venerdì 24 luglio 2026

L'uomo è ciò che mangia #12

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)



Aldo Fabrizi in “C'eravamo tanto amati”, di Ettore Scola - 1974



mercoledì 22 luglio 2026

Estate #5

 

John Constable (1776-1837), Sera d’estate con tempesta di nuvole


La Finlandia intera entrava nella stagione estiva. Le acque si erano liberate, gli umani risvegliati. Il sole splendeva raggiante, una brezza leggera turbinava nell’aria. Dalle parti di Lestijärvi, in campagna, una madre di famiglia sfornava brioche alla cannella, a Kokkola, sulla costa, un automobilista ubriaco provocava un incidente mortale. Insomma, era cominciata l’estate.

(“Lo smemorato di Tapiola”, di Arto Paasilinna, Iperborea - Trad. Helinä Kangas e Antonio Maiorca)





lunedì 20 luglio 2026

Citazioni Cinematografiche n.677

 

Per l'uomo di Neanderthal il suo cugino mutante, l'Homo sapiens, era un'aberrazione. La coabitazione pacifica, se mai ci fu, ebbe vita breve: i ritrovamenti indicano senza eccezione che all'arrivo della specie umana mutata in qualsiasi regione è seguita l'immediata estinzione del parente meno evoluto. 

(Charles Xavier/James McAvoy in “X-Men – L'inizio”, di Matthew Vaughn - 2011)






domenica 19 luglio 2026

Quell'ora della sera

 



"Era quell'ora della sera che riempie il cielo di rondini e l'aria della luce di un altro tempo, quella luce che ti colma il cuore di felicità e di paura insieme e ti fa credere possibile che una finestra si apra in alto a destra da qualche parte dietro le tue spalle e una madre ancora giovane e bella si affacci per gridare il tuo nome e chiamarti a cena."

(Fabrizio Silei, "Trappola per volpi" - Giunti, 2019)


René Magritte - L'impero delle luci 




venerdì 17 luglio 2026

L'uomo è ciò che mangia #11


L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Elena Anaya in “Lucía y el sexo”, di Julio Medem - 2001


 

mercoledì 15 luglio 2026

Estate #4

 

Caspar David Friedrich, Estate, 1807 - Neue Pinakothek, Monaco


Chiunque tu sia, siedi all’ombra di questo florido alloro,
bevi nel tempo giusto la dolce acqua del rivo,
sì che alle membra ansanti per la calura d’estate
tu dia ristoro, offrendole al soffio dello Zefiro.
(Anite di Tegea, Antologia Palatina, IX, 313)




lunedì 13 luglio 2026

Citazioni Cinematografiche n.676

 

“Il mio corpo può essere un lavoro in corso, ma non c'è niente di sbagliato nella mia anima.”

(Sabrina "Bree" Osbourne/Felicity Huffman in “Transamerica”, di Duncan Tucker – 2005)






sabato 11 luglio 2026

Giallo, Noir & Thriller/100

 


Titolo: La promessa
Autore: Jussi Adler Olsen
Traduttore: Maria Valeria D’Avino
Editore: Marsilio - 2016

La promessa“, sesto libro della serie dedicata alla Sezione Q capitanata da Carl Mørck, ci porta su una delle isole della Danimarca, Bornholm.

In pratica il simpatico ed accattivante, quanto anomalo, trio formato dall’ispettore Mørck, da Rose e Assad, opera in trasferta e si trova alle prese con un caso complesso, che li porterà a confrontarsi con una setta, in cui non mancano un santone, riti, litanie, adepti ingenui ed altri disposti a tutto in nome delle proprie convinzioni o dei desideri dei singoli.


Ricordiamo che la Sezione Q si occupa di casi irrisolti, di cold case rimasti per anni in archivio. Si parte da un fatto tragico, il suicidio dell’ispettore Christian Habersaat, che opera a Bornholm, la più orientale delle isole danesi e che da diciassette anni indaga sulla misteriosa morte di una ragazza. Poco prima del tragico gesto, Habersaat aveva contattato proprio Mørck, che si troverà quindi in una indagine che lo opporrà a personaggi potenti e manipolatori, pronti ad ogni tipo di azione pur di difendere i loro interessi e impedire che la verità venga a galla.


Un elemento originale e che mi ha coinvolto è la scelta di far divenire l'isola di Bornholm un vero e proprio personaggio. I suoi prati, le coste, le atmosfere e le leggende narrate o anche solo evocate rendono l'ambientazione un tassello importante della storia e della scrittura. Un ulteriore punto di forza, insieme all'indagine vera e propria che comunque non evita qualche lentezza, è l'analisi dei meccanismi che portano un leader carismatico ad ottenere potere ed influenza su persone fragili o anche solo sprovvedute, così come la riflessione su quanto un individuo è disposto a fare per ottenere ciò che ritiene sia suo di diritto. Qui non mancano passaggi perturbanti ed una certa tensione al limite del l'inquietudine.

Jussi Adler-Olsen, come una certa tradizione nordica, ci offre insomma un buon thriller che si concentra anche sull'indagine psicologica e non teme di avvicinarsi a temi e ambienti dal fascino pericoloso.



La consueta pennichella mattutina di Carl Mørck nel seminterrato della centrale di polizia di Copenaghen viene bruscamente interrotta dalla telefonata di un collega di Bornholm, la più orientale delle isole danesi. L’ispettore Mørck è riluttante ad accollarsi un nuovo caso, ma quando, poche ore dopo, Habersaat muore in circostanze drammatiche, si sente in dovere di precipitarsi a Bornholm insieme ai suoi due stravaganti assistenti, Rose e Assad. Tra sette esoteriche, guru carismatici e ragazze troppo ingenue, la Sezione Q al completo dovrà indagare su personaggi dalla volontà d’acciaio e dalle incredibili doti manipolatorie, disposti a tutto pur di raggiungere i loro fini e difendere i loro interessi. (da marsilioeditori.it)


venerdì 10 luglio 2026

L'uomo è ciò che mangia #10

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Kim Rossi Stuart e Andrea Rossi in “Le chiavi di casa”, di Gianni Amelio - 2004





mercoledì 8 luglio 2026

Estate #3

 

Peter Paul Rubens, estate, 1620 ca. - Castello di Windsor


Nei mesi estivi il solleone
rende i muri così abbaglianti
che a fissarli vien sonno:
tende gialle e rosse
si abbassano sui negozi;
il nastro di cielo
che s’allunga fra due strisce
parallele di tetti
è una lamina di metallo rovente.
Dolce è non far niente,
accucciati sulle pietre roventi,
respirando il caldo.
(Ada Negri)




lunedì 6 luglio 2026

Citazioni Cinematografiche n.675

 

Sì, vivo in un castello, Tony. Da solo! E i ricchi bianchi mi pagano per suonare il piano solo per sentirsi colti. Ma una volta sceso dal palco, torno ad essere un negro come tutti gli altri per loro. Perché questa è la loro cultura. La mia gente mi evita, facendomi sprofondare nella solitudine perché io non gli somiglio! E se non sono abbastanza nero e non sono abbastanza bianco, e non sono abbastanza uomo, dimmelo tu Tony, cosa sono?!

(Don Shirley/Mahershala Ali in “Green Book”, di Peter Farrelly – 2018)






venerdì 3 luglio 2026

L'uomo è ciò che mangia #9

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Maggie Cheung in “In the Mood for Love”, di Wong Kar-wai - 2000




mercoledì 1 luglio 2026

Estate #2

 

(Giuseppe Arcimboldo, Figura seduta dell’Estate - 1573)


Faceva un caldo enorme, il piccolo ventilatore che mi ero portato non dava nessun refrigerio, la città sembrava morta.

(Antonio Tabucchi, Il gioco del rovescio)





lunedì 29 giugno 2026

Citazioni Cinematografiche n.674

 

Alvin: Per come la vedo io, serve a poco darsi da fare per cercare una religione. Deve... deve venire da sé, ecco.
Pastore: E verrà, figliolo, vedrai. Forse lentamente, come il sole all'alba, o forse di colpo, come fa il fulmine.
(Alvin Cullum York/Gary Cooper e pastore Rosier Pile/Walter Brennan in “Il sergente York”, di Howard Hawks - 1941)





sabato 27 giugno 2026

Le ore, dove vanno?

 




Dove vanno le ore?
Hanno un modo sospetto di svignarsela,
di sfuggire all'attenzione
semplicemente sparendo.
Ma cosa significa sparire?
Come può qualcosa che esiste
non essere più
come se non fosse esistito?
Dove vanno le ore all'improvviso
e, soprattutto, da dove arrivano
simili a barchette di carta
che scivolano quiete
sopra un mare ondoso
disegnato a memoria

(Ana Blandiana da “Variazioni su un tema dato”, Donzelli 2023 – Trad. Bruno Mazzoni)




venerdì 26 giugno 2026

L'uomo è ciò che mangia #8

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


da “Julie & Julia”, di Nora Ephron - 2009





mercoledì 24 giugno 2026

Estate #1

 

(Pieter Bruegel il Vecchio, I mietitori, 1565 - MET museum, New York)


Questo clima che ci infligge sei mesi di febbre a quaranta gradi. Li conti, Chevalley, li conti: Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre; sei volte trenta giorni di sole a strapiombo sulle teste; questa nostra estate lunga e tetra quanto l’inverno russo e contro la quale si lotta con minor successo; Lei non lo sa ancora, ma da noi si può dire che nevica fuoco, come sulle città maledette della Bibbia; in ognuno di quei mesi se un Siciliano lavorasse sul serio spenderebbe l’energia che dovrebbe essere sufficiente per tre.

(Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo)




lunedì 22 giugno 2026

Citazioni Cinematografiche n.673


Figlio, se hai una spada nel cuore, devi strapparla e adoperarla. Ma non v'è spada nel mio cuore: nessuno è mio nemico.

(Giona Birdwell/Gary Cooper in “La legge del Signore”, di William Wyler – 1956)



 

venerdì 19 giugno 2026

L'uomo è ciò che mangia #7

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)

Julianne Moore e Mark Ruffalo in “I ragazzi stanno bene”, di Lisa Cholodenko - 2010




lunedì 15 giugno 2026

Citazioni Cinematografiche n.672

 

Glauco: Aho a pancotto', ma Manzoni? se chiamava Alberto o Alessandro?
Marino: Alessandro.
Glauco: Alessandro... ma sei sicuro? guarda che se chiamava Alberto... via Alberto Manzoni ehh? Senti come sona bene, si si è Alberto, ci sarò passato ducento volte. È Alberto, Alberto, scrivi Alberto!

(Glauco Sperandio/Enrico Montesano e Marino Spada/Carlo Verdone in “I due carabinieri”, di Carlo Verdone - 1984)






venerdì 12 giugno 2026

L'uomo è ciò che mangia #6

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Robert Carlyle, Jonny Lee Miller e Ewan McGregor in “Trainspotting”, di Danny Boyle - 1996




lunedì 8 giugno 2026

Citazioni Cinematografiche n.671

 

Ma è possibile che tutte le volte che muore un gatto tu mi cucini il coniglio?!?

(Artemio/Renato Pozzetto in “Il ragazzo di campagna”, di Franco Castellano e Giuseppe Moccia – 1984)






venerdì 5 giugno 2026

L'uomo è ciò che mangia #5


L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach) 

Christian De Sica in “Vacanze di Natale”, di Carlo Vanzina - 1983




lunedì 1 giugno 2026

Citazioni Cinematografiche n.670

 

Sai, dicono che la fortuna è superstizione... No, non è superstizione: lo sai che cos'è? La fortuna è un'arte, un'arte che io ho.

(Dave Conway/Glenn Ford in “Angeli con la pistola”, di Frank Capra - 1961)






venerdì 29 maggio 2026

L'uomo è ciò che mangia #4

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Frances McDormand e John Carroll Lynch in “Fargo”, di Joel Coen - 1996






lunedì 25 maggio 2026

Citazioni Cinematografiche n.669

 


Ellie: Non sei in contatto con la mamma?
Charlie: In realtà, mi parla soltanto di te.
Ellie: Perché?
Charlie: Perché è l'unica cosa di cui mi importa.
(Ellie/Sadie Sink e Charlie/Brendan Fraser in “The Whale”, di Darren Aronofsky - 2022)







venerdì 22 maggio 2026

L'uomo è ciò che mangia #3

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Ken Watanabe in “Inception”, di Christopher Nolan - 2010




lunedì 18 maggio 2026

Citazioni Cinematografiche n.668

 

Sapevo che sarebbe tornato. Da me ritornano tutti.

(Lola/Marlene Dietrich in “L'angelo azzurro”, di Josef von Sternberg – 1930)






venerdì 15 maggio 2026

L'uomo è ciò che mangia #2

 

L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.

(Ludwig Feuerbach)


Cecilia Roth in “Tutto su mia madre”, di Pedro Almodóvar - 1999



lunedì 11 maggio 2026

Citazioni Cinematografiche n.667

 

Robert: I tre 6.
Monaco: 6 è il segno del diavolo.
Jennings: Ma perché tre 6?
Monaco: Noi pensiamo che significhi la trinità diabolica: il diavolo, l'anticristo e il falso profeta.
Jennings: Padre, Figliolo e Spirito Santo.
Monaco: Per ogni cosa santa ce n'è una diabolica, è questa l'essenza della tentazione.

(Robert Thorn/Gregory Peck, Monaco/Robert Rietty e Keith Jennings/David Warner in “Il presagio”, di Richard Donner – 1976)