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lunedì 12 maggio 2025

Citazioni Cinematografiche n.615

Margherita: A cosa pensi mamma?
Ada: A domani

(Margherita/Margherita Buy e Ada/Giulia Lazzarini in “Mia madre”, di Nanni Moretti - 2015) 




lunedì 26 giugno 2023

Citazioni Cinematografiche n.517

 

Non me ne andrò mai da questa casa, hai capito!? Perché io non lo voglio superare il complesso di Edipo!
(Michele Apicella/Nanni Moretti in “Sogni d'oro”, di Nanni Moretti - 1981)






lunedì 16 agosto 2021

Citazioni Cinematografiche n.420

Una cosa però l'ho imparata da tutta questa vicenda. No, anzi: due. La prima è che i medici sanno parlare, però non sanno ascoltare; e ora sono circondato da tutte le medicine inutili che ho preso nel corso di un anno. La seconda cosa che ho imparato è che la mattina, prima della colazione, fa bene bere un bicchiere d'acqua. 

(Nanni/Nanni Moretti in "Caro diario", di Nanni Moretti - 1993)



 

lunedì 9 agosto 2021

Citazioni Cinematografiche n.419

Lei si sente sempre in colpa. Sempre responsabile di quello che succede. Ma non tutto nella vita può essere determinato da noi. Noi facciamo quello che possiamo fare. Forse bisognerebbe imparare ad aspettare e non avere sempre un compito. Bisognerebbe imparare ad oziare che non significa essere passivi. Ma avere un rapporto più rilassato con la vita, con il mondo, eh? Che ne dice? 

(Giovanni/Nanni Moretti in "La stanza del figlio", di Nanni Moretti - 2001)



 

lunedì 14 gennaio 2019

Citazioni Cinematografiche n.285

A volte vorrei picchiare qualcuno. Sì, è un pensiero che ho sempre più spesso.
(don Giulio/Nanni Moretti in "La messa è finita", di Nanni Moretti - 1985)



lunedì 7 marzo 2016

Citazioni Cinematografiche n. 139

Nanni: Poi dovrebbe nascere verso metà aprile...
Silvia: Il termine scade il 13, sì.
Nanni: Emma Thompson mi sa che è nata in quei giorni...
Silvia: Jack Nicholson, Al Pacino... Oddio, speriamo che non diventi un attore.
Nanni: Ma che discorsi sono "speriamo che non diventi un attore"... noi gli IMPEDIREMO di fare l'attore!


(Nanni/Nanni Moretti e Silvia/Silvia Nono in “Aprile”, di Nanni Moretti - 1998)


venerdì 5 febbraio 2016

Le parole sono importanti?




Peter O’Toole - L’ultimo imperatore, di Bernardo Bertolucci, 1987.



Nanni Moretti - Palombella rossa, di Nanni Moretti, 1989

domenica 31 maggio 2015

I Film italiani a Cannes 2015


Dico la mia, in breve, sui film italiani a Cannes.

"Youth - La Giovinezza", di Paolo Sorrentino: un guscio vuoto (per il regista napoletano non è una novità), dove Harvey Keitel e Paul Dano sono meglio di Michael Caine.














"Il Racconto dei Racconti", di Matteo Garrone: l'eterna fascinazione del raccontare, con volti giusti al posto giusto.














"Mia Madre", di Nanni Moretti: probabilmente la migliore interpretazione (finora) di Margherita Buy, in un film sul cinema, il dolore e lo stupore, dove i contenuti hanno la meglio sulla forma (semplice ed efficace.)

lunedì 4 novembre 2013

Citazioni Cinematografiche n.17


Michele: No veramente non... non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi ed io sto buttato in un angolo... no. Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate "Michele vieni di là con noi, dai" ed io "andate, andate, vi raggiungo dopo". Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo.


(Michele/Nanni Moretti in “Ecce Bombo”, di Nanni Moretti - 1978)

martedì 8 ottobre 2013

Gravity


A proposito di Gravity


Tra Fantascienza, Fisica, Fantasy e altro ancora (senza necessariamente che inizi per F).

In molti sono andati o andranno al cinema, prossimamente, a vedere il nuovo film con protagonisti George Clooney e Sandra Bullock.

Questo film, a quanto ho capito, sta animando dibattito e confronto fra “semplici” spettatori e quanti, entrando nelle sale, possono vantare una laurea, o quantomeno studi superiori, in fisica, astrofisica, scienze simili e parallele.

Il punto centrale sembra essere o, meglio, giostrare tra il “fare le pulci” a tutti gli errori (mi dicono marchiani) presenti nel film, in merito alle leggi fisiche e a quanto accade o accadrebbe nello spazio (orbita, velocità, assenza o presenza del suono, gravità per l’appunto e altro ancora) e il “godersi un film”, come in genere si tende a fare quando si spende una cifra non indifferente per sedersi su una poltrona e farsi investire da immagini e musiche.

Tra gli spettatori capita, è inevitabile, che ci possano essere esperti delle materie e tematiche sopra menzionate, nerd puntigliosi, svagati teen ager, ma anche invasati studenti universitari oppure coppie, amici, single o famiglie che vanno al cinema esercitando la comune e a volte salvifica “sospensione dell’incredulità” (sebbene a volte capiti che confini pericolosamente con la presa per il culo, vedi l’ultimo Batman di Nolan).


Insomma, non prendo diretta posizione, poiché non ho ancora visto “Gravity” e temo che non riuscirò a farlo, causa una intensa ed impegnativa vita familiare, ma mi soffermo su una riflessione ricorrendo alle immortali parole di Michele Apicella/Nanni Moretti in “Sogni d’Oro” (1981):

“Tutti si sentono in diritto, in dovere di parlare di cinema. Tutti parlate di cinema, tutti parlate di cinema, tutti! Parlo mai di astrofisica, io? Parlo mai di biologia, io? Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco! Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di elettronica? Parlo mai delle dighe, dei ponti, delle autostrade? Io non parlo di cardiologia! Io non parlo di radiologia! Non parlo delle cose che non conosco!”