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martedì 13 giugno 2023

Quel sorriso

 


Penso che fu il sorriso,
fu il sorriso ad aprire la porta.
Era un sorriso con molta luce
dentro, volevo
entrarci, togliermi i vestiti, restare
nudo dentro quel sorriso.
Correre, navigare, morire in quel sorriso.

(Eugenio De Andrade, da “L’altro nome della Terra” -1988)






martedì 24 agosto 2021

Quando sorride

Quel ch'ella par quand'un poco sorride non si può dicer né tenere a mente.

Dante Alighieri, Vita Nova [12.4]


 

martedì 15 settembre 2020

Della tua presenza

Louise Brooks

Della tua presenza conservo, soprattutto le impronte che lasciarono i tuoi primi sorrisi nell'ombra confusa della mia malinconia.

(Jesús Munáriz)






mercoledì 24 giugno 2020

Smile


Se tu sorridi è per colmarmi di te 
Se tu sorridi io vedo il mondo intero. 
Paul Éluard












martedì 4 giugno 2019

La chiave per il tuo cuore



Fear is the lock and laughter the key to your heart.
(Crosby, Stills and Nash - Suite: Judy Blue Eyes)
 
 









 

mercoledì 3 ottobre 2018

Uno di quei sorrisi


Non so spiegarmi come, nonostante la sua giovane età, Angélica de Alquézar abbia potuto sorridere come fece quella mattina davanti alla casa dei Sette Camini; lei, comunque, si produsse in un sorriso lento, lentissimo, di sprezzo e allo stesso tempo di infinita saggezza. Uno di quei sorrisi che nessuna bambina ha avuto mai il tempo di imparare, perché sono innati, frutto della lucidità e dello sguardo penetrante che è patrimonio esclusivo delle donne, risultato di secoli e secoli passati a vedere, in silenzio, gli uomini commettere ogni genere di sciocchezza. Io allora ero troppo giovane per capire quanto possiamo essere stupidi noi maschi, e quanto si può imparare dagli occhi e dal sorriso di una donna. Se avessi dedicato più tempo alla cosa non pochi contrattempi della mia vita adulta si sarebbero risolti con maggiore soddisfazione. Ma nessuno nasce erudito; e spesso, quando finalmente hai appreso certi insegnamenti, è troppo tardi perché te ne possa giovare.”

(Arturo Pérez-Reverte, “Capitano Alatriste”, trad. Roberta Bovaia – Salani Editore)


giovedì 3 novembre 2016

E tu sorridi



Vedi, il cielo torna azzurro
e le rondini s’inseguono
come pesci sulle umide betulle.
E tu vuoi piangere?
Presto ti saranno nell’anima
gli uccelli blu, gli alberi dilavati
un’immagine d’oro.
E tu piangi?
Vedo con i miei occhi
nei tuoi
piccoli soli.
E tu sorridi.
(Richard Dehmel)




giovedì 26 maggio 2016

Sorrisi




SORRISI
Erano tanti un tempo i tuoi sorrisi:
sorpresi, maliziosi, festosi sorrisi,
tristi a volte un tantino, ma tuttavia, sorrisi.
Non uno è rimasto a te dei tuoi sorrisi.
Troverò un campo dove a centinaia crescono i sorrisi.
Te ne porterò una bracciata dei più bei sorrisi.
Tu mi dirai che non hai bisogno di sorrisi,
ché troppo ti hanno stancato i miei e gli altrui sorrisi.
E hanno stancato anche me gli altrui sorrisi.
E hanno stancato anche me i miei propri sorrisi.
Di difesa ne ho tanti di sorrisi,
che mi rendono ancora meno facile ai sorrisi.
Ma, a dire il vero, io non ho sorrisi.
Sei tu per la mia vita l’ultimo dei sorrisi,
sorriso, che sul volto non ha mai sorrisi
.
(Evgenij Evtušenko – trad. Evelina Pascucci)






domenica 27 dicembre 2015

Il tuo Sorriso




Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l’aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l’acqua che d’improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d’argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d’aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell’ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d’improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d’autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell’isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l’aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

(Pablo Neruda)


domenica 8 novembre 2015

Ripenso il tuo Sorriso



a K.
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma..

(Eugenio Montale – Ossi di Seppia)