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giovedì 1 giugno 2017

Continua a camminare



Non toccherai le cose
che non ti guardano:
l’erba, il sasso, la foglia morta -
esse sono del cielo.

Ma potrai sul colle
narrare in solitudine,
con trepida voce,
il tuo passare.

(Giacomo Prampolini, da Molte stagioni, Mondadori, 1962)



giovedì 26 giugno 2014

Una passante

Va bene, basta con i passanti, la smetto con questa mania delle passanti, che un po' ha rotto, ne convengo.

Ma, sebbene lei, con tutte le sue mossette e quelle smorfie da ragazzina mi abbia stufato, qualora la incontrassi per la strada, come se, appunto, fossimo due anonimi passanti, ebbene credo che il mio cuore farebbe un bel salto!




martedì 17 giugno 2014

Passanti # 5



Andavano e sempre camminando cantavano eterna memoria, e a ogni pausa era come se lo scalpiccio, i cavalli, le folate di vento seguitassero quel canto.
I passanti facevano largo al corteo, contavano le corone, si segnavano. I curiosi, mescolandosi alla fila, chiedevano: "Chi è il morto?" La risposta era: "Živago." "Ah! allora si capisce." "Ma non lui. La moglie." "È lo stesso. Dio l'abbia in gloria. Gran bel funerale."

(Boris Pasternak – Il Dottor Živago, trad. Pietro Zveteremich)



martedì 3 giugno 2014

Passanti # 4



“Dall’altra parte della strada, attraverso i vetri appannati e la neve, potrebbero averci visto, io e Maggie, fianco a fianco, sotto a un portone, in piedi come passanti che all’improvviso si mettono a baciarsi per poi riprendere la posizione di passanti e assumere l’aspetto di chi sta aspettando un taxi.”

(Jack Kerouac – da “Maggie Cassidy”, trad. Monica Luciano)


martedì 20 maggio 2014

Passanti # 3




“Se di notte ci si trova a passare per una viuzza e un uomo ci corre incontro, visibile già da lontano, dato che la viuzza che abbiamo davanti a noi è in salita e che c’è la luna piena, non lo acchiapperemmo nemmeno se è debole e mal in arnese, nemmeno se qualcuno gli corre appresso gridando, ma lo lasceremmo continuare nella sua corsa.
Poiché è notte, e non dipende da noi se la viuzza s’inerpica, di fronte a noi, nel plenilunio, e inoltre può darsi che i due abbiano inscenato quell’inseguimento per divertirsi, o forse essi inseguono un terzo, forse è il primo a essere inseguito benché innocente, forse il secondo vuole assassinarlo, per cui noi diverremmo complici del delitto, forse i due ignorano qualsiasi cosa l’uno dell’altro e ciascuno corre per proprio conto per andare a coricarsi, forse sono dei sonnambuli, forse il primo ha delle armi addosso.
E, dopo tutto, non potremmo essere stanchi noi o aver bevuto un bel po’ di vino? Siamo belli e contenti di non vedere più neppure il secondo.

(Franz Kafka – I Passanti / I due che si rincorrono, in Racconti, trad. Giulio Schiavoni)

martedì 6 maggio 2014

Passanti # 2




“I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è soltanto la loro ombra
Che trema nel buio
Suscitando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini
la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Loro sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del sole
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.”

(Jacques Prevert – dalla raccolta Spettacolo, trad. F. Bruno)



martedì 15 aprile 2014

Passanti # 1



“...
Allora nei momenti di solitudine 
quando il rimpianto diventa abitudine, 
una maniera di viversi insieme, 
si piangono le labbra assenti 
di tutte le belle passanti 
che non siamo riusciti a trattenere.

(Fabrizio De Andrè – Le Passanti)
 
Félix Vallotton - Le Passanti