L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
Maggie Cheung in “In the Mood for Love”, di Wong Kar-wai - 2000
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L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
Maggie Cheung in “In the Mood for Love”, di Wong Kar-wai - 2000
(Giuseppe Arcimboldo, Figura seduta dell’Estate - 1573)
Faceva un caldo enorme, il piccolo ventilatore che mi ero portato non dava nessun refrigerio, la città sembrava morta.
(Antonio Tabucchi, Il gioco del rovescio)
L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
da “Julie & Julia”, di Nora Ephron - 2009
(Pieter Bruegel il Vecchio, I mietitori, 1565 - MET museum, New York)
Questo clima che ci infligge sei mesi di febbre a quaranta gradi. Li conti, Chevalley, li conti: Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre; sei volte trenta giorni di sole a strapiombo sulle teste; questa nostra estate lunga e tetra quanto l’inverno russo e contro la quale si lotta con minor successo; Lei non lo sa ancora, ma da noi si può dire che nevica fuoco, come sulle città maledette della Bibbia; in ognuno di quei mesi se un Siciliano lavorasse sul serio spenderebbe l’energia che dovrebbe essere sufficiente per tre.
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo)
Figlio, se hai una spada nel cuore, devi strapparla e adoperarla. Ma non v'è spada nel mio cuore: nessuno è mio nemico.
(Giona Birdwell/Gary Cooper in “La legge del Signore”, di William Wyler – 1956)
Ma è possibile che tutte le volte che muore un gatto tu mi cucini il coniglio?!?
(Artemio/Renato Pozzetto in “Il ragazzo di campagna”, di Franco Castellano e Giuseppe Moccia – 1984)
L'uomo è ciò che mangia/Der Mensch ist, was er isst.
(Ludwig Feuerbach)
Christian De Sica in “Vacanze di Natale”, di Carlo Vanzina - 1983 |
Sai, dicono che la fortuna è superstizione... No, non è superstizione: lo sai che cos'è? La fortuna è un'arte, un'arte che io ho.
(Dave Conway/Glenn Ford in “Angeli con la pistola”, di Frank Capra - 1961)
Sapevo che sarebbe tornato. Da me ritornano tutti.
(Lola/Marlene Dietrich in “L'angelo azzurro”, di Josef von Sternberg – 1930)
Colin Smith: La corsa è sempre stata una cosa importante nella nostra famiglia, soprattutto scappare dalla polizia. È difficile da capire. Tutto quello che so è che devi correre, correre senza sapere perché, attraverso campi e boschi. E il traguardo non è la fine, anche se la folla impazzita si sta scatenando in un'ovazione. Ecco cosa si prova nella solitudine di un maratoneta.
(Colin Smith/Tom Courtenay in “Gioventù, amore e rabbia”, di Tony Richardson – 1962)
Non fuggire mattino
trattieni le tue creature alate
potrai ancora girarti e rigirarti nel tempo
fermati per me primavera nel mezzo di una
piroetta di luce
e vibra un istante tra le sfumature del verde.
Prolunga a non finire per me crepuscolo la tua eternità
non affrettarti maggio
rimani intatto mio amore
oh anni – quando potrò godere di voi.
Passa la vita come la notte: in un lampo
passa la terra in una frazione di raggio.
(Urszula Kozioł, da “Il taccuino”, PIW 2023 – trad. Raffaella Belletti)
Non dovrei bere, finisco col dire qualcosa di troppo intelligente.
(Julian Osborne/Fred Astaire in “L'ultima spiaggia”, di Stanley Kramer – 1959)
Ero contento. Quella sera avevo un appuntamento. Qualcuno da toccare, da guardare, con cui parlare. Con cui dimenticare la morte, pane quotidiano.
La donna mi piaceva. Mi era piaciuta fin dalla prima volta che l’avevo vista in un caffè di Panama City. In quell’occasione accompagnava l’uomo corpulento che ci aveva dato le istruzioni necessarie e le parole d’ordine per passare in Costa Rica, e da lì proseguire fino al confine settentrionale dove ci saremmo uniti al grosso della brigata.
(Luis Sepúlveda, “Incontro d'amore in un paese in guerra” - trad. Ilde Carmignani)