Blog su Cinema, Letteratura, Arte, Cultura, Tempo libero, Esperienze. Post su Film, Libri, Mostre, Esperienze di vita, Fumetti, Cartoni Animati e quello che mi piace ed anche che mi piace di meno.
venerdì 1 maggio 2026
lunedì 29 settembre 2025
Citazioni Cinematografiche n.635
lunedì 19 maggio 2025
Citazioni Cinematografiche n.616
Ci proclamiamo e in effetti lo siamo difensori della libertà ovunque essa continui a esistere nel mondo ma non possiamo difenderla altrove se a casa nostra la calpestiamo.
(Edward R. Murrow/David Strathairn in “Good Night, and Good Luck”, di George Clooney - 2005)
sabato 26 aprile 2025
giovedì 23 gennaio 2025
A proposito degli Stranieri
William Shakespeare richiama alla tolleranza verso i migranti nell'opera “Tommaso Moro”.
Gli uomini sono da sempre "in cammino", sono sempre stati migranti e perciò, per qualcuno e per qualcosa, "stranieri".
I flussi migratori, la migrazione, come Shakespeare splendidamente narra e mostra in questa notevole scena, non è un fenomeno nuovo: la domanda fondamentale è come noi reagiamo ad esso, come chi ci amministra e governa si pone di fronte ad esso, quali decisioni prende e quali parole utilizza.
Immaginate allora di vedere gli stranieri derelitti, coi bambini in spalla, e i poveri bagagli arrancare verso i porti e le coste in cerca di trasporto, e che voi vi asseggiate come Re dei vostri desideri - l’autorità messa a tacere dal vostro vociare alterato - e ve ne possiate stare tutti tronfi nella gorgiera della vostra presunzione.
Vi piacerebbe allora trovare una nazione d’indole così barbara che, in un’esplosione di odio e di violenza, non vi conceda un posto sulla terra, affili i suoi detestabili coltelli contro le vostre gole.
lunedì 15 luglio 2024
Citazioni Cinematografiche n.572
In realtà andai al funerale anche per chiedere al presidente Giulio Andreotti perché mi aveva fatto fare quella domanda. Come faceva a sapere che la criminalità era solo in Campania e in Calabria, era veramente sicuro? Chi glielo aveva detto? Riuscii a intravedere il segretario del Partito Socialista Bettino Craxi, il leader del Movimento Sociale Giorgio Almirante, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e il premier Giovanni Spadolini, ma lui, Giulio Andreotti, non lo vidi. Non lo vidi semplicemente perché non c'era. E quando qualche giorno dopo qualcuno gli chiese per quale motivo non fosse andato al funerale del generale dalla Chiesa, rispose: «Preferisco andare ai battesimi.»
(Arturo/Pif in “La mafia uccide solo d'estate”, di Pif - 2013)
lunedì 31 luglio 2023
Citazioni Cinematografiche n.522
Senti, Elena, tu sarai furba quanto vuoi ma certamente non capisci che a diciassette anni si può essere marxisti-leninisti ma si pretende dalla propria sorella che non si faccia sbattere. Cosa vuoi, ci siamo passati tutti, il mondo può andare a rotta di collo ma la sorella non si tocca.
(Vittorio/Glauco Mari in “La Cina è vicina”, di Marco Bellocchio - 1967)
venerdì 14 ottobre 2022
Incipit 94/100
“Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi.”
(Il Manifesto del Partito Comunista, di Karl Marx e Friedrich Engels – trad. Lucio Caracciolo)
giovedì 22 settembre 2022
Cosa ci aspetta dopo domenica?
“Tre piaghe, tre flagelli minacciano il mondo.
La prima è la piaga del nazionalismo.
La seconda, la piaga del razzismo.
La terza, la piaga del fondamentalismo religioso.
Le tre piaghe sono unite dalla stessa caratteristica, dallo stesso comun denominatore: la più totale, aggressiva e onnipotente irrazionalità. Impossibile penetrare in una mente contagiata da uno di questi tre mali. In quelle teste arde un sacro rogo in attesa delle sue vittime.”
(da “Imperium”, di Ryszard Kapuściński – trad. Vera Verdiani)
giovedì 2 giugno 2022
Festa di tutti gli Italiani... e abbasso il re
Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico suffragio universale a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la festa del 2 giugno è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.
(Sergio Mattarella)
sabato 19 febbraio 2022
Samuel Stern #27 - Il Quinto Comandamento
La sceneggiatura, in questo numero 27 della serie di Samuel Stern, affronta con coraggio due tematiche spesso distinte ma che mirabilmente si incontrano: il terrorismo politico e, forse soprattutto, l’eutanasia. La storia che propone non semplici riflessioni, sebbene carica e caratterizzata dal sovrannaturale, riporta tematiche quotidiane, che rendono la lettura molto accattivante e provvista di un ritmo costante ed allo stesso tempo equilibrato, nelle pause e nell'azione .
Alla storia si abbinano molto bene i disegni di Annapaola Martello che riesce, grazie a giochi di ombre ed alla luce, a sottolineare la drammaticità della situazione. L’espressività dei personaggi gioca un ruolo fondamentale, donando una tale profondità psicologica che quasi non ci si accorge di essere rimasti pressoché per tutto l'albo nella stessa, unica, stanza e nei ricordi e pensieri di una persona.
giovedì 25 novembre 2021
Libertà, principi, laici e cattolici
Diceva Gaetano Salvemini: Il clericale domanda la libertà per sé in nome del principio liberale, salvo sopprimerla negli altri, non appena gli sia possibile, in nome del principio clericale.
Come dire che i cattolici rivendicano la loro libertà in base ai nostri principi, quelli laici, e negano le nostre libertà in base ai loro principi, quelli religiosi.
Oppure come dire che per i cattolici quello che vale per tutti, vale anche per loro se gli conviene, ma quello che vale solo per loro deve per forza valere per tutti.
Oppure che vale solo quando lo dicono loro.
Oppure, semplicemente, hanno la faccia come il culo!
sabato 30 gennaio 2021
Giallo, Noir & Thriller/80
Titolo: Nessuna morte è perfetta
Autore: Katarzyna Bonda
Traduttore: Laura Rescio, Walter Da Soller
Editore: Piemme - 2018
Secondo capitolo della serie incentrata su Sasza Załuska, profiler polacca dai capelli rosso fuoco con un passato da alcolista già conosciuta in “Non esistono buone intenzioni”.
L'autrice Katarzyna Bonda ambienta questa nuova vicenda sempre in Polonia, ma lontano da Danzica, vicino al confine con la Bielorussia, nel voivodato della Podlachia, in un zona da decenni teatro di tensioni linguistiche, religiose, culturali e perciò politiche. Il dato che Bonda sia originaria di quei luoghi dona ulteriore interesse alla sua opera, dove l'autobiografico si rivela in una serie di dettagli che arricchiscono il lavoro di documentazione e studio
“Nessuna morte è perfetta” si svolge pertanto nella cittadina di Hajnówka, dove polacchi cattolici e bielorussi ortodossi sono divisi dall'alfabeto utilizzato e dalla fede professata, ma uniti dalle tragedie che quei luoghi hanno osservato da secoli.
Hajnówka dietro un'apparenza di tranquillità e di ospitalità, nasconde un clima omertoso e piuttosto ricco di misteri irrisolti, che si collocano indietro nel tempo. Bonda fa partire tutto dal 1946, quando una spedizione punitiva organizzata da partigiani nazionalisti cattolici, rimasta impunita, massacrò oltre cento polacchi di origine bielorussa, considerati comunisti alleati dei sovietici e quindi nemici da abbattere.
I misteri del passato si legano in maniera tragica a quelli del presente, con Sasza suo malgrado coinvolta, tra cui la sparizione di una giovane sposa avvenuta proprio il giorno delle nozze, atti di violenza etnica e l’impossibilità di trovare il serial killer che ha segnato la sua vita, che sembra essere stato ricoverato in un clinica proprio in quei luoghi.
Tra piani temporali diversi, un balletto coinvolgente fra presente e passato e una serie di sparizioni, il lettore si trova di fronte ad una storia complessa che si poggia sulla Storia, per giungere ad una verità che non ha nulla di consolatorio e in verità piuttosto sconvolgente. Un thriller che sa essere più di un thriller (ammesso che qualcuno semplicemente lo sia) in cui la protagonista, tanto forte quanto disturbata e problematica, funge da inconsapevole catalizzatore di violenze e temi, per portare all'attenzione di chi legge un periodo storico, una zona periferica dell'Europa ed altro ancora, con le cicatrici, i limiti, i lati tragici e le debolezze dell’animo umano.
La profiler
Sasza Załuska ha cambiato vita. Tornata in Polonia con la sua bambina, è
da un bel po' che non tocca un goccio. E ora è decisa a fare pace con
quel pezzo del suo passato che ancora la tormenta: il padre di sua
figlia, conosciuto quando, alle prime armi come agente infiltrata nella
malavita di Danzica, aveva commesso l'errore di innamorarsi proprio
della persona su cui avrebbe dovuto vigilare. È per questo che Sasza si
sposta sulle sue tracce ad Hajnówka, una città popolata da tanti misteri
irrisolti che affondano le radici in un lontano passato. Come quello di
Iwona, sposa bielorussa scomparsa il giorno del suo matrimonio con un
ricco polacco del luogo. Sarà proprio Sasza, scontrandosi con la polizia
locale, a indagare sulla sparizione della donna. (da edizpiemme.it)
domenica 18 ottobre 2020
Fede?
"When politicians use faith as an excuse to pass and uphold laws that seize control of people’s bodies but not guarantee them healthcare, feed the poor, shelter the homeless, or welcome the stranger, you have to wonder if it’s really about faith at all."
“Quando i politici usano la fede come scusa per approvare e sostenere leggi che prendono il controllo dei corpi delle persone ma non garantiscono loro l'assistenza sanitaria, non sfamano i poveri, non danno rifugio ai senzatetto o non danno il benvenuto allo straniero, devi chiederti se si tratta davvero di fede.”
(Alexandria Ocasio-Cortez)





















