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lunedì 27 ottobre 2025

Citazioni Cinematografiche n.639

 

Perché? Perché i robot devono sempre venire distrutti per l'egoismo umano?

(Tima in “Metropolis”, di Osamu Tezuka - 2001)






lunedì 5 maggio 2025

lunedì 7 aprile 2025

Citazioni Cinematografiche n.610

 

Potrebbe sembrarvi una favola, potreste persino riderne, o dirmi che al mondo non possono accadere cose così strane. Eppure questa, senza alcun dubbio, è la vera storia di mia madre. La persona di cui mia madre s'innamorò era un uomo lupo.

(Yuki in “Wolf Children”, di Mamoru Hosoda - 2012)





lunedì 31 marzo 2025

Citazioni Cinematografiche n.609

 

Yukko: Sei proprio disperato, eh? Cercherò di indovinare quello che provi in questo momento: gelosia pura e semplice.
Kun: Gelosia? Cos'è la gelosia?
Yukko: Vedi, fino a un attimo prima papà e mamma non facevano altro che amare solo te; all'improvviso e senza preavviso però quell'amore ti viene portato via del tutto a causa di un esserino minuscolo sbucato da chissà dove. Tu lo sapevi bene che ti avrebbero sgridato se avessi alzato le mani contro tua sorella eppure non hai saputo fermarti. Ho indovinato, vero?
Kun: Chi sei tu?
Yukko: Io sono il principe.
Kun: Il principe?
Yukko: Sì, di questa casa. Almeno lo ero prima che nascessi tu.
(Yukko e Kun in “Mirai”, di Mamoru Hosoda - 2018)










lunedì 10 marzo 2025

Citazioni Cinematografiche n.606

 

Lei non crede che i sogni e internet siano abbastanza simili? Sono luoghi in cui si esprimono desideri repressi.

(Paprika in “Paprika”, di Satoshi Kon - 2006)





lunedì 24 febbraio 2025

Citazioni Cinematografiche n.604

 

Gin: Alleluia alleluia, è arrivato il nostro cibo!
Hana: Gin, si dice: "È arrivato nostro signore". Tu non sai niente di niente.
Gin: Può darsi, comunque sempre più di una checca come te.
Hana: Quante volte devo dirtelo, io sono un errore commesso da Dio: nel mio cuore sono una donna con la D maiuscola. Le donne possono avere dei figli e se per caso un miracolo come la gravidanza della vergine Maria, un giorno, potesse accadere a un omosessuale...

(Gin e Hana in “Tokyo Godfathers”, di Satoshi Kon – 2003)





lunedì 15 gennaio 2024

Citazioni Cinematografiche n.546

 

Chihiro: Haku, mi sono appena ricordata una cosa successa tanto tempo fa. Potrebbe aiutarti. Quand'ero piccola m'è caduta una scarpa nel fiume. Per riprenderla sono caduta dentro anch'io. Pensavo che sarei annegata, ma l'acqua mi ha riportata a riva. Adesso mi sono ricordata. Il nome di quel fiume era Kohaku. Il tuo vero nome è Kohaku! Ah!
Kohaku: Grazie, Chihiro, ce l'hai fatta! Adesso ricordo tutto! Ero lo spirito del fiume Kohaku!
Chihiro: Uno spirito del fiume?
Kohaku: Il mio nome è Kohaku.
Chihiro: L'hanno prosciugato, quel fiume. Ora ci sono solo palazzi.
Kohaku: Ecco perché non trovo più la strada di casa! Ricordo quando da piccola sei caduta nel fiume. Mi ricordo anche la tua scarpetta rosa.
Chihiro: Allora tu mi hai riportato a riva, mi hai salvato la vita! Eri buono, lo sapevo. Lo sapevo!

(Chihiro e Haku-Kohaku in “La città incantata”, di Hayao Miyazaki - 2001)





lunedì 21 agosto 2023

Citazioni Cinematografiche n.525

 

Ho scoperto che le piante della giungla tossica non sono velenose se vivono in un ambiente puro. In sé le piante sarebbero innocue, è la contaminazione della terra che le rende mortali. Anche l'acqua e la terra di questa valle sono contaminate. Chi ha ridotto così il mondo?

(Nausicaä in “Nausicaä della Valle del vento”, di Hayao Miyazaki - 1984)







lunedì 10 aprile 2023

Citazioni Cinematografiche n.506

 

Akari: Sai, è di 5 centimetri al secondo.
Takaki: Cosa?
Akari: La velocità a cui cadono i fiori dei ciliegi. 5 centimetri al secondo.
(Akari e Takaki in “5 cm al secondo”, di Makoto Shinkai - 2007)




lunedì 31 ottobre 2022

Citazioni Cinematografiche n.483

 

Halloween è l'unico giorno dell'anno in cui un'anima del purgatorio può essere liberata: se prega a sufficienza finalmente può accedere al paradiso.

(Vincent Volaju in “Cowboy Bebop: il film”, di Shinichiro Watanabe - 2001)




venerdì 7 ottobre 2022

Incipit 93/100

"Scherzi di cattivo genere non ne faccia; non sta bene neppure infilare le dita nella bocca delle ragazze che dormono" raccomandò la donna della locanda al vecchio Eguchi.

Al piano superiore probabilmente c'erano solo la stanza di otto tatami, in cui Eguchi stava parlando con la donna, e quella da letto attigua; da quanto aveva visto, anche al pianterreno non c'era salotto né altro, e dunque non si poteva parlare di una vera locanda. Fuori mancava persino l'insegna. Né il segreto di quella casa consentiva forse di affiggerne. All'interno non si udiva alcun rumore. A parte la donna che aveva accolto il vecchio Eguchi al cancello chiuso a chiave, e con la quale egli stava ora parlando, non si vedeva nessuno; e a lui, giunto là per la prima volta, non era chiaro se la donna fosse la padrona o un'inserviente. Sembrava comunque opportuno non fare domande superflue.”

(La casa delle belle addormentate, di Yanusari Kawabata – trad. Mario Teti)





venerdì 29 luglio 2022

Incipit 83/100

 

Avevo la pasta sul fuoco in cucina, quando squillò il telefono. Alla radio davano la Gazza ladra di Rossini, il sottofondo musicale ideale per prepararsi un piatto di spaghetti, e io l'accompagnavo fischiando. Fui tentato di non rispondere, gli spaghetti erano quasi cotti, e Claudio abbado stava giusto per portare l'orchestra filarmonica di Londra all'apice dell'intensità drammatica. Pazienza, mi rassegnai ad abbassare il fuoco, andai nel soggiorno e sollevai il ricevitore. Poteva anche essere un conoscente con qualche nuova proposta di lavoro.”
(L'uccello che girava le viti del mondo, di Murakami Haruki – trad. Antonietta Pastore)





sabato 18 giugno 2022

Una stagione per la letteratura?



In ogni caso, era da un bel po' che non leggevo un libro solo e unicamente per il mio piacere, soprattutto un libro di letteratura. Le mie letture degli ultimi anni avevano tutte più o meno a che fare con la legge, o erano cosette poco impegnative che si potevano sfogliare in treno andando al lavoro. Senza che nessuno ne avesse mai fatto una regola, nello studio legale il fatto di prendere in mano un'opera letteraria di una certa consistenza in qualche modo non sembrava venire apprezzato. Nessuno era mai arrivato a sostenere che fosse qualcosa di disdicevole, ma se avessero scoperto libri di tal fatta nella mia borsa o nei cassetti della scrivania, mi avrebbero sicuramente guardato come si guarda un cane con la scabbia. “Ah, così lei ama la letteratura! - mi avrebbero detto, - anch'io. Da giovane ho letto parecchio”. Per loro la letteratura era qualcosa che si leggeva da giovani. Come in primavera si colgono le fragole, e in autunno si vendemmia.

(da “L'uccello che girava le viti del mondo”, di Murakami Haruki – trad. Antonietta Pastore) 





giovedì 29 luglio 2021

La possibilità di godere di ogni momento


Tutti di solito sono convinti che le persone si separano perché una si è stancata dell'altra, per propria volontà o per volontà dell'altra persona. Ma non è così. I periodi finiscono, come cambiano le stagioni. Semplicemente. È una cosa su cui la volontà individuale non ha nessun potere. Viceversa, si ha la possibilità, fino a quando verrà quel giorno, di godere di ogni momento. Noi, fino all'ultimo, vivemmo nella gioia.

(da H/H, di Banana Yoshimoto, Feltrinelli - trad. Giorgio Amitrano)