(Edward Hopper, Summertime - 1943)
Blog su Cinema, Letteratura, Arte, Cultura, Tempo libero, Esperienze. Post su Film, Libri, Mostre, Esperienze di vita, Fumetti, Cartoni Animati e quello che mi piace ed anche che mi piace di meno.
John Constable (1776-1837), Sera d’estate con tempesta di nuvole
La Finlandia intera entrava nella stagione estiva. Le acque si erano liberate, gli umani risvegliati. Il sole splendeva raggiante, una brezza leggera turbinava nell’aria. Dalle parti di Lestijärvi, in campagna, una madre di famiglia sfornava brioche alla cannella, a Kokkola, sulla costa, un automobilista ubriaco provocava un incidente mortale. Insomma, era cominciata l’estate.
(“Lo smemorato di Tapiola”, di Arto Paasilinna, Iperborea - Trad. Helinä Kangas e Antonio Maiorca)
Caspar David Friedrich, Estate, 1807 - Neue Pinakothek, Monaco
Peter Paul Rubens, estate, 1620 ca. - Castello di Windsor
(Giuseppe Arcimboldo, Figura seduta dell’Estate - 1573)
Faceva un caldo enorme, il piccolo ventilatore che mi ero portato non dava nessun refrigerio, la città sembrava morta.
(Antonio Tabucchi, Il gioco del rovescio)
(Pieter Bruegel il Vecchio, I mietitori, 1565 - MET museum, New York)
Questo clima che ci infligge sei mesi di febbre a quaranta gradi. Li conti, Chevalley, li conti: Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre; sei volte trenta giorni di sole a strapiombo sulle teste; questa nostra estate lunga e tetra quanto l’inverno russo e contro la quale si lotta con minor successo; Lei non lo sa ancora, ma da noi si può dire che nevica fuoco, come sulle città maledette della Bibbia; in ognuno di quei mesi se un Siciliano lavorasse sul serio spenderebbe l’energia che dovrebbe essere sufficiente per tre.
(Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo)
Edward Hopper, Second Story Sunlight, 1960, Whitney Museum of American Art, New York City
L’estate se ne andò senza rumore.
Nubi leggere ad una ad una il cuore
gremirono di segni senza nome.
La luna trascorreva ansiosa e onesta.
Lunga distesa sovra un muro nella
canicola dormiva un’altra età.
Nella mano stringeva il suo più caro
oggetto. Non per pudore ché non ha pudore
il sonno, e il sogno è solo anche in città.
(Sandro Penna, da Poesie - Garzanti, 1973)
Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini
dell'albe senza rumore –
ci si risveglia come in un acquario –
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d’oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca,
stagione estrema, che cadi
prostrata in riposi enormi,
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell’ordine che procede
qualche cadenza dell’indugio eterno.
Vincenzo Cardarelli

![]() |
| Henry Scott Tuker - The Bather |