Visualizzazione post con etichetta William Butler Yeats. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta William Butler Yeats. Mostra tutti i post

martedì 7 novembre 2023

Dopo un lungo silenzio

 

Karen Offutt


Parlare dopo un lungo silenzio è cosa giusta.
Perduti o morti gli esseri amati,
nascosta nell'abat-jour l'ostile lampada
e calate le tende sulla nemica notte
che si parli così tra noi e noi
su questo tema eccelso, l'Arte e il Canto.
La decrepitudine del corpo è saggia:
giovani ci siamo amati senza saperne nulla.

(William Butler Yeats - Trad. Eugenio Montale)






mercoledì 10 febbraio 2021

Andarsene, morire



Un aviatore irlandese prevede la sua morte

So bene che incontrerò il mio destino

Da qualche parte, lassù fra le nuvole;

Io non odio coloro che combatto,

E non amo coloro che difendo; il mio paese

Si chiama Kiltartan Cross, e i miei compaesani

Sono i pezzenti di Kiltartan, e nulla può accadere

Che possa menomarli, o che li possa

Rendere più felici che in passato.

Né legge né dovere mi costrinsero alla guerra,

Non gli uomini politici, non le folle plaudenti,

Un impulso di gioia solitario

Mi guidò a questa furia fra le nuvole;

Ho valutato ogni cosa, mi sono chiesto tutto,

Gli anni a venire mi parvero spreco di fiato,

Uno spreco di fiato gli anni ormai passati,

In equilibrio con questa vita, con questa morte.

(William Butler Yeats, da “I Cigni Selvatici a Coole” - trad. Roberto Sanesi)