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giovedì 26 dicembre 2024
martedì 30 aprile 2024
lunedì 16 settembre 2019
Citazioni Cinematografiche n.320
Clementine: Joel...
Joel: Sì, mandarina...
Clementine: Io sono brutta?
Joel: Uhm?
Clementine: Quando ero piccola pensavo di sì. Non è possibile: l'ho detto e già piango. I grandi non capiscono quanto ci si può sentire soli da bambini, come se tu non contassi. Io avevo 8 anni e avevo dei giocattoli, delle bambole. La mia preferita era una bambola brutta che io chiamavo Clementine e la sgridavo in continuazione: "non devi essere brutta, sii bella!" Che assurdità. Come se, potendo trasformare lei, potessi per magia cambiare me stessa.
Joel: Sei bella.
Clementine: Joel, non mi lasciare mai.
Joel: Sei bella sei bella sei bella.
Joel: Sì, mandarina...
Clementine: Io sono brutta?
Joel: Uhm?
Clementine: Quando ero piccola pensavo di sì. Non è possibile: l'ho detto e già piango. I grandi non capiscono quanto ci si può sentire soli da bambini, come se tu non contassi. Io avevo 8 anni e avevo dei giocattoli, delle bambole. La mia preferita era una bambola brutta che io chiamavo Clementine e la sgridavo in continuazione: "non devi essere brutta, sii bella!" Che assurdità. Come se, potendo trasformare lei, potessi per magia cambiare me stessa.
Joel: Sei bella.
Clementine: Joel, non mi lasciare mai.
Joel: Sei bella sei bella sei bella.
(Clementine/Kate Winslet e Joel/Jim Carrey in "Se mi lasci ti cancello", di Michel Gondry - 2004)
sabato 5 novembre 2016
The Dressmaker - Il diavolo è tornato (2015)
Un film sulla vendetta?
Una commedia nera?
Melò con accenti western? Oppure classico dramma
sentimentale?
“The Dressmaker – Il diavolo è tornato” presenta caratteristiche di
tali generi e probabilmente anche di altri, mescolandoli e facendoli succedere
l’uno all’altro, sparigliando così le carte e a suo modo ingannando lo
spettatore, che si trova a riconoscere citazioni e rimandi, via via che gli
indizi vengono presentati.
Se è lecito un certo smarrimento durante la visione del
film, che può lasciare perplessi sull’insieme, rimane comunque la grande prova
interpretativa di Kate Winslet, che sembra migliorare sempre più con il
passare degli anni. Tanto che da sola tiene le fila dell’intera vicenda, che la
vede protagonista, ora vittima, poi giustiziere, raffinata stratega,
spettatrice e artefice del destino proprio e di quelli che incrociano il suo
cammino.
È proprio lei, accompagnata da Judy Davis come
unica interprete nel film in grado di avvicinarne la notevole prova, a limitare
i danni dovuti ad una certa incoerenza di stile registico ed alla prolissità
narrativa, che procura un rallentamento nel ritmo e una spiacevole deriva
sentimentalistica del tema.
A dir il vero gli ultimi minuti del film fanno “perdonare”
la sovrabbondanza di temi e di spunti grotteschi, che fa girare la testa anche
ai più smaliziati spettatori, pur rimanendo il dubbio che una mezz’ora di film
in meno e l’assenza di scene melodrammatiche e di facile sentimentalismo
avrebbero giovato.
Nota a parte per abiti e costumi: una libidine!
Australia, stato di Victoria, Anni Cinquanta. Tilly Dunnage è una
giovane e bella donna che, dopo aver trascorso molti anni in Europa, torna
nella sua piccola città natale. Dalle più importanti case di moda parigine a un
contesto quasi rurale, Tilly rivoluzionerà la sua vita, ritroverà la madre
Molly, si innamorerà inaspettatamente di Teddy, un uomo dall'animo puro e
sincero . Grazie alla sua professionalità e alla bravura maturata con anni di
esperienza, Tilly riuscirà a trasmettere alle donne di Dungatar il suo
incredibile senso del bello e dello stile, infliggendo una sottile vendetta ai
suoi detrattori. (da cinematografo.it)
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Recensioni
lunedì 21 marzo 2016
Citazioni Cinematografiche n. 141
Pauline: Vorrei che James
Mason facesse un film religioso, sarebbe un perfetto Gesù!
Juliet: Dice mio padre
che la Bibbia è una scemenza.
Pauline: Ma noi andiamo
tutti in paradiso.
Juliet: Io no. Io vado
nel quarto mondo. È un po' come il paradiso, ma è meglio, perché non ci sono i
cristiani. È un assoluto paradiso di musica, arte e godimento puro! Ci sarà
James... e Mario. Loro saranno gli unici santi.
(Pauline/Melanie
Lynskey e Juliet/Kate Winslet in “Creature del cielo”, di Peter Jackson - 1994)
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