Visualizzazione post con etichetta Sean Connery. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sean Connery. Mostra tutti i post

lunedì 24 gennaio 2022

Citazioni Cinematografiche n.443

La sola prova dell'esistenza del diavolo, è il nostro desiderio di vederlo all'opera.

(Guglielmo da Baskerville/Sean Connery in “Il nome della rosa”, di Jean-Jacques Annaud - 1986)




lunedì 5 luglio 2021

Citazioni Cinematografiche n.414

Henry Jones: Stanno cercando di ucciderci!
Indiana Jones: Lo so papà!
Henry Jones: Be', è una nuova esperienza per me....
Indiana Jones: A me capita sempre!

(Henry Jones/Sean Connery e Indiana Jones/Harrison Ford in "Indiana Jones e l'ultima crociata", di Steve Spielberg - 1989) 



 

 

lunedì 13 agosto 2018

Citazioni Cinematografiche n.263

Quando arrivò nel Nuovo Mondo, Cortés bruciò le sue navi... di conseguenza i suoi uomini erano ben motivati. 
(Cap. Marko Ramius/Sean Connery in "Caccia a Ottobre Rosso", di John McTiernan - 1990)





lunedì 16 aprile 2018

Citazioni Cinematografiche n.246

James Bond: Si aspetta che io parli?
Auric Goldfinger: No, io mi aspetto che lei muoia! Non v'è nulla di cui lei mi possa parlare che non sappia di già.

(James Bond/Sean Connery e Auric Goldfinger/Gert Fröbe in "Agente 007 - Missione Goldfinger", di Guy Hamilton - 1964)



 

lunedì 19 marzo 2018

Citazioni Cinematografiche n.242

James Bond: Sei una delle più belle ragazze che io conosca.  
Tatiana Romanov: Grazie, ma forse ho la bocca troppo grande.  
James Bond: No, è della grandezza giusta... almeno per me.

(James Bond/Sean Connery e Tatiana Romanov/Daniela Bianchi in "A 007, dalla Russia con amore", di Terence Young - 1963) 




lunedì 8 gennaio 2018

Citazioni Cinematografiche n.232

Dominazione del mondo. Il solito sogno. I manicomi sono pieni di gente che crede di essere Napoleone. O Dio. 

(Sean Connery/James Bond in "Agente 007 - Licenza di Uccidere", di Terence Younh - 1962)






giovedì 18 giugno 2015

Un quinto Indiana Jones! Ma Harrison Ford ce la fa?


Considerando che vogliono fare un altro film con e su Indiana Jones, io, giusto per non farmi trovare impreparato e per chiarire la mia posizione vi propongo come la penso sui quattro film finora proposti.
Vai con la musica!


I Predatori dell’Arca Perduta (1981): il primo, con una colonna sonora arcinota, dove la marcetta di Indiana Jones si presenta ancora nei momenti in cui mi sento in forma e pronto all’avventura. Certo, perché l’operazione di Steven Spielberg (regia) e Lawrence Kasdan (sceneggiatura) è tutta all’insegna della riproposizione e rivisitazione dell’Avventura. Trama molto semplice, quasi schematica e a conti fatti assai prevedibile, ma con una serie di personaggi e relativi interpreti, Harrison Ford su tutti, sicuramente azzeccati e ben inseriti nel contesto. Pazienza se i Nazisti sarebbero arrivati in Africa solo qualche anno più tardi! 
Un film da uomini, per uomini e da vedere fra soli uomini, perché, come ci mostra “Big Bang Theory”, le ragazze rovinerebbero il divertimento! Voto: 8,5



Indiana Jones e il Tempio Maledetto (1984): un prequel, come secondo film, che avrebbe potuto essere migliore, ma purtroppo si perde un po’ di magia e a parte un paio di scene e qualche effetto speciale lascia insoddisfatti. L’esotismo dell’ambientazione (India) e la scelta di un partner giovane (il ragazzino cinese) che avrebbe dovuto attirare simpatie e stimolare divertimento non sono sufficienti, per cui rimane qualche suggestione per lo più dettata dal “cervello di scimmia” servito a pranzo e da un’esagerazione di pretestuoso occultismo. Voto: 6



Indiana Jones e l’Ultima Crociata (1989): l’unico visto al cinema, per cui il giudizio ne viene un po’ influenzato. Tutto al maschile, quasi senza accorgersene, ed il risultato è più che godibile, anzi molto più che godibile! Una serie di trovate geniali e coinvolgenti che esaltano la coppia Ford-Connery, al punto da perdonargli errori storici e di contesto che in altri casi giustificherebbero insulti e minacce.   Voto: 8






Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008): l’ultimo, per ora. Vecchio e nuovo si incontrano ed il risultato, alieni a parte, giacché tali soluzioni non mi sono mai andate a genio, è da applausi. Il “vecchio” sono Ford e la rediviva, ancora incantevole, Karen Allen dal primo episodio, il “nuovo” sono Shia LaBeouf e la efficace cattiva Cate Blanchett. Ma oltre a loro ci sono inseguimenti, colpi di scena, riprese travolgenti, ottimo intrattenimento e un certo istrionismo, affidato in gran parte ai più giovani, considerando che quasi 20 anni dopo Ford qualche cosa se la deve necessariamente risparmiare. Lo schema, fin dalla scena iniziale, è noto e si ripete con efficacia, anche se qualche eccesso di computer grafica e i già citati alieni mi fanno essere meno generoso nel Voto: 7/8.

Ciao Indy!

sabato 17 novembre 2012

Happy Birthday Mr Bond!


 Buon Compleanno James Bond...


1962. Un cerchio bianco attraversa lo schermo, la canna di una pistola segue i passi di un uomo. Uno scatto improvviso, uno sparo “in macchina” e una colata di sangue. Partono gli splendidi titoli di testa di Maurice Binder accompagnati da un motivetto destinato a diventare celebre. Un agente segreto viene inviato in missione in Giamaica. Licenza di uccidere di Terence Young segna l’inizio di un mito.

James Bond, cinematograficamente, compie 50 anni!
Un omaggio ad ogni film, con il gusto ed il divertimento di attribuire i voti, con leggerezza ed un po’ di affetto…


Agente 007 - Licenza di Uccidere (1962)  voto: 6,5 (il primo, affascinante e divertente)
Licenza di Uccidere












Daniela Bianchi/Tatiana Romanova

Agente 007 - Dalla Russia con Amore (1963) voto: 7,5 (ironia, scenari di ogni tipo e sequenze elettrizzanti; Tatiana Romanova/Daniela Bianchi bellissima)








Agente 007 - Missione Goldfinger (1964) voto: 8 (scene coinvolgenti ed emozionanti; umorismo ed un Sean Coonery/James Bond pronto alla battuta, ambiguamente distaccato dagli avvenimenti ma pronto ad intervenire)


 








Agente 007 - Thunderball: Operazione Tuono (1965) voto: 6,5 (un vero thriller; attori molto bravi, ma troppo lungo e si perde in alcune convenzioni e concessioni allo spettacolo)
Agente 007 - Si Vive Solo Due Volte (1967) voto: 6+ (molto spettacolare e gran tecnica, buoni dialoghi, ma troppe comparse e troppa Asia molto convenzionale)
Agente 007 - Al Servizio Segreto di Sua Maestà (1969) voto: 5 (cambia l’attore che interpreta James Bond e va tutto a rotoli; sceneggiatura piatta e scene da sbadiglio)
Agente 007 - Una Cascata di Diamanti (1971) voto: 6+ (torna Sean Connery, ma non basta; la storia annaspa e si salva per gli effetti speciali usati senza parsimonia)

 

















Agente 007 - Vivi e Lascia Morire (1973) voto: 5 (primo con Roger Moore; poca azione e non bastano la verve e l’ironia del protagonista e Paul Mc Cartney nella sigla d'apertura)
Agente 007 - L'Uomo dalla Pistola d'Oro (1974) voto: 5,5 (da godere l’istrionico agente segreto, ma il duello con il nemico di turno, l’ottimo Cristopher Lee, alla fine fagocita il tutto e si rivela un boomerang perché il film non riesce a svilupparsi al meglio)
Agente 007 - La Spia che mi Amava (1977) voto: 7 (azione continua, belle trovate ed un “cattivo” di spessore)
Roger Moore e Barbara Bach - La Spia che mi amava

Agente 007 - Moonraker: Operazione Spazio (1979) voto: 5,5 (buon ritmo e grandi effetti, ma la narrazione è debole; in parte si salva grazie a Roger Moore)
Agente 007 - Solo per i Tuoi Occhi (1981) voto: 6,5 (narrazione scattante e coinvolgente; buona regia; ci si diverte)
Agente 007 - Mai Dire Mai (1983) voto: 7 (ritorno di Connery con eleganza  e maestria; buona fotografia ed interpreti convincenti al servizio di una storia accattivante; scene sontuose)
Kabir Bedi - Octopussy Operazione Piovra
Agente 007 - Octopussy: Operazione Piovra (1983) voto: 6,5 (narrazione povera, ma humor, sequenze divertenti e azione classica e convincente lo salvano)

Agente 007 - Bersaglio Mobile (1985) voto: 4,5 (scialbo e troppo prevedibile, l’azione è presente ma non conquista; il “cattivo” è troppo caricaturale)
Agente 007 - Zona Pericolo (1987) voto: 5 (cambia James Bond, uno strazio; tutti i personaggi sono vuoti e la recitazione non aiuta; azione pressoché nulla)

Agente 007 - Vendetta Privata (1989) voto: 4,5 (irritante per quanto è disarticolato, povero di spessore e brutto)
Agente 007 - Goldeneye (1995) voto: 7 (arriva Pierce Brosnan, simpatico e attraente; buoni dialoghi, charme e gag che poi, con intelligenza, cedono il passo all’azione ed all’avventura)
Agente 007 - Il Domani Non Muore Mai (1997) voto: 5,5 (storia prevedibile, narrazione zoppicante; le belle donne non mancano ma ovviamente non è sufficiente)
Agente 007 - Il Mondo Non Basta (1999) voto: 5 (storia ripetitiva e poco coinvolgente; ritmo serrato ma troppi personaggi mal delineati; c’è Maria Grazia Cucinotta che, bontà sua, esce di scena quasi subito)

Pierce Brosnan

Agente 007 - La Morte Può Attendere (2002) voto: 5,5 (più action-movie che spy story; diverse donne, ma recitazione rozza; effetti speciali superflui; Pierce Brosnan è in forma, diverte, ma è mal supportato)





Eva Green/Vesper Lynd
Agente 007 - Casino Royale (2006) voto: 6,5 (si volta pagina e decisamente si propende per l’action-movie, ma con discreti risultati; scene mozzafiato o comunque godibili; attori molto nel proprio personaggio, con Daniel Craig che si “fa” un James Bond tutto suo ed evita il confronto con i precedenti; Eva Green/Vesper Lynd da applausi)


Agente 007 - Quantum Of Solace (2008) voto: 6 (pregevole sotto il profilo puramente visivo, meno per quanto riguarda la storia e la narrazione; volendo riferirsi e aderire all’attualità, regista ed attori si prendono troppo sul serio, mancando una dose di ironia e leggerezza che non guasterebbe)


Cos’è che appassiona così tanto schiere di fan in tutto il mondo, garantendone un successo praticamente all’infinito? In ogni film una pericolosa missione da compiere, dei villains (cattivi) con piani criminali da sventrare, donne bellissime dal fascino insidioso e dai nomi allusivi ed evocativi, auto superaccessoriate – dalla mitica Aston Martin DB5 di Missione Goldfinger (1964) di Guy Hamilton alla subacquea Lotus Esprit di La spia che mi amava (1977) di Lewis Gilbert – e gli indispensabili gadget che permettono a 007 di salvare di volta in volta il mondo. Ma è proprio James Bond la chiave del successo. Affascinante, ironico, sicuro di se e in grado di far cadere ai suoi piedi qualsiasi donna, raffinato, colto, abilissimo con la sua Walther PPK e con qualsiasi tecnica di difesa.

Ursula Andress/Honey Rider