Blog su Cinema, Letteratura, Arte, Cultura, Tempo libero, Esperienze. Post su Film, Libri, Mostre, Esperienze di vita, Fumetti, Cartoni Animati e quello che mi piace ed anche che mi piace di meno.
lunedì 22 settembre 2025
Citazioni Cinematografiche n.634
lunedì 30 giugno 2025
Citazioni Cinematografiche n.622
Un buon capitano deve saper usare il cervello non la frusta.
(Generale Tadamichi/Ken Watanabe in “Lettere da Iwo Jima”, di Clint Eastwood - 2006)
lunedì 26 dicembre 2022
Citazioni Cinematografiche n.491
Callaghan: Se lei mi permette io avrei da fare.
Cap. McKay: Non in questo reparto.
Callaghan: Come?
Cap. McKay: È stato trasferito al personale.
Callaghan: Al personale? Li ci mandi i deficienti.
Cap. McKay: Ho lavorato al personale per 10 anni!
Callaghan: Già..
(Ispettore "Dirty" Harry Callaghan/Clint Eastwood e Cap. McKay/Bradford Dillman in “Cielo di piombo, ispettore Callaghan”, di James Fargo - 1976)
lunedì 27 dicembre 2021
Citazioni Cinematografiche n.439
Callaghan: Fate i bravi, posate l'artiglieria.
Rapinatore: Che cosa?
Callaghan: Sì, sennò dovrete fare i conti con noi tre.
Rapinatore: Con chi? Con voi tre?
Callaghan: Con Smith, Wesson e me..
(Ispettore “Dirty” Harry Callaghan/Clint Eastwood in “Coraggio... fatti amazzare”, di Clint Eastwood - 1983)
lunedì 20 dicembre 2021
Citazioni Cinematografiche n.438
Sai, Phillip, come ragazzino americano, hai il sacrosanto diritto di mangiare zucchero filato e andare sulle montagne russe.
(Robert 'Butch' Haynes/Kevin Costner in “Un mondo perfetto”, di Clint Eastwood - 1993)
lunedì 29 ottobre 2018
Citazioni Cinematografiche n.274
mercoledì 10 ottobre 2018
Un Brano ed un Artista Jazz #3 - Charlie Parker
lunedì 24 ottobre 2016
Citazioni Cinematografiche n. 171
lunedì 29 agosto 2016
Citazioni Cinematografiche n. 163
lunedì 5 maggio 2014
Citazioni Cinematografiche n. 43
lunedì 31 marzo 2014
Citazioni Cinematografiche n. 38
lunedì 10 febbraio 2014
Citazioni Cinematografiche n. 31
lunedì 1 luglio 2013
Cose per cui vale la pena vivere
sabato 13 aprile 2013
Torna a casa Batman!
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| Adam West nei panni di Batman, nella serie televisiva anni '60 |
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| by Fan Boy - Figures in Action |
Con "Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno" viene fuori, nel migliore dei casi e lasciando da parte le interpretazioni e la inspiegabile ricerca di significati reconditi cari ai fan di Nolan, un polpettone in stile action-movie, peraltro spettacolare ma meno coinvolgente dei film di Tony Scott, che era un vero ed onesto regista di film d'azione, volutamente esagerati e con tratti anche ingenui che accolgono lo spettatore più che blandirlo.
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| by Fan Boy - Figures in Action |
venerdì 8 marzo 2013
Film di Guerra. 2 di 4
Seconda puntata con la mia selezione di Film di Guerra. Tocca a quello che viene definito il secondo conflitto mondiale.
SECONDA GUERRA MONDIALE
Una guerra lunga,
dove gli episodi che si possono trasferire sul grande schermo sono molti,
collocabili praticamente in ogni scenario (città e regioni europee, mari ed
oceani, deserti, monti e pianure, in Asia ed in Africa). Lo sviluppo
dell’industria e della tecnologia permise di renderla una guerra “spettacolare”,
adatta ad essere poi rappresentata al cinema. Segnalo film molto diversi tra
loro, ma che hanno in comune un’attenzione più o meno preponderante
sull’aspetto “intimo” o “particolare” di un’esperienza tragica.
Lettere da Iwo Jima (2006) di Clint Eastwood.
Speculare
e di gran lunga superiore al parallelo “Flags of Our Fathers” dello stesso
Eastwood. La guerra, una battaglia dal punto di vista del nemico (operazione in
realtà non nuova), resa al meglio, con rara sensibilità, lucidità narrativa,
onestà intellettuale. Su tutto giganteggia la figura del generale Kuribayashi
(Ken Watanabe), che ci accompagna durante il film che presenta i soldati
giapponesi, uomini (non più “musi gialli”) con tutti i loro sentimenti e i
doveri, i dubbi, i conflitti, ammirevolmente orchestrati in un racconto corale
tanto asciutto quanto libero nella struttura drammaturgica. Siamo lontani da
ogni retorica, da intenti agiografici e da roboanti mitografie (intesi mister Spielberg?).
Il giorno più lungo (1962) di Registi vari.
Film
tutto sommato sobrio e realistico, che segnalo più per affetto ed omaggio ad
un’infanzia di cinema vissuta insieme a mio padre. Frammentarietà stilistica (4
registi) e taglio cronachistico tolgono tensione alla rappresentazione di un
evento epocale (sbarco in Normandia), ma ne sono anche un pregio, poiché si
evita spettacolarizzazione e retorica a beneficio di una piccola lezione di
storia. Comunque da non disprezzare la parata di “stelle del cinema” coinvolte.
Non
un film bellissimo, ma utile nel senso più positivo dell’espressione. Da una
storia vera, un’opera che alterna momenti di grande spessore, passaggi
grotteschi ed ironici e pagine un po’ troppo teatrali, quando non trascurabili.
La personale epopea, attraverso la guerra, di un giovane ragazzo ebreo, che
riesce a farsi passare, alternativamente, da appassionato bolscevico e da puro
rappresentante della razza ariana. Opera che sa farsi portatrice di un
messaggio di cui la nostra epoca, con i suoi pericolosi rigurgiti di razzismo, mostra
di aver bisogno.
Tutti a casa ( 1960) di Luigi Comencini.
Uno
dei più importanti film italiani. Ironico,
grottesco, drammatico e pietas si incontrano e fondono insieme per una storia tutto
sommato corale con Alberto Sordi più misurato del solito. Una pagina
fondamentale della recente storia italiana, l’8 settembre 1943 ed i mesi che
seguirono, presentata attraverso il viaggio, fisico, metaforico ed insieme
metastorico di un militare che passa da mediocre comprimario a protagonista
partecipe degli eventi, con conseguente assunzione di responsabilità e di
oneri.
La Grande Fuga (1963) di John Sturges.
Basato
su una storia vera (americanamente modificata), la più grande fuga da un campo
di prigionia tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Un film eccitante e
coinvolgente, senza pause o passaggi a vuoto, onesto ed illustrativo quanto
basta, ma da godere fino in fondo. Ottimi attori e buona sceneggiatura.
Indimenticabile Steve McQueen, sfrontato, simpatico e coraggioso come sapeva
essere.
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| Steve McQueen ne "La Grande Fuga" |


































