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venerdì 12 agosto 2022

Incipit 85/100

 

All'inizio tutto era confuso. Poi percepì delle mani, tante, che lo frugavano. Ma più che sfiorare lui, si posavano sulle cose che aveva addosso. Le percepiva come da una spanna di distanza, intente a liberarlo dei piccoli detriti, pezzetti di malta o frammenti di mattoni di cui pareva fosse cosparso, ma che diminuivano in fretta.”

(Sipario Nero, di Cornell Woolrich – trad. Simona Fefè)





sabato 25 marzo 2017

Giallo, Noir & Thriller/38


Titolo: L’Incubo Nero
Autore: Cornell Woolrich

Traduttore: Mauro Boncompagni

Editore: Mondadori - 2008

L’idea alla base del romanzo di Cornell Woolrich è tanto semplice quanto sicuramente efficace, la trama praticamente essenziale e questo permette di godersi la storia gustandone le descrizioni di strade, luoghi, locali e dei vari personaggi.
Fra gli Stati Uniti e Cuba si ha a che fare con figure vere, immediate, molto concrete e dirette, supportate da una scrittura che non cede neanche per una riga, tanto sicura e brillante da potersi concedere anche qualche spunto creativo. Coinvolgente e funzionale al ritmo la scelta di approfondire la psicologia dei protagonisti con tratti intensi e penetranti.
Una intrigante figura femminile ed un protagonista a cui si rivolgono le simpatie del lettore e di chi lo aiuta ad uscire fuori da un gran pasticcio.
Gli appassionati di Woolrich accuseranno una certa mancanza di malinconica tensione, tratto distintivo di altre sue opere, ma la lettura cattura e si fatica a staccarsi dalle pagine di questo Incubo Nero.


Mai rubare la donna a un boss. Peccato che Bill Scott lo scopra quando ormai è maledettamente tardi. Fuggito all’Avana con Eve, la bella moglie di un gangster di Miami, Scott si sente ormai al sicuro. Ma la lunga mano della vendetta lo raggiunge anche a Cuba. In un bar affollato, Eve viene pugnalata a morte. E l’unico sospettato è proprio lui…(da blog.librimondadori.it)
 
 

giovedì 20 ottobre 2016

Le Storie #48 – Notturno Newyorkese


Un omaggio all’hard-boiled o un abile esercizio di metanarrazione?
Un’opera narrativa infarcita di cliché di genere o un tributo al genere stesso?
Probabilmente ogni lettore di “Notturno Newyorkese” avrà, se lo desidera, la sua risposta e la sua reazione al numero 48 della serie “Le Storie”.

Rimane certa la padronanza con cui lo sceneggiatore Samuel Marolla gioca con i tratti e gli stilemi dell’hard-boiled, facendo sì che ogni elemento presentato ed utilizzato risulti ben inserito nello sviluppo della trama, esaltata dai disegni dettagliati di Max Avogadro, abile nel presentare con chiarezza grafica ed espositiva volti, sfondi, ambienti e la tipica atmosfera di questa tipologia di narrazione.

Il rischio è che solo gli appassionati, gli estimatori del genere apprezzino il risultato, poiché il colpo di scena su cui si punta fin dalle prime pagine risulta un po’ “telefonato”, dato che è possibile intuirlo già da metà dell’albo, oltre ad essere non propriamente inedito.
Il ricordo e la resa grafica della figura di Cornell Woolrich sono comunque per me motivi sufficienti per apprezzare questo Notturno Newyorkese con la sua pioggia, la colonna sonora, il dolore e la giusta dose di piombo e violenza.

New York, fine anni Trenta. L’aspirante scrittore Jake Russell consuma le sue notti davanti alla macchina per scrivere, alla ricerca di un’idea che lo porti via dalla miseria dei bassifondi. Ma non è l’unico a cercare qualcosa. Sordidi delinquenti gli danno la caccia, forse per ucciderlo, forse perché lui ha con loro un debito… Jake non lo sa, perché – dopo un terribile trauma – la sua memoria si è persa e il suo passato è un enigma senza soluzione…

giovedì 27 giugno 2013

Giallo, Noir & Thriller/12




Titolo: Giallo a tempo di Swing
Autore: Woolrich Cornell
Traduttore: Vezzoli Delfina
Editore: Feltrinelli – 2009

Sei racconti tesi, asciutti, meravigliosamente noir. Tre di questi sono vicini alla perfezione per trama, descrizione dei personaggi, resa delle vicende e capacità di inchiodare il lettore e catturarlo in un mondo di poliziotti corrotti, crimini violenti e personaggi coinvolti in vicende emozionanti e dal ritmo serrato.

"Detective William Brown", "Tre omicidi per uno" e “Pezzo forte per l'assassino” i miei preferiti, ma gli altri tre non sono da meno. Una delizia per il lettore che sente sulla pelle l’emozione e le sensazioni dei personaggi raccontati, si fa prendere dalle atmosfere fumose e oscure, spesso negative, degli anni 30 marcati provincia USA.

Un grande autore che condensa nei racconti la sua arte, il suo mestiere, la capacità di rendere “cinematograficamente” azione e sentimenti.
Da leggere assolutamente se si ama il noir!

Voto: 9

Cornell Woolrich