Che cos'è il ricordo se non il linguaggio dei
sentimenti, un dizionario di volti e giorni e profumi che ritornano come
verbi e aggettivi nel discorso?
Julio Cortazar
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giovedì 24 giugno 2021
Dizionario di volti e giorni
martedì 27 aprile 2021
Sul fondo della mia solitudine

Il tuo ricordo, sul fondo
della mia solitudine,
ne rivela l’ampiezza
e tuttavia la limita.
Così un canto d’uccello
addolcisce l’immensità del cielo
e una singola vela
rende umano il mare.
(Margherita Guidacci, da “Il vuoto e le forme” - 1977)
giovedì 15 ottobre 2020
mercoledì 23 gennaio 2019
Non esiste nulla al di fuori della memoria
“D'improvviso
pensò che la vita è soltanto ciò che è passato. Non c'è altra
vita oltre il ricordo. Il futuro non esiste, pensò, non solo qui,
dietro l'inferriata, ma ovunque, anche in strada, nel bosco, in mare,
fra le braccia dell'uomo amato. La vita è ciò che è compiuto, ciò
che ricordiamo, ciò che è avvenuto e passato, ciò che resta come
ricordo. Il futuro non può essere vita, pensava Irma Seidenman,
perché nel futuro io sono assente, in esso non sento fame, né sete,
né freddo, né caldo. Ciò che accadrà da qualche parte e in
qualche tempo è ancora fuori di me, nascosto dietro il muro e
l'inferriata, oltre il mio spazio e la mia comprensione, è ancora in
stelle lontane, nel destino cosmico. La mia vita è qui, poiché io
sono qui, qui è il mio corpo e, soprattutto, la mia memoria.
Soltanto ciò che è già accaduto è la mia vita – nient'altro che
questo! Pensare alla vita significa quindi pensare al passato che si
ricorda, e ogni attimo è passato, questa chiusura dell'inferriata è
passato, questo piegare la testa, appoggiarla sulle braccia, è
passato. Questo l'ho vissuto, Signore Iddio! Non ho vissuto
nient'altro al di fuori di ciò che ricordo. Non esiste nulla al di
fuori della memoria”.
(Da
“La Bella Signora Seidenman”, di Andrzej Szczypiorski,
trad. Pietro Marchesani – Adelphi 1998)
giovedì 14 settembre 2017
Il Passato riappare
"Quando il passato riappare nella vita di una persona, non lo fa mai sotto le sembianze di un solo viso, ma trascina con sè tutta una catena di amici, di amori, di rimorsi dimenticati".
(Irène Némirovsky, "Il Signore delle Anime", Adelphi - trad. Marina Di Leo)
giovedì 11 maggio 2017
Ricordo sere quiete
«E ricordo sere quiete
a tremare vicino a te»
(Tom Waits, “Martha”, da Closing Time, 1973)
Operator, number, please
It’s been so many years
Will she remember my old voice
While I fight the tears?
Hello, hello there, is this Martha?
This is old Tom Frost
And I am calling long distance
Don’t worry ’bout the cost
‘Cause it’s been forty years or more
Now Martha please recall
Meet me out for coffee
Where we’ll talk about it all
And those were the days of roses
Poetry and prose and Martha
All I had was you and all you had was me
There was no tomorrows
We’d packed away our sorrows
And we saved them for a rainy day
And I feel so much older now
And you’re much older too
How’s your husband?
And how’s your kids?
You know that I got married too?
Lucky that you found someone
To make you feel secure
‘Cause we were all so young and foolish
Now we are mature
And those were the days of roses
Poetry and prose and Martha
All I had was you and all you had was me
There was no tomorrows
We’d packed away our sorrows
And we saved them for a rainy day
And I was always so impulsive
I guess that I still am
And all that really mattered then
Was that I was a man
I guess that our being together
Was never meant to be
And Martha, Martha
I love you can’t you see?
And those were the days of roses
Poetry and prose and Martha
All I had was you and all you had was me
There was no tomorrows
We’d packed away our sorrows
And we saved them for a rainy day
And I remember quiet evenings
Trembling close to you.
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