lunedì 4 maggio 2026

Citazioni Cinematografiche n.666

 

Colin Smith: La corsa è sempre stata una cosa importante nella nostra famiglia, soprattutto scappare dalla polizia. È difficile da capire. Tutto quello che so è che devi correre, correre senza sapere perché, attraverso campi e boschi. E il traguardo non è la fine, anche se la folla impazzita si sta scatenando in un'ovazione. Ecco cosa si prova nella solitudine di un maratoneta.

(Colin Smith/Tom Courtenay in “Gioventù, amore e rabbia”, di Tony Richardson – 1962)






martedì 28 aprile 2026

Non fuggire, fermati

 




Non fuggire mattino

trattieni le tue creature alate

potrai ancora girarti e rigirarti nel tempo


fermati per me primavera nel mezzo di una

piroetta di luce

e vibra un istante tra le sfumature del verde.


Prolunga a non finire per me crepuscolo la tua eternità

non affrettarti maggio

rimani intatto mio amore

oh anni – quando potrò godere di voi.


Passa la vita come la notte: in un lampo

passa la terra in una frazione di raggio.


(Urszula Kozioł, da “Il taccuino”, PIW 2023 – trad. Raffaella Belletti)





lunedì 27 aprile 2026

Citazioni Cinematografiche n.665

 

Non dovrei bere, finisco col dire qualcosa di troppo intelligente.

(Julian Osborne/Fred Astaire in “L'ultima spiaggia”, di Stanley Kramer – 1959)






lunedì 20 aprile 2026

Citazioni Cinematografiche n.664

 


Justine: Mamma, sono un po' spaventata.
Gaby: "Un po'"? Se fossi in te sarei spaventata a morte.
Justine: No, è molto diverso. Sono terrorizzata, mamma. Ho problemi a camminare bene.
Gaby: Ma riesci ancora a barcollare. Quindi esci barcollando da qui. Smetti di sognare, Justine.
Justine: Ho paura...
Gaby: Ce l'abbiamo tutti, cara. Non ci pensare. Esci da qui subito.

(Justine/Kirsten Dunst e Gaby/Charlotte Rampling in “Melancholia”, di Lars von Trier – 2011)





lunedì 13 aprile 2026

Citazioni Cinematografiche n.663

 

Dave: A momenti l'ammazzavo. Dovevo farlo.
Debbie: Avresti fatto male. Perché allora non ci sarebbe molta differenza fra te e Stone.

(Dave Bannion/Glenn Ford e Debbie Marsh/Gloria Grahame in “Il grande caldo”, di Fritz Lang – 1953)








sabato 11 aprile 2026

Un incontro

 


Ero contento. Quella sera avevo un appuntamento. Qualcuno da toccare, da guardare, con cui parlare. Con cui dimenticare la morte, pane quotidiano.

La donna mi piaceva. Mi era piaciuta fin dalla prima volta che l’avevo vista in un caffè di Panama City. In quell’occasione accompagnava l’uomo corpulento che ci aveva dato le istruzioni necessarie e le parole d’ordine per passare in Costa Rica, e da lì proseguire fino al confine settentrionale dove ci saremmo uniti al grosso della brigata.

(Luis Sepúlveda, “Incontro d'amore in un paese in guerra” - trad. Ilde Carmignani)







mercoledì 8 aprile 2026

lunedì 6 aprile 2026

Citazioni Cinematografiche n.662

 

Gmork: Sei uno sciocco e non sai un bel niente di Fantàsia. È il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell'umanità e quindi Fantàsia non può avere confini.
Atreyu: Perché Fantasia muore?
Gmork: Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga.
Atreyu: Che cos'è questo NULLA?
Gmork: È il vuoto che ci circonda. È la disperazione che distrugge il mondo, e io ho fatto in modo di aiutarlo.
Atreyu: Ma perché!?
Gmork: Perché è più facile dominare chi non crede in niente ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere.
Atreyu: Chi sei veramente?
Gmork: Io sono il servo del Potere che si nasconde dietro il Nulla. Ho l'incarico di uccidere il solo in grado di fermare il Nulla. L'ho perso nelle Paludi della Tristezza. Il suo nome era Atreyu.
Atreyu: Se tanto dobbiamo morire, preferisco morire lottando. Attaccami Gmork! IO SONO ATREYU!!
(Gmork e Atreyu/Noah Hathaway in “La Storia Infinita”, di Wolfgang Petersen – 1984)








domenica 5 aprile 2026

Pasqua 2026

 



Marcello Mastroianni e Sophia Loren in “Matrimonio all'italiana”, di Vittorio De Sica - 1964



lunedì 30 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.661

 

Io so di essere umano. E se voi foste tutti Cose mi avreste già assalito. Quindi alcuni di voi sono ancora umani. Questa Cosa non vuole mostrarsi apertamente, vuole nascondersi sotto forma di un'imitazione. Combatterà se necessario, ma è vulnerabile quando è allo scoperto. Se si impadronisce di noi non avrà più nemici. Non resterà nessuno che la possa eliminare. E sarebbe la fine.

(R.J.MacReady/Kurt Russell in “La Cosa”, di John Carpenter - 1982)






lunedì 23 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.660

 

"Pericolosa"? Povero professore! Lei non ha mai desiderato fare qualcosa di "pericoloso"? Dove saremmo, se nessuno cercasse di scoprire cosa c'è aldilà? Non ha mai desiderato di guardare oltre le nuvole, le stelle o di scoprire che cosa fa fiorire gli alberi? E cosa trasforma in luce l'oscurità? Ma se uno parla così, la gente dice che è un pazzo. Ebbene, se potessi scoprire anche una sola di queste cose, che cos'è l'eternità per esempio, non mi importerebbe niente se tutti pensassero che sono pazzo. 

(Dr. Frankenstein/Colin Clive in “Frankenstein”, di James Whale – 1931)









giovedì 19 marzo 2026

Niente più colori

 

Gustave Courbet, "Uomo disperato", 1845 - Collezione privata


Lasciai cadere il tempo sul tuo nome,
come si adagia il marmo sulla terra e
l’acqua si sparge sulle braci. Mi vestii
di lutto come le donne che disfano
le culle vuote da tanto le guardano; e vidi
il sangue scendere finalmente sulla ferita,
come la cera che si rapprende sul palmo della mano
prima di perdersi nelle dita in polvere. Se
ti dimenticai, fu perché volli qualcuno che mi
chiamasse, un corpo che fosse un altro sul mio
corpo, una voce offerta per la mattina. Ma
niente, ma nessuno. Se il tempo non si
fosse abbattuto sul tuo nome, avrei potuto
almeno ora ricordarti – poiché non c’è
lapide senza corpo né cenere che non abbia
arso. E la casa è oggi più fredda che
mai: lasciai passare il tempo sul tuo
nome, e non c’è focolare, non c’è nido, non ci sono
figli che si possano perdere da me, né
candele per riempire di memoria questo silenzio.

(Maria Do Rosario Pedreira – Trad. Mirella Abriani)




lunedì 16 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.659

 

Ian Donnelly: Sai, stavo leggendo una cosa su questa idea che se ti immergi totalmente in una lingua straniera di fatto puoi riprogrammare il cervello.
Louise Banks: Sì, è l'ipotesi di Sapir-Whorf, la teoria secondo cui... è la teoria secondo cui la lingua che parli determina il tuo modo di pensare e anche...
Ian Donnelly: Sì, incide su come vedi tutto. Era... per curiosità, stai sognando nella loro lingua?
Louise Banks: ...Forse ho fatto qualche sogno, ma non... non credo per questo di non essere idonea a svolgere questo compito.

(Ian Donnelly/Jeremy Renner e Louise Banks/Amy Adams in “Arrival”, di Denis Villeneuve – 2016)







lunedì 9 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.658

 

David: Posso farti una domanda, padre?
Peter Weyland: Prego.
David: Se tu hai creato me... chi ha creato te?
Peter Weyland: Ah, l'Antico Quesito... a cui spero che noi due risponderemo, un giorno. Tutto questo... tutti questi prodigi dell'arte, del design, dell'ingegno umano... tutti assolutamente insignificanti di fronte all'unico quesito importante: da dove veniamo noi? Io mi rifiuto di credere che il genere umano sia un sottoprodotto casuale di combinazioni molecolari, o anche il risultato di un mero caso biologico. No, dev'esserci di più. E tu e io, figlio mio, lo scopriremo.
David: Permettimi, quindi, un attimo di riflessione: tu cerchi il tuo creatore, io sto guardando il mio. Io ti servirò, eppure tu sei umano. Tu morirai, e io no.
Peter Weyland: Versami il tè, David.

(David/Michael Fassbender e Peter Weyland/Guy Pearce in “Alien: Covenant” - 2017)








lunedì 2 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.657

 

Rapporto finale della nave Prometheus: la nave è distrutta, tutto l'equipaggio è morto. Se ricevete questo messaggio, non tentate di raggiungere il luogo da cui proviene. Qui c'è solo morte adesso. E io sto per lasciare questo pianeta. È il primo giorno dell'anno, l'anno del Signore 2094. Io mi chiamo Elizabeth Shaw, sono l'unico superstite del Prometheus e sto ancora cercando.

(Elizabeth Shaw/Noomi Rapace in “Prometheus”, di Ridley Scott – 2012)





sabato 28 febbraio 2026

Nuvole come onde

 


Sebbene non ci fosse alcun suono in tutta la casa,
Non potevo fare a meno di ascoltare il grido di quelle lunghe onde bianche increspate
Che raccoglievano le loro forze per infrangersi sulla cupa spiaggia del cielo.

(John Gould Fletcher)




lunedì 23 febbraio 2026

Citazioni Cinematografiche n.656

 

Sai che con me non occorrono tante commedie: non devi dir niente, non devi neanche far niente, neanche un gesto. O se vuoi basta un fischio. Tu sai fischiare, vero, Harry? Basta che tu unisca le labbra e soffi.

(Marie Browning/Lauren Bacall in “Acque del sud”, di Howard Hawks – 1944)






martedì 17 febbraio 2026

Ali

 

(Isidoro Bianchi - Allegoria con Cherubini Alati, c. 1635)



Vorrei avere le ali
ed esplorare gli spazi
vivere la libertà
deliziosa degli uccelli!
Staccarmi dalla terra
e solcare tutti i mari
sorvolando i tropici,
sulle terre polari!
Costruire un nido in primavera,
e poi disfarlo.
E passare anno dopo anno
senza ricordare cosa fosse!...
Che esistenza deliziosa!
Vorrei avere le ali!

(Concha Méndez)







lunedì 16 febbraio 2026

Citazioni Cinematografiche n.655


Le suore ci hanno insegnato che ci sono due vie per affrontare la vita: la via della natura e la via della grazia. Tu devi scegliere quale delle due seguire. La grazia non mira a compiacere se stessa, accetta di essere disprezzata, dimenticata, sgradita; accetta insulti e oltraggi. La natura vuole solo compiacere se stessa e spinge gli altri a compiacerla; le piace dominare, le piace fare a modo suo; trova ragioni di infelicità quando tutto il mondo risplende intorno a lei e l'amore sorride in ogni cosa. Ci hanno insegnato che chi ama la via della grazia non ha ragione di temere. Io ti sarò fedele, qualsiasi cosa accada. 

(Signora O'Brien/Jessica Chastain in “The Tree of Life”, di Terrence Malick - 2011) 





lunedì 9 febbraio 2026

Citazioni Cinematografiche n.654

 

Io non vi volevo neanche usare, con quelle vostre cazzate dei super allenamenti, io volevo tirare una bomba ma bisogna avere prove certe per tirare una bomba. Vi usano come se foste dei canarini. Secondo loro se Bin Laden non c'è voi siete gli unici che riescono a volar via senza farsi beccare ma Bin Laden è lì e voi lo ucciderete per me!

(Maya Lambert/Jessica Chastain in “Zero Dark Thirty”, di Kathryn Bigelow – 2012)






giovedì 5 febbraio 2026

Resta con me

 

Resta con me, non andartene.
Già bolle il caffè turco della notte eresiarca,
come azzurre fiammelle di ponce sfavillano
le lampadine giranti del Luna Park.
Non affogare nel ròtor, nel grinzo
gorgo dei casamenti impazziti,
dove scurrili bellocce si impinzano
di fricandò e di soffritti.
A tante storie consunte si aggiunga anche questa,
ma resta,
furbastra barbiera e giumenta:
imbrattami di noia, di falsa gioia,
di paroline spumose e posticce,
perché, come in tempi lontani, io mi senta
stupidamente felice.
(Angelo Maria Ripellino)






lunedì 2 febbraio 2026

Citazioni Cinematografiche n.653

 

Jan: Che enorme potere l'amore, vero? Se morirò sarà perché l'amore non ce l'ha fatta a tenermi in vita. Ma quasi non me lo ricordo più com'è fare l'amore. E sicuramente morirò se me lo dimentico. Ti ricordi di quella volta che ti ho chiamato dalla piattaforma? Non eravamo insieme, ma abbiamo fatto l'amore.
Bess: Vuoi che ti parli ancora come quella volta? Io lo faccio volentieri.
Jan: Bess... Io voglio che ti trovi un uomo per farci l'amore e quando l'hai fatto torni a raccontarmi com'era. Sarà come essere di nuovo insieme, io e te. Questo sì che mi terrà in vita.
Bess: Io non ce la faccio...
Jan: Quando stamattina ti ho detto di farti un amante non era nel tuo interesse, era nel mio interesse. Perché non voglio morire. Mi fa paura. Lo capisci?
Bess: Sì.
Jan: Saremo io e te, Bess. Fallo per me.
Bess: Io... Io non ce la faccio.
Jan: Per favore...

(Bess McNeill/Emily Watson e Jan Nyman/Stellan Skarsgård in “Le onde del destino”, di Lars von Trier – 1996)





martedì 27 gennaio 2026

27 Gennaio - Giorno della Memoria

 


“In due millenni si sono mai visti casi in cui siano stati la libertà e l’amore per l’uomo a impiegare l’antisemitismo quale strumento della propria battaglia? A me non risulta. L’antisemitismo del quotidiano è un antisemitismo non cruento. È la prova che al mondo esistono idioti, invidiosi e falliti. Nei paesi democratici può insorgere un antisemitismo di natura sociale, che si manifesta negli organi di stampa appartenenti a gruppi reazionari, nell’operato di quegli stessi gruppi (per esempio nel boicottaggio della manodopera o delle mercanzie ebraiche) e in un sistema religioso o ideologico reazionario. Nei paesi totalitari, dove la società civile non esiste, può svilupparsi solo un antisemitismo di Stato. L’antisemitismo di Stato è la prova che lo Stato si serve di idioti, reazionari e falliti, che sfrutta l’ignoranza dei superstiziosi e il rancore di chi ha fame. Al suo primo stadio un tale antisemitismo è discriminatorio: lo Stato permette agli ebrei di vivere solo in determinati luoghi e di svolgere determinate professioni, vieta loro di occupare posizioni di rilievo, di frequentare le università, di ottenere titoli accademici e via dicendo. Dopo di che passa allo sterminio. In epoche in cui le forze reazionarie di tutto il mondo si scontrano – a loro fatale detrimento – con le forze della libertà, l’antisemitismo si fa ideologia di Stato e di partito. Così è successo nel XX secolo, l’era del nazismo.”

(da "Vita e Destino", di Vasilij Grossman - trad. Claudia Zonghetti)










lunedì 26 gennaio 2026

Citazioni Cinematografiche n.652

 

"Noi andiamo in giro in tuta, siamo i classici sfigati, se ci mettiamo un vestito pare che andiamo in tribunale!"

(Rhino/William Ruane in “La parte degli angeli”, di Ken Loach - 2012)