L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
Aldo Fabrizi in “C'eravamo tanto amati”, di Ettore Scola - 1974 |
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L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
Aldo Fabrizi in “C'eravamo tanto amati”, di Ettore Scola - 1974 |
John Constable (1776-1837), Sera d’estate con tempesta di nuvole
La Finlandia intera entrava nella stagione estiva. Le acque si erano liberate, gli umani risvegliati. Il sole splendeva raggiante, una brezza leggera turbinava nell’aria. Dalle parti di Lestijärvi, in campagna, una madre di famiglia sfornava brioche alla cannella, a Kokkola, sulla costa, un automobilista ubriaco provocava un incidente mortale. Insomma, era cominciata l’estate.
(“Lo smemorato di Tapiola”, di Arto Paasilinna, Iperborea - Trad. Helinä Kangas e Antonio Maiorca)
L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
Elena Anaya in “Lucía y el sexo”, di Julio Medem - 2001
L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
Maggie Cheung in “In the Mood for Love”, di Wong Kar-wai - 2000
L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
da “Julie & Julia”, di Nora Ephron - 2009
L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
Christian De Sica in “Vacanze di Natale”, di Carlo Vanzina - 1983 |
La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, e soltanto possibile con un estraneo attorno.
(Luigi Pirandello, in Uno, nessuno e centomila - 1926)
Non ho mai amato le feste di Capodanno. Spero sempre che tutti quelli che mi circondano si distraggano e dimentichino di fare il consueto countdown. Purtroppo, non è mai accaduto. A volte capita di andarci vicino, ma c'è sempre qualche guastafeste che una ventina di secondi prima avverte tutti.
(Valerio Lundini, da “Era meglio il libro”)
“Quando si viaggia in macchina attraverso gli Stati Uniti, inizialmente le distanze possono sembrare una cosa marginale, uno scomodo dato di fatto con cui fare i conti, al massimo la ragione per cui bisogna guidare parecchie ore per spostarsi da una città all’altra: a un certo punto però, un centinaio di chilometri dopo l’altro, una stazione di servizio dopo l’altra, queste grandi distanze cominciano ad acquisire un significato nuovo, e ci si chiede se l’America non sia soprattutto quello che sta in mezzo, tra un posto e l’altro.”
(Francesco Costa, “Questa è l'America”)
"Western Motel", Edward Hopper
“Non amate mai una creatura selvatica, signor Bell,“ lo ammonì Holly. "E’ stato questo lo sbaglio di Doc. Si portava sempre a casa qualche bestiola selvatica. Un falco con un'ala spezzata. E una volta un gatto selvatico adulto con una zampa rotta. Ma non si può dare il proprio cuore a una creatura selvatica; più le si vuol bene più forte diventa. Finché diventa abbastanza forte da scappare nei boschi. O da volare su un albero. Poi su un albero più alto. Poi in cielo. E sarà questa la vostra fine, signor Bell, se vi concederete il lusso di amare una creatura selvatica. Finirete per guardare il cielo.”
(Colazione da Tiffany, Truman Capote – trad. Bruno Tasso)
Conversazione in un parco, Thomas Gainsborough – 1745, Parigi, Louvre