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lunedì 28 aprile 2025

Citazioni Cinematografiche n.613

 

Nolan: Sono venuto qua per ammazzarlo. Bang bang! Uno in ogni occhio. Ma poi mi sono messo nella sua situazione e ho pensato...
Rachel Bedford: Non si farà vivo.
Nolan: Come sarebbe?
Rachel Bedford: Perché ha affondato le altre barche nella rada e non la tua?
Nolan: Vabbè, devo ammettere che è una cosa che non mi spiego.
Rachel Bedford: Ti ha lasciato apposta la tua barca perché vuole combattere con te in mare.
Nolan: No, non lo farò. Mi rifiuto. Io non voglio più combattere.
Rachel Bedford: Vuoi solo assassinarlo! Te ne starai qui al sicuro sul molo e gli sparerai negli occhi! Tu non sei un uomo, sei una bestia. I mostri come te dovrebbero essere tenuti sotto osservazione. Perché non trovi un altro modo per divertirti?
Nolan: Cosa? Io divertirmi? Ah, perché tu ci vedi del divertimento? Allora io rispetto più di te quell'animale.
Rachel Bedford: Con quel fucile?
Nolan: Ho preso questo fucile per ucciderlo, sì. È vero. Ma quando è arrivato il momento, ho capito che non potevo. Mi sono messo a riflettere e ho pensato che se quello che dici è vero, se le orche possono comunicare, io avrei guardato quell'animale dritto negli occhi e gli avrei detto che l'uccisione della sua compagna e suo figlio è stata una disgrazia. Non l'ho fatto apposta, non volevo ammazzarli. E gli avrei detto che mi dispiace e gli avrei chiesto perdono.

(Nolan/Richard Harris e Rachel Bedford/Charlotte Rampling in “L'orca assassina”, di Michael Anderson - 1977)








mercoledì 26 giugno 2024

In spiaggia

 

La spiaggia di Scheveningen, Adriaen van de Velde, 1658 - Kassel, Museumslandschaft Hessen


Giornata estiva alla spiaggia di Skagen, Peder Severin Krøyer, 1884 - Copenaghen, Hirschsprung Museum


Spiaggia a Trouville, Eugène Boudin, 1864 - Caen, Musée des Beaux-Arts




venerdì 21 maggio 2021

Incipit 21/100

Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce. Nei primi quaranta giorni lo aveva accompagnato un ragazzo, ma dopo quaranta giorni passati senza che prendesse neanche un pesce, i genitori del ragazzo gli avevano detto che il vecchio ormai era decisamente salao, che è la peggior forma di sfortuna, e il ragazzo li aveva ubbiditi andando in un'altra barca che prese tre bei pesci nella prima settimana. Era triste per il ragazzo veder arrivare ogni giorno il vecchio con la barca vuota e scendeva sempre ad aiutarlo a trasportare o le lenze addugliate o la gaffa e la fiocina e la vela serrata all'albero. La vela era rattoppata con sacchi di farina e quand'era serrata pareva la bandiera di una sconfitta perenne.”

(Il vecchio e il mare, di Ernest Hemingway – trad. Fernanda Pivano)



 

lunedì 3 maggio 2021

Citazioni Cinematografiche n.405

Su, su, su, va tutto bene, c'è papà qui... Penso io a te... Ti giuro che non permetterò che ti succeda mai niente... Nemo! 

(Marlin in "Alla ricerca di Nemo", di Andrew Stanton - 2003)



 

 

lunedì 11 dicembre 2017

Citazioni Cinematografiche n.229

Padre Francisco: Una libertà che elimina la vita non è libertà. Ramon Sampedro: E una vita che elimina la libertà? Neppure è vita!
(Padre Francisco/José María Pou e Ramon Sampedro/Javier Bardem in "Mare Dentro", di Alejandro Amenabar - 2004)



sabato 30 luglio 2016

Il Mare



Il Mare

“Mosca - Suchumi”
attraverso i  monti di volata.
Già si parlava
di mare.
Già nello scompartimento accanto i tirocinanti
Mettevano da parte
e scacchi
e carte.
Si accalcava nei corridoi chi andava a ritemprarsi,
guardava fuori:
“Presto si vedrà il mare! ”.
Alcuni,
afferrati i compagni per le spalle,
i propri incontri col mare
raccontavano.
Riguardo a me,
in appartamenti e musei
esso in cornice pendeva, sotto vetro.
Nei quadri solo io lo avevo visto
e dai libri soltanto lo conoscevo.

E di nuovo i compagni toccavo con la mano,
e nelle mie domande
ero insistente.
“Dite, sarà presto?…
E ditemi, com’è? ”.
“Pazienta ancora,
tra poco lo vedrai da te…”.
Ecco, uno strappo
e il treno è nell’immenso,
e di colpo non c’è più niente al mondo:
scomparso tutto intorno –
e solo il mare;
tutto acquietato,
e solo il suo rumore…

Improvviso un ricordo:
con me fu pure osì.
Ecco, lo stesso sentimento,
ma più forte,
quando già chiamava amore
e di febbre ardeva,
ma solo dai libri io lo conoscevo.

Rimproverando amore per la trascuratezza,
assediavo gli amici di domande:
“Dite, sarà presto?…
Ma ditemi, com’è?”.
“Pazienta ancora
e proverai da te…”.
E così come adesso
in questi istanti
resi azzurri dal mare,
scomparso tutto –
e solo lei al mondo;
tutto acquietato –
solo le sue parole…

(Evgenij Evtušenko  - trad. Evelina Pascucci)


 

domenica 17 aprile 2016

Giorno di Referendum



Il Mare è tutto azzurro


Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.
(Sandro Penna, da Poesie - Garzanti, 1973)

Edward Hopper

venerdì 29 gennaio 2016

Luna # 13




QUESTA SERA LA LUNA DENTRO IL MARE

Questa sera la luna dentro il mare
cadrà come una perla pesantissima.
E giocherà sopra di me la folle,
la folle luna.
Si frangerà l’onda color rubino
sui miei piedi spargendo mille stelle.
Le mie mani saranno diventate
due colombelle:
e saliranno – due uccelli d’argento –
a riempirsi di luna – come coppe
e di luna le spalle e i capelli
m’irroreranno.
Il mare è un oro fuso. Metterò
in una barca il mio sogno affinché
veleggi. Chiara, diamantina ghiaia
calpesterò.
Quando la luce l’attraverserà
sarà perla pesante il mio cuore.
E riderò. E piangerò... Ma guarda, ecco,
ecco la luna!

(Kostas Kariotakis, trad. Filippomaria Pontani)



giovedì 20 agosto 2015

Le Storie #35 - L'Abisso


Un tandem sceneggiatore/disegnatore più volte protagonista negli albi di Dampyr, qui si propone per una storia di pirati e di avventura estrema, dove non mancano elementi soprannaturali, gotici e di pura azione.



“L’Abisso” di Mauro Boselli e Luca Rossi solca i mari pirateschi e visionari tanto cari alla letteratura d’avventura e gotica, a cui si riferisce con numerosi rimandi, forse più allusioni che citazioni (che alla lunga stufano!).

Un piccolo romanzo, ma molto denso e pieno di personaggi e situazioni, che non si sa se affrontare tutto in una volta o diluire in più parti, per goderne interamente la storia presentata. Una sceneggiatura ricca e articolata per disegni al limite del grottesco, che ne esaltano la componente sanguigna e violenta, dove i volti da patibolo e le dure espressioni dei caratteri presentati fanno gustare ancora di più le atmosfere e le situazioni proposte. Attenzione merita il tratto di Luca Rossi, che riesce a proporre stilemi classici e “popolari” in buona combinazione con suggestioni più artistico-autoriali, ad evidenziare come qualità ed immediatezza, espressività e ricerca possono convivere ed essere “fruite” dal pubblico che frequenta le edicole.

Un protagonista che, misterioso, nella sua semplicità e pretesa purezza nasconde un’ambiguità di fondo, che affiora latente pagina dopo pagina fino al soddisfacente e preciso finale, a degna conclusione di un albo che merita un posto nella collana “Le Storie”, sebbene permanga un velo di rammarico per non essere stata scelta per una delle nuove mini-serie di casa Bonelli (quelle in tre uscite, come Coney Island).



Li chiamavano gentiluomini di ventura, ma conducevano una dura esistenza e non sempre avevano la fortuna dalla loro... Quando Michel Davy, un giovane naufrago, viene raccolto dalla “Southern Star” e vede sventolare sull’albero maestro la bandiera nera con il teschio, capisce che la sua unica scelta è diventare un pirata. L’irascibile Capitan Moody e la sua pittoresca ciurma sono apparentemente perseguitati dalla mala sorte e questo non fa che accrescere la loro pessima fama, mentre, tra disavventure di ogni genere, navigano sulla ‘Pirate Round’ alla volta del Madagascar e dell’Oceano Indiano. La ciurma inizia a pensare che a bordo ci sia un Jonah, uno jettatore da gettare ai pesci... Sinché, su una nave di appestati, il capitano scopre la mappa di un favoloso tesoro e dirige la nave verso mari sconosciuti e mai solcati prima d’ora... almeno da marinai di razza umana... (da sergiobonelli.it)


domenica 7 luglio 2013

Vieni in spiaggia?





Va bene, d’accordo, vivo in una località balneare! A volte la mattina presto sento l’odore del mare, ma anche il casino che fanno gli accidenti di gabbiani!
“Ma non ti vediamo mai in spiaggia!” mi fanno.
Una volta per tutte rispondo con le parole di Sam Felix/Woody Allen in “Provaci ancora Sam!”: Ma che ci vengo a fare in spiaggia? Io odio il mare, non mi piace nuotare, non mi piace il Sole, ho i capelli rossi, la pelle chiara, invece di abbronzarmi mi ustiono.
Woody Allen e Diane Keaton in "Provaci ancora Sam!"