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lunedì 16 settembre 2019

Citazioni Cinematografiche n.320

Clementine: Joel...
Joel: Sì, mandarina...
Clementine: Io sono brutta?
Joel: Uhm?
Clementine: Quando ero piccola pensavo di sì. Non è possibile: l'ho detto e già piango. I grandi non capiscono quanto ci si può sentire soli da bambini, come se tu non contassi. Io avevo 8 anni e avevo dei giocattoli, delle bambole. La mia preferita era una bambola brutta che io chiamavo Clementine e la sgridavo in continuazione: "non devi essere brutta, sii bella!" Che assurdità. Come se, potendo trasformare lei, potessi per magia cambiare me stessa.
Joel: Sei bella.
Clementine: Joel, non mi lasciare mai.
Joel: Sei bella sei bella sei bella.
(Clementine/Kate Winslet e Joel/Jim Carrey in "Se mi lasci ti cancello", di Michel Gondry - 2004) 





sabato 5 novembre 2016

The Dressmaker - Il diavolo è tornato (2015)


Un film sulla vendetta?
Una commedia nera?
Melò con accenti western? Oppure classico dramma sentimentale?
“The Dressmaker – Il diavolo è tornato” presenta caratteristiche di tali generi e probabilmente anche di altri, mescolandoli e facendoli succedere l’uno all’altro, sparigliando così le carte e a suo modo ingannando lo spettatore, che si trova a riconoscere citazioni e rimandi, via via che gli indizi vengono presentati.

Se è lecito un certo smarrimento durante la visione del film, che può lasciare perplessi sull’insieme, rimane comunque la grande prova interpretativa di Kate Winslet, che sembra migliorare sempre più con il passare degli anni. Tanto che da sola tiene le fila dell’intera vicenda, che la vede protagonista, ora vittima, poi giustiziere, raffinata stratega, spettatrice e artefice del destino proprio e di quelli che incrociano il suo cammino.

È proprio lei, accompagnata da Judy Davis come unica interprete nel film in grado di avvicinarne la notevole prova, a limitare i danni dovuti ad una certa incoerenza di stile registico ed alla prolissità narrativa, che procura un rallentamento nel ritmo e una spiacevole deriva sentimentalistica del tema.
A dir il vero gli ultimi minuti del film fanno “perdonare” la sovrabbondanza di temi e di spunti grotteschi, che fa girare la testa anche ai più smaliziati spettatori, pur rimanendo il dubbio che una mezz’ora di film in meno e l’assenza di scene melodrammatiche e di facile sentimentalismo avrebbero giovato.

Nota a parte per abiti e costumi: una libidine!

Australia, stato di Victoria, Anni Cinquanta. Tilly Dunnage è una giovane e bella donna che, dopo aver trascorso molti anni in Europa, torna nella sua piccola città natale. Dalle più importanti case di moda parigine a un contesto quasi rurale, Tilly rivoluzionerà la sua vita, ritroverà la madre Molly, si innamorerà inaspettatamente di Teddy, un uomo dall'animo puro e sincero . Grazie alla sua professionalità e alla bravura maturata con anni di esperienza, Tilly riuscirà a trasmettere alle donne di Dungatar il suo incredibile senso del bello e dello stile, infliggendo una sottile vendetta ai suoi detrattori. (da cinematografo.it)

lunedì 21 marzo 2016

Citazioni Cinematografiche n. 141


Pauline: Vorrei che James Mason facesse un film religioso, sarebbe un perfetto Gesù!
Juliet: Dice mio padre che la Bibbia è una scemenza.
Pauline: Ma noi andiamo tutti in paradiso.
Juliet: Io no. Io vado nel quarto mondo. È un po' come il paradiso, ma è meglio, perché non ci sono i cristiani. È un assoluto paradiso di musica, arte e godimento puro! Ci sarà James... e Mario. Loro saranno gli unici santi.


(Pauline/Melanie Lynskey e Juliet/Kate Winslet in “Creature del cielo”, di Peter Jackson - 1994)