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giovedì 3 agosto 2023

Serata

Edward Hopper, "Sera a Cape Code"- 1939 - National Gallery of Art, Washington


Tra poco arrossa il cielo della sera
Sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate
Quietami i pensieri e le mani
E in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare

Ma non tacciono i canti e si muove la danza
Quietami i pensieri e il canto
E in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare 




sabato 24 settembre 2022

L'estate se ne è andata


Edward Hopper, Second Story Sunlight, 1960, Whitney Museum of American Art, New York City



L’estate se ne andò senza rumore.

Nubi leggere ad una ad una il cuore

gremirono di segni senza nome.

La luna trascorreva ansiosa e onesta.


Lunga distesa sovra un muro nella

canicola dormiva un’altra età.

Nella mano stringeva il suo più caro

oggetto. Non per pudore ché non ha pudore

il sonno, e il sogno è solo anche in città.

(Sandro Penna, da Poesie - Garzanti, 1973)






domenica 15 novembre 2020

Soir Bleu, di Edward Hopper

 

Soir bleu, di Edward Hopper 1914 - New York, Whitney Museum

Edward Hopper ai più è noto per la tipica pittura di paesaggio, con i fari, le barche a vela e le case lungo la costa. In questo caso, invece, si dedica alla rappresentazione di una umanità composita e varia. Soir Bleu rappresenta una scena di genere che esprime una certa inquietudine con forti rimandi simbolici.

Hopper aveva soggiornato a Parigi e della città europea mette in scena, fin dal titolo, una serata, il momento del crepuscolo che spesso ha assunto la funzione di ispirazione per artisti, scrittori e poeti.

Ai tavoli di una terrazza con sullo sfondo un paesaggio poco definito vediamo personaggi diversi per professione ed estrazione sociale. A sinistra, da solo, un operaio. Al centro, un pittore e un militare di alto grado siedono davanti ad un Pierrot. Dietro di loro, in piedi, probabilmente una prostituta. A destra, una coppia della ricca borghesia, elegantemente abbigliata.

Hopper qui introduce un discorso di ancora grande attualità, operando una traslazione, ai limiti del fantastico, di un momento di vita, per suggerire all'osservatore l'idea di incomunicabilità e di alienazione che coinvolge persone diverse ma che condividono gli stessi spazi, gli stessi atteggiamenti, le stesse frequentazioni. I personaggi ritratti non si guardano tra loro, l'unico che incontra lo sguardo della probabile prostituta è lo spettatore, noi, quasi risultasse un monito che rende palese la nostra condizione.


domenica 19 febbraio 2017

Domenica

Edward Hopper, Early Sunday Morning, 1930
New York, Whitney Museum of American Arts

Domenica! il dì che a mattina
sorride e sospira al tramonto!..
Che ha quella teglia in cucina?
Che brontola brontola brontola.
.

E' fuori un frastuono di giuoco,
per casa è un sentore di spigo..
Che ha quella pentola al fuoco?
Che sfrigola sfrigola sfrigola..
E' già la massaia ritorna da messa;
così come travasi adorna s'appressa:
 la brace qua copre, là desta,
passando, frr, come in volo,
spargendo un odore di festa,
di nuovo, di tela e giaggiolo.
Giovanni Pascoli

domenica 17 aprile 2016

Giorno di Referendum



Il Mare è tutto azzurro


Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.
(Sandro Penna, da Poesie - Garzanti, 1973)

Edward Hopper