Blog su Cinema, Letteratura, Arte, Cultura, Tempo libero, Esperienze. Post su Film, Libri, Mostre, Esperienze di vita, Fumetti, Cartoni Animati e quello che mi piace ed anche che mi piace di meno.
lunedì 19 gennaio 2026
Citazioni Cinematografiche n.651
mercoledì 14 gennaio 2026
Una questione di nomi
lunedì 12 gennaio 2026
Citazioni Cinematografiche n.650
(Bob Barnes/George Clooney in “Syriana”, di Stephen Gaghan - 2005)
sabato 10 gennaio 2026
Ricorda
serrare le finestre,
spegnere le candele,
tenere il passo,
vestire di chiaro.
martedì 6 gennaio 2026
6 gennaio, Epifania, Adorazione
(Pieter Brueghel il Giovane, Adorazione dei Magi nella neve, 1590-1610; Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Museo Correr)
lunedì 5 gennaio 2026
Citazioni Cinematografiche n.649
Io brindo a te, chiesa dei miracoli. E brindo ai nonni dei nostri nonni che mille anni fa la costruirono e che ci hanno tramandato questo nostro mestiere, fatto dalle mani e dalla fantasia.
(Bonanno/Omero Antonutti in “Good morning Babilonia”, di Paolo e Vittorio Taviani - 1987)
sabato 3 gennaio 2026
Giallo, Noir & Thriller/99
Quinto appuntamento con la Sezione Q guidata da Carl Mørck della polizia danese.
Uno dei meriti di questa serie, probabilmente la motivazione del suo successo, è il riuscire a reggersi su un equilibrio non facile da ottenere, per quanto estremamente delicato. Il lettore trova situazioni dure, drammatiche, spesso violente, che richiamano questioni etiche e sociali, indagando sulla società danese contemporanea, ma sono presenti anche momenti di ironia e comicità leggera, quasi sottovoce. Di solito mettere insieme questi due elementi, vicini a due estremi, è rischioso e può portare squilibrio ed a risultati poco convincenti, ma Jussi Adler-Olsen riesce sempre a farlo con grande sensibilità, attenzione, capacità di scrittura e buon gusto.
La storia si sviluppa attraverso più piani temporali che si intrecciano tra loro, più contesti e spazi anche lontani tra loro, senza creare confusione, dando vita a una trama ricca e ben costruita fatta di omicidi, corruzione e intrighi finanziari. Al centro di tutto, suo malgrado, c’è Marco, un ragazzo rom di quindici anni, costretto a vivere di piccoli reati e di elemosina per soddisfare le richieste del crudele zio Zola, vero capo della famiglia.
Nel corso del romanzo, l’autore alterna con grande abilità l’indagine dell’ispettore Carl Mørck e della sua squadra della Sezione Q alle difficoltà e alle paure che Marco deve affrontare mentre cerca di scappare da una vita che non ha scelto. Fin dalle prime pagine si resta incollati alla storia, trascinati sia dal ritmo serrato degli eventi sia dal percorso umano di Marco, che nella sua fuga è costretto a confrontarsi con emozioni e paure del tutto nuove per lui.
Marco ha solo quindici anni ma non ha mai avuto un’infanzia. È cresciuto con una banda di criminali il cui capo, il cinico e violento Zola, lo obbliga a un’esistenza squallida, fatta di accattonaggio e piccoli furti. Quando un giorno riesce a disertare, la sua fuga si trasforma in una lotta per la vita. Quello che Marco non sa è che la sua famiglia non è la sola a volerlo morto. Banchieri, diplomatici e alti funzionari statali sono coinvolti in una truffa insanguinata che allunga i suoi tentacoli fino alla giungla dell’Africa centrale, e temono di cadere uno dopo l’altro come tessere del domino se lui racconterà quello che ha visto. Neppure Carl Mørck, alla guida della Sezione Q, è disposto a lasciarsi sfuggire il ragazzino dallo sguardo ardente incrociato per caso nelle strade di Copenaghen, e insieme ai suoi assistenti – la fantasiosa Rose e il sempre più misterioso Assad – è deciso a interrompere quella fatale catena di eventi.(da Marsilioeditori.it)