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lunedì 20 aprile 2026

Citazioni Cinematografiche n.664

 


Justine: Mamma, sono un po' spaventata.
Gaby: "Un po'"? Se fossi in te sarei spaventata a morte.
Justine: No, è molto diverso. Sono terrorizzata, mamma. Ho problemi a camminare bene.
Gaby: Ma riesci ancora a barcollare. Quindi esci barcollando da qui. Smetti di sognare, Justine.
Justine: Ho paura...
Gaby: Ce l'abbiamo tutti, cara. Non ci pensare. Esci da qui subito.

(Justine/Kirsten Dunst e Gaby/Charlotte Rampling in “Melancholia”, di Lars von Trier – 2011)





mercoledì 9 aprile 2025

Si mangia #4

 

Stefano Fresi in “Smetto quando voglio”, di Sydney Sibilia - 2014

Dan Aykroyd in “Una poltrona per due”, di John Landis - 1983


Kirsten Dunst in “Melancholia”, di Lars von Trier - 2011


Nino Manfredi in “Pane e cioccolata”, di Franco Brusati - 1973


Charlotte Rampling in “Swimming Pool”, di François Ozon - 2003



giovedì 23 dicembre 2021

lunedì 9 settembre 2019

Citazioni Cinematografiche n.319

Peter Parker: Ciao.  
Mary Jane Watson: Ah... Sei tu.  
Peter Parker: Senti, mi dispiace, devo chiarire alcune cose...  
Mary Jane Watson: Io non ti riconosco più. E non posso continuare a pensare a te. Fa troppo male.  
Peter Parker: Sto leggendo poesie adesso.  
Mary Jane Watson: Mi spieghi che vuol dire?!  
Peter Parker: "Giorno dopo giorno, egli la fissava. Giorno dopo giorno, si struggeva di passione. Giorno dopo giorno..."  
Mary Jane Watson: Non attacca.  
Peter Parker: ...Vado a prenderti un drink?  
Mary Jane Watson: Sto con John, ci pensa lui al mio drink.  
Peter Parker: John...  
Mary Jane Watson: A proposito, John ha visto la mia commedia cinque volte. Harry l'ha vista due. Zia May l'ha vista. Mia madre, che è malata, si è alzata dal letto per vederla. Perfino mio padre... È venuto in camerino a battere cassa. Ma il mio migliore amico, che ci tiene così tanto a me, non riesce ad arrivare in teatro per le otto. Dopo tutti questi anni... Per me non è che un posto vuoto.

(Peter Parker/Tobey Maguire e Mary Jane Watson/Kirsten Dunst in "Spider-Man 2", di Sam Raimi - 2004) 


domenica 8 settembre 2019

Posso assaggiare l'oceano sulla tua pelle





I dreamed what what you were offering
Imagine lying next to me
You should, and your reputation talks
I will write our story in my mind
Write about our dreams and triumphs
This might be my innocence lost
I can taste the ocean on your skin
That is where it all began
I dreamed that we were elephants
Water, sun and clouds of dust
And woke up thinking we were free
I can taste the ocean on your skin
That is where it all began
We all go back to where we belong
We all go back to where we belong
This really what you want
This really what you want
I can taste the ocean on your skin
That is where it all began
We all go back to where we belong
We all go back to where we belong
This really what you want
This really what you want

(We All Go Back To Where We Belong, REM)



lunedì 31 dicembre 2018

Citazioni Cinematografiche n.283

Chi sono? Sicuri di volerlo sapere? La storia della mia vita non è per i deboli di cuore. Se qualcuno ha detto che era una bella favoletta, se qualcuno vi ha raccontato che ero solo un tizio normale senza una preoccupazione al mondo, quel qualcuno ha mentito. Ma ve l'assicuro: questa, come qualsiasi storia che valga il racconto, è a proposito di una ragazza. Questa ragazza. La ragazza della porta accanto: Mary Jane Watson. La donna che ho amato fin da prima di cominciare ad apprezzare le ragazze. Vorrei potervi dire che sono io quello accanto a lei. 
(Peter Parker/Tobey Maguire in "Spider-Man", di Sam Raimi - 2002) 





giovedì 2 luglio 2015

Da un grande potere derivano grandi responsabilità



Leggo che la Marvel intende produrre un nuovo film su l’Uomo Ragno, ovvero Spider-Man. Sarebbe già stato deciso l’attore destinato ad impersonare il giovane Peter Parker, ovvero l’attore britannico Tom Holland.


Negli ultimi anni, dal 2002 al 2014, sono stati proposti ben 5 film su Spider-Man. Prima ci fu la “trilogia”, o meglio, i tre film diretti da Sam Raimi (Spider-Man 1, 2, 3), con protagonisti Tobey Maguire (Peter Parker), Kirsten Dunst (Mary Jane Watson), James Franco (Harry Osborn) e, nel primo, Willem Dafoe, che inevitabilmente interpretò la parte del “cattivo”, ovvero Goblin.

















In fondo c’era da essere sufficientemente soddisfatti, anche perché se si escludono alcune produzioni USA anni 70, che in fondo erano episodi di una serie televisiva adattati per essere spacciati per film, si era rimasti ai cartoni animati un po’ ingenui che si guardava da bambini.



Però nel 2012 e nel 2014 il regista Marc Webb, anche se in fondo non se ne sentiva il bisogno, ci "regala" “The Amazing Spider-Man” e “The Amazing Spider-Man 2” (evidentemente anche lui temeva non sapessimo contare), che oltre ad avere come protagonista Andrew Garfield (nessuna parentela con il gatto pare, anche se quest’ultimo recita meglio), ha almeno il merito di introdurre il personaggio di Gwen Stacy, interpretato da Emma Stone, che di lì a poco andrà non solo a recitare per Woody Allen ma addirittura a vincere un Oscar come attrice non protagonista in “Birdman” (evidentemente, anche se si hanno gli occhi da rospo, essere l’amore sfortunato di un supereroe fa curriculum!).

Non so esattamente quando quest’ultima produzione giungerà sugli schermi, forse a quella data potrò accompagnare al cinema mio figlio, giusto come scusa per poter vedere ancora in azione Peter Parker, anche se non sono sicuro di volermi sorbire nuovamente la trafila “morso del ragno - zio Ben che muore – Norman Osborne che strippa e con un senso estetico opinabile si mette una maschera e diventa Goblin”!

Nel frattempo mi riascolto Ode To A Superhero di "Weird Al" Yankovic (una gustosa parodia di cui propongo anche il testo) e Spider-man dei Ramones (con immagini del già citato cartone animato, tra l’altro!!). In fondo tutto il precedente pistolotto era per giustificare i due video! 


Ode To A Superhero
Peter Parker was pitiful
Couldn't have been any shyer
Mary Jane still wouldn't notice him
Even if his hair was on fire
But then one day he went to that science lab
That mutated spider came down
Oh, and now Peter crawls over everyone's walls
And he's swingin' all over town
La li la, li de da
La la, li le la da dumb
Sling us a web, you're the Spider-Man
Sling us a web tonight
'Cause we're all in the mood for a hero now
And there's evil doers to fight
Now Harry the rich kid's a friend of his
Who horns in on Mary Jane
But to his great surprise it seems she prefers guys
Who can kiss upside down in the rain
"With great power comes great responsibility"
That's the catch phrase of old Uncle Ben
If you missed it, don't worry, they'll say the line
Again and again and again
Oh, la la la, di de da
La la, di di da da dom
Now Norman's a billionare scientist
Who never had time for his son
But then something went screw and before you knew he
Was trying to kill everyone
And he's ridin' around on that glider thing
And he's throwin' that weird pumpkin bomb
Yes, he's wearin' that dumb Power Rangers mask
But he's scarier without it on
Sling us a web, you're the Spider-Man
Sling us a web tonight
'Cause you're brave and you're strong and so limber now
But where'd you come up with those tights?
It's a pretty sad day at the funeral
Norman Osborn has bitten the dust
And I heard Harry's said he wants Spider-Man dead
Aw, but his buddy Pete he can trust
Oh, and M.J. is all hot for Peter now
Aw, but Peter, he just shuts her down
Mary Jane, don't you cry, you can give it a try
Again when the sequal comes 'round
Oh, la la la, di de da
La la, di di da da dumb
Sling us a web, you're the Spider-Man
Sling us a web tonight
'Cause we all sure could use us a hero now
And we think that you'll do all right.


sabato 17 novembre 2012

LOVE & SECRETS (2010)


Ambiguità, vita borghese e disagio.

Ieri sera ho visto, al cinema, Love & Secrets, di Andrew  Jarecki.

Quella che inizialmente potrebbe sembrare la rappresentazione di una storia d’amore o di una famiglia americana, tra borghesia e provincia, diviene un percorso nelle “gesta” e nella cronaca di fatti realmente accaduti, anche se resi con nomi di fantasia e qualche minima modifica.

Al di là della trama, facilmente reperibile su svariati siti di cinema e dintorni, pongo l’attenzione sulla convincente prova recitativa degli attori e su qualche scelta registica.

Ottimo Ryan Gosling, ambiguo magistrale psicotico che si veste anche da donna (il riferimento a “Psycho” non è fuori luogo), per una recitazione ancora una volta convincente (vedasi anche “Le Idi di Marzo” e “Driver”); brava Kirsten Dunst, moglie e donna vittima resa con notevole sensibilità e stile; Frank Langella, compassato padre imprenditore per una recitazione misurata ed efficace.

Non è propriamente thriller, anche se forse ha provato, senza troppa convinzione, a divenirlo, ma la regia ha comunque azzeccato le inquadrature dei protagonisti, valorizzandoli e potenziando le qualità recitative dei singoli ed i dialoghi a due (marito-moglie; figlio-padre). A mio vedere, volutamente, non è presente un’indagine psicologica, scelta spesso rischiosa, ma la presentazione di un uomo ed il suo disagio, delle conseguenze di ciò che vive, con una certa coerenza ed autonomia stilistica.

Voti?
Film: 6/7.
Interpreti: 7,5.