Blog su Cinema, Letteratura, Arte, Cultura, Tempo libero, Esperienze.
Post su Film, Libri, Mostre, Esperienze di vita, Fumetti, Cartoni Animati e quello che mi piace ed anche che mi piace di meno.
Nomi di donna, dal rock al pop, dalla canzone d'autore alla musica popolare, per festeggiare le donne.
Canzoni d’amore, ma non solo, ironia e leggerezza, ma
anche dolore e vita quotidiana, tra sentimenti forti e indifferenza, passione e
cieca follia.
Lucian Freud
A loro modo figure romantiche. Potremmo dire grandi
donne per grandi autori e autrici, muse o rimpianti, motivo di ispirazione tramite gioie e dolori.
Autori stranieri e musica italiana, Autrici e Artisti, singoli artisti e gruppi, le donne cantate e celebrate per un buon ascolto e per il piacere di pensare alle donne, passate, presenti e future.
A
volte, in gioventù soprattutto, mi sono ritrovato a dover fare i conti con il dopo sbronza.
Ognuno
di noi, uomini ma anche donne, poiché in genere cambia solo la tipologia di liquidi immessi nel corpo,
ha le sue vicende e le sue storie, ha “la
Sbornia” della vita da ricordare e raccontare, aneddoti per riempire intere
serate e rimpatriate varie.
Non
faccio eccezione, ma conservo quel tanto di distacco e consapevolezza da
comprendere come il racconto di una mia
sbronza sia molto poco interessante e scarsamente attraente per i più, o i
pochi, che leggono questo blog.
Per cui mi cimenterò nell’elencare le 10
caratteristiche del mattino dopo sbronza:
1)Vuoti di
memoria e senso di spaesamento: Chi
sono? Chi ero? Dov’ero? Dove sono stato? Come mi chiamo? Chi mi ha portato a
casa? Questo è il mio letto? Cosa ci fa quello in camera mia, ah no, è lo
specchio!
Roba che al
confronto il tizio di Memento se la
passava più che bene!!
2)Alito
fetente: perché, ovviamente, in preda
allo sballo alcoolico e impegnato
com’eri a berti addosso, non ti sei lavato i denti! E la tua cavità orale emana
effluvi mefitici che possono anche
essere visualizzati (tipo apertura dell’Arca nel primo Indiana Jones);
3)Senso di
colpa e paure varie: oh mamma! Ma
cosa ho fatto? Cosa ho detto? Cosa le ho detto? Cosa gli ho fatto? Era l’alcool a parlare, non tu. Eri
posseduto da un’entità estranea e maligna che ora ti lascia una serie di beghe da gestire. E ti servirà una
certa dose di coraggio e tutta
l’arte diplomatica a disposizione dell’ONU per cavartela;
4)Tutti ti
vogliono parlare: genitori, sorelle,
fratelli, amici, parenti di ogni tipo, anche perfetti sconosciuti capitati
chissà come intorno a te, ti pongono domande,
interrogativi e questioni varie.
Le loro voci ti rimbombano in testa
e non riesci a far altro che annuire ed esibire espressioni di circostanza, mentre sei ancora impegnato nell’immane
sforzo di mantenere in equilibrio il tuo corpo e recuperare una parvenza di compostezza e dignità;
5)Messaggi ed
SMS da sconosciuti/e: dopo la quarta birra e whisky o al quinto giro di negroni (non i salumi) si è tutti un
po’ più socievoli. L’eloquio diviene
sciolto, aumenta la disponibilità e l’esuberanza, ti ritrovi a comportarti come
il fratello minore di Fabrizio Corona
e fai amicizia con tutti.
Ed ora
gestisci la popolarità bello!
6)Gli scherzi
degli “amici” e dei compagni di sbronza:
foto, riprese, registrazioni audio/video si sprecano. Tanto c’è sempre il
simpatico stronzo che rimane più sobrio ed aizza te ed altri sciagurati ad
esibirsi in numeri da circo e
competizione, solo per il gusto di mettere su Facebook immagini imbarazzanti ed inviare a morosa, ex morose,
colleghi, compagni di scuola e l’intero pantheon di conoscenti e conosciuti le prove
della tua umiliazione! Tipo,
avete presente quando hanno beccato Marrazzo
che andava a transessuali?
7)Mal di testa
formato famiglia: che neanche Bruce Willis in Trappola di Cristallo. Vorresti essere tutt’uno con il divano ed annullarti, ma il tuo
cervello continua ad inviarti fitte incredibili e a ricordarti che il tuo sistema nervoso continua a lavorare. E
fanculo “A Beautiful Mind”, ovvero “lo sapevi che il mal di testa dopo sbronza
è dato dal fatto di non avere abbastanza acqua in corpo per attivare il ciclo
di Krebs?”.
8)Antinfiammatori,
amici miei!: se la sbronza ha un fondamento chimico e la sbronza è tuo nemico, e bisogna
combattere il nemico con le sue stesse armi, allora viva la malvagia, diabolica,
corrotta e corruttrice industria
farmaceutica! Signori, vi presento il mio amico OKI!
9)Pentimento e
promessa di redenzione: non berrò più
alcoolici / non berrò più superalcoolici / non berrò più mescoloni / non berrò
più così tanto / non berrò più così tanto la sera prima del matrimonio di un
amico / non berrò più, a meno che non sia con amici, oppure ad una festa, o a
guardare una partita, oppure al cinema, o triste, o contento, o da solo. Ho
detto che non avrei più bevuto? Sono
stato frainteso!
10)La vita va
avanti ed è sempre la stessa storia:
la dura realtà incombe e ti rendi
conto di non essere più il tizio che si divertiva come un folle la sera prima. La festa
è finita, hai bevuto, cantato, goduto, urlato e ti sei ruzzolato per terra come
se non ci sarebbe stato un domani. Ma il domani
è oggi! Hai superato ogni limite, ma
ora la paghi tutta. Cosa ti rimane? Tutto quello elencato fin qui, ed una giornata da soffrire fino in fondo e
dimenticare il prima possibile, in attesa della prossima birra!
Ed ora vi saluto con una canzone di una
band che la sapeva lunga sulle sbronze, i Pogues: