lunedì 30 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.661

 

Io so di essere umano. E se voi foste tutti Cose mi avreste già assalito. Quindi alcuni di voi sono ancora umani. Questa Cosa non vuole mostrarsi apertamente, vuole nascondersi sotto forma di un'imitazione. Combatterà se necessario, ma è vulnerabile quando è allo scoperto. Se si impadronisce di noi non avrà più nemici. Non resterà nessuno che la possa eliminare. E sarebbe la fine.

(R.J.MacReady/Kurt Russell in “La Cosa”, di John Carpenter - 1982)






lunedì 23 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.660

 

"Pericolosa"? Povero professore! Lei non ha mai desiderato fare qualcosa di "pericoloso"? Dove saremmo, se nessuno cercasse di scoprire cosa c'è aldilà? Non ha mai desiderato di guardare oltre le nuvole, le stelle o di scoprire che cosa fa fiorire gli alberi? E cosa trasforma in luce l'oscurità? Ma se uno parla così, la gente dice che è un pazzo. Ebbene, se potessi scoprire anche una sola di queste cose, che cos'è l'eternità per esempio, non mi importerebbe niente se tutti pensassero che sono pazzo. 

(Dr. Frankenstein/Colin Clive in “Frankenstein”, di James Whale – 1931)









giovedì 19 marzo 2026

Niente più colori

 

Gustave Courbet, "Uomo disperato", 1845 - Collezione privata


Lasciai cadere il tempo sul tuo nome,
come si adagia il marmo sulla terra e
l’acqua si sparge sulle braci. Mi vestii
di lutto come le donne che disfano
le culle vuote da tanto le guardano; e vidi
il sangue scendere finalmente sulla ferita,
come la cera che si rapprende sul palmo della mano
prima di perdersi nelle dita in polvere. Se
ti dimenticai, fu perché volli qualcuno che mi
chiamasse, un corpo che fosse un altro sul mio
corpo, una voce offerta per la mattina. Ma
niente, ma nessuno. Se il tempo non si
fosse abbattuto sul tuo nome, avrei potuto
almeno ora ricordarti – poiché non c’è
lapide senza corpo né cenere che non abbia
arso. E la casa è oggi più fredda che
mai: lasciai passare il tempo sul tuo
nome, e non c’è focolare, non c’è nido, non ci sono
figli che si possano perdere da me, né
candele per riempire di memoria questo silenzio.

(Maria Do Rosario Pedreira – Trad. Mirella Abriani)




lunedì 16 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.659

 

Ian Donnelly: Sai, stavo leggendo una cosa su questa idea che se ti immergi totalmente in una lingua straniera di fatto puoi riprogrammare il cervello.
Louise Banks: Sì, è l'ipotesi di Sapir-Whorf, la teoria secondo cui... è la teoria secondo cui la lingua che parli determina il tuo modo di pensare e anche...
Ian Donnelly: Sì, incide su come vedi tutto. Era... per curiosità, stai sognando nella loro lingua?
Louise Banks: ...Forse ho fatto qualche sogno, ma non... non credo per questo di non essere idonea a svolgere questo compito.

(Ian Donnelly/Jeremy Renner e Louise Banks/Amy Adams in “Arrival”, di Denis Villeneuve – 2016)







lunedì 9 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.658

 

David: Posso farti una domanda, padre?
Peter Weyland: Prego.
David: Se tu hai creato me... chi ha creato te?
Peter Weyland: Ah, l'Antico Quesito... a cui spero che noi due risponderemo, un giorno. Tutto questo... tutti questi prodigi dell'arte, del design, dell'ingegno umano... tutti assolutamente insignificanti di fronte all'unico quesito importante: da dove veniamo noi? Io mi rifiuto di credere che il genere umano sia un sottoprodotto casuale di combinazioni molecolari, o anche il risultato di un mero caso biologico. No, dev'esserci di più. E tu e io, figlio mio, lo scopriremo.
David: Permettimi, quindi, un attimo di riflessione: tu cerchi il tuo creatore, io sto guardando il mio. Io ti servirò, eppure tu sei umano. Tu morirai, e io no.
Peter Weyland: Versami il tè, David.

(David/Michael Fassbender e Peter Weyland/Guy Pearce in “Alien: Covenant” - 2017)








lunedì 2 marzo 2026

Citazioni Cinematografiche n.657

 

Rapporto finale della nave Prometheus: la nave è distrutta, tutto l'equipaggio è morto. Se ricevete questo messaggio, non tentate di raggiungere il luogo da cui proviene. Qui c'è solo morte adesso. E io sto per lasciare questo pianeta. È il primo giorno dell'anno, l'anno del Signore 2094. Io mi chiamo Elizabeth Shaw, sono l'unico superstite del Prometheus e sto ancora cercando.

(Elizabeth Shaw/Noomi Rapace in “Prometheus”, di Ridley Scott – 2012)