Christopher Lee in "Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro", di Guy Hamilton - 1974)


lunedì 28 maggio 2018

Citazioni Cinematografiche n.252

James Bond: Il mio nome è Bond, James Bond.  
Solitaire: So già chi è, che cosa fa e perché è qui. Ha fatto uno sbaglio.

(James Bond/Roger Moore e Solitaire/Jane Seymour in "Agente 007 – Vivi e lascia morire", di Guy Hamilton - 1973)




sabato 17 novembre 2012

Happy Birthday Mr Bond!


 Buon Compleanno James Bond...


1962. Un cerchio bianco attraversa lo schermo, la canna di una pistola segue i passi di un uomo. Uno scatto improvviso, uno sparo “in macchina” e una colata di sangue. Partono gli splendidi titoli di testa di Maurice Binder accompagnati da un motivetto destinato a diventare celebre. Un agente segreto viene inviato in missione in Giamaica. Licenza di uccidere di Terence Young segna l’inizio di un mito.

James Bond, cinematograficamente, compie 50 anni!
Un omaggio ad ogni film, con il gusto ed il divertimento di attribuire i voti, con leggerezza ed un po’ di affetto…


Agente 007 - Licenza di Uccidere (1962)  voto: 6,5 (il primo, affascinante e divertente)
Licenza di Uccidere












Daniela Bianchi/Tatiana Romanova

Agente 007 - Dalla Russia con Amore (1963) voto: 7,5 (ironia, scenari di ogni tipo e sequenze elettrizzanti; Tatiana Romanova/Daniela Bianchi bellissima)








Agente 007 - Missione Goldfinger (1964) voto: 8 (scene coinvolgenti ed emozionanti; umorismo ed un Sean Coonery/James Bond pronto alla battuta, ambiguamente distaccato dagli avvenimenti ma pronto ad intervenire)


 








Agente 007 - Thunderball: Operazione Tuono (1965) voto: 6,5 (un vero thriller; attori molto bravi, ma troppo lungo e si perde in alcune convenzioni e concessioni allo spettacolo)
Agente 007 - Si Vive Solo Due Volte (1967) voto: 6+ (molto spettacolare e gran tecnica, buoni dialoghi, ma troppe comparse e troppa Asia molto convenzionale)
Agente 007 - Al Servizio Segreto di Sua Maestà (1969) voto: 5 (cambia l’attore che interpreta James Bond e va tutto a rotoli; sceneggiatura piatta e scene da sbadiglio)
Agente 007 - Una Cascata di Diamanti (1971) voto: 6+ (torna Sean Connery, ma non basta; la storia annaspa e si salva per gli effetti speciali usati senza parsimonia)

 

















Agente 007 - Vivi e Lascia Morire (1973) voto: 5 (primo con Roger Moore; poca azione e non bastano la verve e l’ironia del protagonista e Paul Mc Cartney nella sigla d'apertura)
Agente 007 - L'Uomo dalla Pistola d'Oro (1974) voto: 5,5 (da godere l’istrionico agente segreto, ma il duello con il nemico di turno, l’ottimo Cristopher Lee, alla fine fagocita il tutto e si rivela un boomerang perché il film non riesce a svilupparsi al meglio)
Agente 007 - La Spia che mi Amava (1977) voto: 7 (azione continua, belle trovate ed un “cattivo” di spessore)
Roger Moore e Barbara Bach - La Spia che mi amava

Agente 007 - Moonraker: Operazione Spazio (1979) voto: 5,5 (buon ritmo e grandi effetti, ma la narrazione è debole; in parte si salva grazie a Roger Moore)
Agente 007 - Solo per i Tuoi Occhi (1981) voto: 6,5 (narrazione scattante e coinvolgente; buona regia; ci si diverte)
Agente 007 - Mai Dire Mai (1983) voto: 7 (ritorno di Connery con eleganza  e maestria; buona fotografia ed interpreti convincenti al servizio di una storia accattivante; scene sontuose)
Kabir Bedi - Octopussy Operazione Piovra
Agente 007 - Octopussy: Operazione Piovra (1983) voto: 6,5 (narrazione povera, ma humor, sequenze divertenti e azione classica e convincente lo salvano)

Agente 007 - Bersaglio Mobile (1985) voto: 4,5 (scialbo e troppo prevedibile, l’azione è presente ma non conquista; il “cattivo” è troppo caricaturale)
Agente 007 - Zona Pericolo (1987) voto: 5 (cambia James Bond, uno strazio; tutti i personaggi sono vuoti e la recitazione non aiuta; azione pressoché nulla)

Agente 007 - Vendetta Privata (1989) voto: 4,5 (irritante per quanto è disarticolato, povero di spessore e brutto)
Agente 007 - Goldeneye (1995) voto: 7 (arriva Pierce Brosnan, simpatico e attraente; buoni dialoghi, charme e gag che poi, con intelligenza, cedono il passo all’azione ed all’avventura)
Agente 007 - Il Domani Non Muore Mai (1997) voto: 5,5 (storia prevedibile, narrazione zoppicante; le belle donne non mancano ma ovviamente non è sufficiente)
Agente 007 - Il Mondo Non Basta (1999) voto: 5 (storia ripetitiva e poco coinvolgente; ritmo serrato ma troppi personaggi mal delineati; c’è Maria Grazia Cucinotta che, bontà sua, esce di scena quasi subito)

Pierce Brosnan

Agente 007 - La Morte Può Attendere (2002) voto: 5,5 (più action-movie che spy story; diverse donne, ma recitazione rozza; effetti speciali superflui; Pierce Brosnan è in forma, diverte, ma è mal supportato)





Eva Green/Vesper Lynd
Agente 007 - Casino Royale (2006) voto: 6,5 (si volta pagina e decisamente si propende per l’action-movie, ma con discreti risultati; scene mozzafiato o comunque godibili; attori molto nel proprio personaggio, con Daniel Craig che si “fa” un James Bond tutto suo ed evita il confronto con i precedenti; Eva Green/Vesper Lynd da applausi)


Agente 007 - Quantum Of Solace (2008) voto: 6 (pregevole sotto il profilo puramente visivo, meno per quanto riguarda la storia e la narrazione; volendo riferirsi e aderire all’attualità, regista ed attori si prendono troppo sul serio, mancando una dose di ironia e leggerezza che non guasterebbe)


Cos’è che appassiona così tanto schiere di fan in tutto il mondo, garantendone un successo praticamente all’infinito? In ogni film una pericolosa missione da compiere, dei villains (cattivi) con piani criminali da sventrare, donne bellissime dal fascino insidioso e dai nomi allusivi ed evocativi, auto superaccessoriate – dalla mitica Aston Martin DB5 di Missione Goldfinger (1964) di Guy Hamilton alla subacquea Lotus Esprit di La spia che mi amava (1977) di Lewis Gilbert – e gli indispensabili gadget che permettono a 007 di salvare di volta in volta il mondo. Ma è proprio James Bond la chiave del successo. Affascinante, ironico, sicuro di se e in grado di far cadere ai suoi piedi qualsiasi donna, raffinato, colto, abilissimo con la sua Walther PPK e con qualsiasi tecnica di difesa.

Ursula Andress/Honey Rider