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martedì 16 maggio 2023

Padri, figli, colpe

 



E' questo il paradosso della filiazione: le colpe dei padri ricadono sempre sui figli. Ma i figli non sono mai solo il frutto di quelle colpe. Esiste una discontinuità, uno scarto, un resto inassimilabile tra la colpa dei padri e l’ombra della sua ripetizione nei figli.”

(Massimo Recalcati, “Il segreto del figlio”)




lunedì 23 ottobre 2017

Citazioni Cinematografiche n.222

Ci sono persone che nella vita si divertono, io cominciavo a rendermi conto di non essere una di loro. Io non m'inserivo proprio: non mi ero inserito nella vecchia scuola, e decisamente non m'inserivo nella nuova. Sentivo dire che certi ragazzi avevano i genitori che gl'insegnavano a casa, ma mia mamma non poteva, a meno che non l'avessi pagata, perché eravamo solo lei e io e lei andava a lavorare. Guadagnava 400 sterline la settimana, dove la rimediavo una cifra del genere? Se fossi stato un ragazzo prodigio tipo quello del Sesto Senso avrei potuto pagarla, ma se per farlo devi saper recitare, lascia perdere. Io ero una schiappa a recitare, perché odiavo stare davanti alla gente, quindi in poche parole dovevo andare a scuola. 

(Marcus/Nicholas Hoult in "About a Boy", di Paul Weitz e Chris Weitz - 2002)



venerdì 26 giugno 2015

Pensare di avere un figlio



-         Sai, stiamo pensando di avere un figlio.
-         Tu e chi?
-         Ma come chi! Lei!
-         Ah, ok. Bello!
-         Sai dire solo questo?
-         No, no, certo. È una cosa bellissima!
-         Però sono un po’ preoccupato.
-         Per cosa?
-         Avrò ancora tempo per fare quello che mi piace?
-         Il porno e la birra? Non credo avrai problemi.
-         Ma smettila! Dico il calcetto, i giri in bici, le partite al bar.
-         Effettivamente dovrai fare a meno di qualcosa, ma poi qualche uscita la farai.
-         E i film in tv?
-         Qualcuno ogni tanto, ma non ti preoccupare, è bello stare con il bimbo!
-         Dici?
-         Certo!
-         E andare al mare?
-         Ma ci andrete con il piccolo e sarà magnifico!
-         Sul serio?
-         Certo! E poi già dopo qualche mese lo potrai portare in bici sul seggiolino.
-         Veramente?
-         Sì, e sarà bellissimo portarlo in giro!
-         E la playstation?
-         Per quella dovrà diventare un po’ più grande.
-         No, dico per me.
-         Ma dai, giocherai con lui, con i suoi giochi, altro che play, te la dimenticherai.
-         Non dire questo! Non la dimenticherò mai!
-         Facevo per dire.
-         E se sarà una bimba?
-         Sarà fantastico ugualmente.
-         Ma sei sicuro?
-         Certo! Ho due bimbi!
-         Ma allora devo essere più positivo.
-         Senza dubbio.
-         Ma sì. Sarà bello, faremo tante cose insieme e poi quando farà la nanna mi dedicherò alle mie passioni e mi riposerò.
-         Ecco, sulla questione dormire sarei più cauto.
-         Cioè, che vuoi dire?
-         Magari ci potranno essere delle difficoltà.
-         Ma cosa dici? Perché?
-         Il sonno è questione delicata con i bimbi.
-         Ma io ho assoluto bisogno di dormire!
-         Forse dovrai mettere in conto meno ore di sonno e qualche notte difficile ogni tanto.
-         No, non scherziamo. Tu riuscivi a dormire?

-         Io? Senti, io ho tanto di quel sonno arretrato che quando sogno, lo faccio in lire!

domenica 26 gennaio 2014

Mio figlio si ciuccia il dito

Mio figlio guarda "Robin Hood" della Disney a ripetizione...
A parte i baffi, questa è l'immagine che in quel cartone animato lo ritrae in una sua classica posa, tipica, quasi topica....

Lo adoro!


domenica 25 agosto 2013

Prima


Prima di non aver più bisogno di puntare la sveglia per andare al lavoro;
Prima di perdersi nel reparto pappe e pannolini al supermercato;
Prima che il pavimento della cucina dopo ogni pasto apparisse come un quadro di Pollock;
Prima che dormire fino alle 8 la domenica mattina sembrasse una conquista;
Prima di pensare con terrore ad un pomeriggio di pioggia;
Prima di sudare dentro una sala parto insieme a lei che urla e manda accidenti a te e all’ostetrica;
Prima che bisognasse evitare di tirare lo sciacquone dopo le 22;
Prima che vedere un film in TV, per intero, diventasse un’impresa degna di essere narrata ad amici e parenti;
Prima di fare due lavatrici al giorno;
Prima che per una breve passeggiata bisognasse caricarsi come muli;
Prima di riuscire a distinguere tra sei tipi di latte in polvere;
Prima di augurare le peggio disgrazie a chi sbatte il portone d’ingresso;
Prima che ci si scambiasse occhiatacce ad ogni starnuto o colpo di tosse;
Prima che sulle sue labbra fiorissero parolacce come margherite a primavera;
Prima che lei ti vietasse di pronunciare qualsiasi parolaccia (che loro le imparano!);
Prima di fissare con odio chi ti porta in casa giocattoli sonori;
Prima di maledire i progettisti dei seggiolini auto;
Prima che passare una giornata fuori casa comportasse caricare l’auto come se si traslocasse;
Prima di passare intere notti passeggiando avanti e indietro;
Prima di interrogarsi sull’applicazione ai Barbapapà dei concetti di massa e volume;
Prima di mandare a quel paese la tata Lucia;
Prima di odiare lo yogurt alla fragola (che quello ai frutti di bosco ti ha sempre fatto schifo!);
Prima di non riuscire a vedere una partita per intero, fosse anche la finale di Champions;
Prima di pensare che se i preti fanno un gran parlare di miracolo della vita perché non li fanno loro i figli;
Prima di commuoversi per un sorriso od una faccia buffa;
Prima di guardare con sufficienza chi elargisce consigli sulla nanna;
Prima di evitare di ascoltare chi ti racconta la propria esperienza di genitore;
Prima di scoprirsi violentemente intollerante ai luoghi comuni ed alle frasi fatte sui bambini ed il cibo;
Prima di raccontare fino alla nausea I Tre Porcellini e Il Brutto Anatroccolo;
Prima di detestare le supermamme che “non so come faccio a trovare il tempo”;
Prima di mangiare avanzi una sera sì e l’altra pure;

Prima di tutto questo,
che senso aveva la mia vita?





mercoledì 29 maggio 2013

I Figli danno dei pensieri



Essere padre, ormai lo so, è impegnativo. Ci sono certamente momenti molto belli ed emozionanti, si intende.
Però i figli danno anche tanti pensieri. Credetemi!


Vi confesso che da quando è nato mio figlio, spesso penso al momento in cui si presenterà da me per pronunciare le parole che Luke Skywalker rivolse a Darth Vader appena saputo che era suo padre: papà, mi compri il motorino? 


...sperando che mio figlio sia meno pirla di Skywalker

lunedì 29 aprile 2013

Leggere una storia ai figli



Alla mia secondogenita comincia a piacere che qualcuno le legga una storia…
Bisogna comunque scegliere il testo giusto!


mercoledì 13 marzo 2013

Non fai mai una foto ai bambini!


Quante volte mi sono sentito rivolgere questo rimprovero!

Ho scoperto che sono presenti diversi blog e siti che elargiscono consigli su come fotografare i bambini, in particolare quelli più piccoli.

Alcuni consigli mi sembrano molto utili e pratici, sia quelli rivolti ad analfabeti della fotografia, che altri più “specifici” e “tecnici”.

Non ho trovato, però, da nessuna parte un accenno, anche vago, alla problematica principale.